Politica
Nuovo Governo, Sala: alleanza duri il tempo per eleggere il prossimo Capo dello Stato
“Il governo M5S-Pd? Mi auguro che duri il tempo necessario a eleggere il prossimo presidente della Repubblica”. A dirlo, in una intervista al Corriere della Sera, è il sindaco di Milano Beppe Sala che si dice “disorientato da certi atteggiamenti che mi sembrano più la difesa di situazioni personali che atti politici”. “Il mio suggerimento al Pd – aggiunge – e’ di tenere i nervi saldi ma fissare una linea oltre la quale non si puo’ andare”. “Nessuno di noi – spiega Sala – si augura che il governo nasca solo per bloccare l’Iva e fare la finanziaria, ma per dare il via a una stagione riformista”, “vorrei che si profilasse una nuova stagione municipalista supportata da una nuova agenda urbana. Negli ultimi anni i Comuni hanno fatto meglio dei governi che si sono succeduti. I Comuni hanno ridotto il debito, lo Stato lo ha aumentato. Alla fine del mio mandato Milano ridurra’ il debito del 15 per cento, pur avendo investito molto. Dare piu’ poteri ai sindaci significa ripristinare l’equilibrio tra poteri e responsabilita’. Noi sindaci abbiamo meno poteri e piu’ responsabilita’ e ci aspettiamo piu’ attenzione da questo governo”. “Nessuno – sottolinea quindi – e’ contrario all’autonomia ma e’ assurdo il modo con cui si sia tentato di dare piu’ poteri alle Regioni. Una delle speranze che ripongo in questo governo e’ proprio il ribaltamento della logica autonomista. Anche i Comuni dovrebbero avere piu’ autonomia”. “Non vedo all’orizzonte – fa comunque sapere – un partito dei sindaci. Una mia candidatura? Comunque vada a finire il governo concludero’ il mio mandato”.
Politica
Tagli alla Cultura per ridurre le accise, allarme festival: il governo rassicura
Tagli da 26 milioni al Ministero della Cultura per ridurre le accise. Allarme festival, ma il governo assicura: nessun impatto sullo spettacolo.
La decisione del governo di ridurre le accise sui carburanti comporta un taglio di circa 26 milioni di euro al Ministero della Cultura.
Una scelta che ha immediatamente acceso le preoccupazioni nel mondo dello spettacolo dal vivo, già segnato negli ultimi anni da riduzioni progressive delle risorse.
Allarme festival e operatori del settore
A lanciare l’allarme è stato Francesco Maria Perrotta, presidente di Italia-Festival, che rappresenta alcune tra le principali rassegne culturali italiane.
Nel mirino soprattutto i grandi eventi, dai festival musicali alle rassegne teatrali, che temono un impatto diretto sui contributi pubblici.
La linea del ministero: “rimodulazione” delle risorse
Dal ministero guidato da Alessandro Giuli arriva però una linea improntata alla cautela.
La parola chiave è “rimodulazione”: l’obiettivo è individuare capitoli di spesa non utilizzati per compensare il taglio e ridurne l’impatto sul settore.
Le rassicurazioni al mondo dello spettacolo
Il ministro ha garantito, in un confronto con Francesco Giambrone, presidente dell’AGIS, che non vi saranno criticità per lo spettacolo dal vivo.
Il governo punta a salvaguardare un comparto considerato strategico sul piano culturale ed economico.
Il ruolo del Fondo per lo spettacolo dal vivo
Elemento centrale resta il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo, che per il 2026 si attesta intorno ai 500 milioni di euro e non ha subito riduzioni.
La recente registrazione del decreto di riparto consentirà di attivare le anticipazioni economiche per gli operatori del settore.
Festival sotto osservazione
Tra gli eventi più esposti alle preoccupazioni figurano alcune delle principali rassegne italiane, tra cui il Festival dei Due Mondi, Umbria Jazz, Ravenna Festival, Romaeuropa Festival e il Rossini Opera Festival.
Secondo indiscrezioni, i tagli potrebbero tradursi in riduzioni dei contributi per ciascuna rassegna nell’ordine di 120-130 mila euro.
Un equilibrio delicato tra conti pubblici e cultura
Il confronto resta aperto tra esigenze di bilancio e tutela del sistema culturale.
La capacità del ministero di compensare i tagli attraverso una gestione interna delle risorse sarà decisiva per evitare ricadute su un settore che rappresenta una parte rilevante dell’identità e dell’economia del Paese.
Economia
Auto, il governo prepara incentivi mirati: focus su veicoli commerciali e mercato in ripresa
Il governo studia incentivi mirati per il settore auto. Urso: sostenere la ripresa e rinnovare il parco circolante. Giorgetti: no alla contrazione strutturale.
Cronache
Commissione Covid, scontro FdI-Conte: polemica su audizioni e caso Di Donna
Tensione nella Commissione Covid tra Fratelli d’Italia e Conte. Al centro le audizioni e il caso Di Donna. Botta e risposta tra maggioranza e M5s.


