Collegati con noi

Musica

Un ‘dolce’ ricordo di Pino Daniele a nove anni dalla scomparsa: il ‘PInuccio’

Pubblicato

del

Nove anni fa è scomparso Pino Daniele ma solo per l’anagrafe, non certo nel cuore di chi lo ama, soprattutto a Napoli. E così anche al celebre Caffè Gambrinus di Napoli viene celebrato: con un “dolce” ricordo, il “Pinuccio” il dolce dedicato al cantautore napoletano che oggi è stato distribuito gratis.

I deliziosi dolci sono stati ideati nel laboratori del Grambinus con Antonio Sergio e Massimiliano Rosati che dal 2016 dedicano i “Pinuccio”   a Pino Daniele, chiamato sempre così dai napoletani.

Anche questa edizione, come tutti gli altri anni, è stata promossa dal deputato Francesco Emilio Borrelli e dal conduttore radiofonico de la Radiazza Gianni Simioli.

Advertisement

Musica

Coldplay, Springsteen, Depeche Mode per grandi live 2024

Pubblicato

del

Il 2024 si annuncia ricco di appuntamenti per gli appassionati di musica dal vivo. Già tanti i live in programma, a partire dalla primavera con gli show indoor e poi con quella che sarà una vera e propria abboffata durante l’estate. Dopo il tour negli stadi della scorsa estate, tornano in Italia i Depeche Mode con il Memento Mori tour nei palasport che fa tappa a Torino il 23 marzo e a Milano il 28 e 30 marzo. I Simple Minds con la loro storia che dura da 45 anni hanno annunciato cinque date italiane del loro Global Tour 2024: il 20 aprile al Mediolanum Forum di Milano, e poi il 28 giugno a Roma, il 30 a Bari, il 1 luglio a Senigallia e il 4 a Mantova. I Thirty Seconds to Mars con il Seasons World Tour 2024 si fermano il 24 maggio all’Unipol Arena di Bologna e il 25 maggio al PalaOlimpico di Torino, occasione per ascoltare oltre ai brani più iconici della band anche quelli nell’ultimo disco It’s The End Of The World But It’s A Beautiful Day.

Ma è con l’arrivo dell’estate, e con i grandi spazi all’aperto, che il calendario si infittisce: Bruce Springsteen ha in programma due concerti a San Siro l’1 e il 3 giugno. I Coldplay occupano l’Olimpico di Roma per quattro sere il 12, 13, 15 e 16 luglio. Arrivano in Italia anche i Take That, nella formazione a tre, con quattro live il 7 luglio a Marostica, l’8 luglio a Roma, il 10 luglio a Trani e l’11 luglio a Bologna. I festival non sono da meno con, ad esempio, gli I-Days che vedranno protagonisti Lana Del Rey, Queen of the Stone Age, Metallica, Green Day, Nothing But Thieves, Avril Lavigne, SUM41. O La prima estate a Lido di Camaiore (Lucca) che tra gli headliner conta Paolo Nutinie i Kasabian.

Al Lucca Summer Festival invece è annunciato Ed Sheeran con due date l’8 e il 9 giugno. Tra gli italiani, uno dei primi ad essere atteso è Daniele Silvestri con 30 concerti per celebrare i primi 30 anni di carriera. Tra gennaio e aprile sarà sul palco dell’Auditorium Parco della Musica della sua Roma con il resident show Il cantastorie recidivo. Sempre da gennaio, dopo gli spettacolari maxieventi dello scorso autunno, Claudio Baglioni riprende aTUTTOCUORE nelle arene indoor.

Renato Zero sceglie Firenze (2, 3, 5, 6 marzo al Mandela Forum) e Roma (13, 14, 16, 17, 20, 21 marzo al Palazzo dello Sport) per presentare l’ultimo disco Autoritratto. Dal 3 aprile, la band che ha segnato il 2023, ovvero i Pinguini Tattici Nucleari, portano nei palazzetti il “Non perdiamoci mica di vista \ Fake News indoor tour – palasport 2024”. Anche Samuele Bersani ha scelto aprile per l’avvio della sua tournée con Orchestra nei teatri italiani. La regina del pop Annalisa è pronta dal 6 aprile per Tutti nel vortice palasport. C’è da attendere il 4 maggio per Una Nessuna Centomila – in Arena, il concerto contro la violenza sulle donne, inizialmente previsto il 26 settembre 2023 e poi rinviato. Sul palco Fiorella Mannoia, Alessandra Amoroso, Samuele Bersani, Annalisa, Brunori sas, Elodie, Niccolò Fabi, Emma, Achille Lauro, Francesca Michielin, Giuliano Sangiorgi, Tananai, Noemi, Ermal Meta, Paola Turci, Ornella Vanoni, Anna Foglietta, Massimiliano Caiazzo e con la partecipazione speciale di Carlo Conti. Ovviamente con l’estate torna l’appuntamento con i live di Vasco Rossi, che va in scena sette volte a Milano (7, 8, 11, 12, 15, 19 e 20 giugno) e quattro a Bari (25, 26, 29 e 30 giugno).

Ultimo è pronto per il suo terzo tour negli stadi in tre anni, con il via da Trieste per la data zero il 2 giugno, per spostarsi poi a Napoli (8 e 9 giugno), Torino (15 e 16 giugno), Roma (22, 23 e 24 giugno), Messina (28 giugno) e Padova (6 luglio). Scegli i grandi impianti sportivi anche Zucchero, con cinque show tra fine giugno e inizio luglio a Udine, Bologna, Messina, Pescara e Milano. Cinque è il numero perfetto anche per i nagramaro che il 15 giugno partono dal Maradona di Napoli, per toccare poi Udine, Milano, Messina e Bari. Primo tour da stadio per Max Pezzali con appuntamenti a Trieste (9 giugno), Torino, Bologna, Roma e un tris a Milano. Geolier ha in calendario il 5 giugno lo stadio di Messina, il 22 il Diego Armando Maradona a Napoli, il 28 Rock in Roma e il 6 luglio Rho. Il 6 luglio al Circo Massimo a Roma, unica data, tornano insieme Fabi Silvestri Gazzè per festeggiare i dieci anni del loro disco Il Padrone della Festa.

Continua a leggere

Musica

Capodanno a Pozzuoli, in piazza con Ricciardi, Sannino, Sarnelli, Granatino e altri

Pubblicato

del

Anche quest’anno il Capodanno a Pozzuoli promette di essere un grande successo. Un’orchestra, un dj, un duo comico e quattro grandi artisti si alterneranno sul palco di piazza della Repubblica per un nuovo anno all’insegna della musica e dell’arte. Così la città flegrea prova a mettersi dietro le spalle i momenti difficili vissuti qualche mese fa, quando la terra aveva iniziato a tremare nella caldera dei Campi Flegrei.

“Tanti turisti hanno prenotato negli alberghi e nei b&b della città, ha detto il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni,  per festeggiare a due passi dal mare la fine del 2023 e l’arrivo del 2024. Sono estremamente soddisfatto del lavoro fatto per l’organizzazione di questo Capodanno. La nostra piazza sarà nuovamente riempita da migliaia di persone”.

Per la festa in piazza  i nomi sono id prim’ordine: “Si parte a mezzogiorno con il tradizionale aperitivo alla Darsena, ha poi detto il primo cittadino,  e si finisce al mattino del primo giorno del nuovo anno con tanta musica. Mi sento di ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla programmazione di questo evento e tutti coloro che supporteranno la sua realizzazione, lavorando con passione e dedizione per offrire a tutti uno spettacolo che si prospetta davvero senza precedenti”.

Ed ecco che cosa riserva la serata in piazza a Pozzuoli. Ci sarà Monica Sarnelli: da anni presente sulla scena musicale, vanta collaborazioni con i più grandi artisti italiani, oltre ad aver magistralmente reinterpretato, con la sua splendida voce, i grandi classici vecchi e nuovi della musica partenopea.

Ivan Granatino, giovane ma già conosciutissimo Ivan Granatino. I suoi pezzi, che contano milioni di riproduzioni su Youtube, Spotify e le altre piattaforme, vengono cantati da centinaia di migliaia di giovani e meno giovani, a Napoli e in Italia.

Andrea Sannino ci ha regalato una delle canzoni più iconiche degli ultimi anni. La sua “Abbracciame” è stata cantata ovunque nel mondo ed è diventata un inno all’amore per molte generazioni.

Completerà la performance musicale dal vivo il grande Franco Ricciardi, vincitore di ben due David di Donatello. Il primo nel 2014 con ‘A Verità, colonna sonora di Song ‘e Napule, che si aggiudica nello stesso anno anche il Globo d’oro come miglior canzone originale; il secondo nel 2018 con Bang Bang, contenuta nel film Ammore e Malavita, che ha vinto anche il Nastro d’Argento e il Ciak d’Oro.

Un assaggio canoro del Capodanno a Pozzuoli. Il VIDEO

Ad aprire la serata, alle 22:30, l’American Orchestra, nata nel 2009 dalla volontà del frontman Giovanni Brancaccio ideatore e motore di una band dal sapore napoletain swing. Un viaggio in musica tra Napoli e New York per ripercorre i classici napoletani in versione latin ed ai più trascinanti revival e dance degli anni 70/80.

Tre diversi dj set di Alessandro Palumbo, accompagnato dai ballerini Alessia Bellini e Mario Paola, faranno danzare tutti i presenti durante la lunga notte in piazza.

Ci sarà spazio anche per la comicità, con il duo tutto al femminile delle Sex and The Sud, che dal palco di Made in Sud sbarcheranno a Pozzuoli per salutare il 2023 e dare il benvenuto al 2024 con una sana e liberatoria risata.

La conduzione è affidata, come gli scorsi anni, all’esperienza di Mino Monelli, conduttore televisivo, radiofonico e showman.

Continua a leggere

In Evidenza

La “leggenda” Keith Richards compie ottant’anni

Pubblicato

del

Domani Keith Richards compie ottant’anni: chi ci ha scommesso vent’anni fa lunedì sarà milionario, perché probabilmente le quote che il più grande inventore di riff chitarristici della storia sarebbe arrivato a questo compleanno saranno state anche più alte di quelle sulla vittoria in Premiere League del Leicester di Claudio Ranieri. Mick Jagger, il suo sodale di una vita, ottant’anni li ha compiuti in luglio: quello che lascia basiti è che i due sono arrivati a questo traguardo in un momento in cui i Rolling Stones sono tornati al centro della musica con “Hackney Diamonds”, un grande album di rock’n’roll accompagnato da una campagna promozionale geniale in cui, con la complicità di Jimmy Fallon, Mick e Keith hanno dimostrato semplicemente di essere i più fighi di tutti.

E coincidenza incredibile, se poi è davvero una coincidenza, il grande ritorno, a 18 anni di distanza dal disco precedente, è avvenuto quasi in contemporanea con l’uscita delle reunion virtuale dei Beatles e di quel concentrato di malinconia e amore intitolato “Then and Now”.

Ancora Beatles e Rolling Stones come se il rock fosse regolato dalla legge dell’eterno ritorno: ma i Beatles non ci sono più da 50 anni, gli Stones sono rotolati attraverso i decenni sfidando ogni regola della fisiologia umana. Quando nel 1982 tornarono in Italia a 15 anni dalla loro prima apparizione a Milano avevano 40 anni ma all’epoca venivano trattati come dei dinosauri sfuggiti all’estinzione. Da allora ogni loro tour veniva considerata come l’imminente passo d’addio e di ultimo tour in ultimo tour siamo arrivati ad oggi. Keith Richards è una leggenda nella leggenda, una sorta di Santo Patrono dei fattoni che, come Obelix, ha ingerito la pozione che lo fa resistere a tutto e tutti.

Soprattutto a se stesso. Una vita incredibile che si può riassumere in questa frase: “i medici che mi hanno detto di smettere per non morire sono tutti morti”. Il riff più famoso della sua incredibile carriera, quello di “Satisfaction” è nato nel sonno, non in un sogno come “Yesterday”, ma proprio nel sonno. Keith di notte suonava la chitarra con un registratorino acceso: si addormenta dimenticandosi l’apparecchio in funzione e al risveglio, tra il russare e vari rumori, ha trovato le note di quello che probabilmente è il brano più celebre degli Stones.

La sua straordinaria vita da rocker probabilmente fa dimenticare l’importanza che Richards ha avuto nella musica, nella creazione di una combinazione tra le due chitarre che viene dal blues e che con Ronnie Wood ha trovato la sua sublimazione, nell’uso di speciali accordature, nell’invenzione di riff leggendari.

E’ dimenticato che nel momento in cui i Rolling Stones erano nel pieno di una crisi, Keith nel 1988 ha inciso il suo primo album solista, “Talk is Cheap” che è un gioiello di sintesi tra Rock, Blues e Soul che sarebbe tra i dieci dischi più belli degli Stones. Per festeggiare al meglio gli 80 anni di Keith Richards posso raccontare un aneddoto personale che non ho mai utilizzato professionalmente. Tanti anni fa, alla fine degli anni ’80, ho partecipato a una serata nella suite di Keith Richards in un hotel di via Veneto a Roma.

Tutto era nato grazie a Ronnie Wood con il quale avevo lavorato a “Estate Rock”, il programma che ha condotto su Raiuno. Da giornalista ero andato a Fiumicino per fare il pezzo sull’arrivo degli Stones in Italia e Ronnie mi aveva invitato a tornare a Roma sul van con lui, Keith Richards e qualcuno dei loro figli. Così la sera dopo mi sono ritrovato a fare “serata da Keith”: nella suite c’erano due enormi casse che sparavano a volume altissimo solo blues dei vari King e qualche brano degli Stones.

C’erano quasi tutti i session men della band, gente della crew e, in mezzo alla stanza, seduto in poltrona, pipa in bocca e pinta di birra sempre piena, c’era papà Bertrand, diventato famoso perché una volta cremato, Keith ne ha inalato una striscia delle ceneri. A un certo punto finiscono gli alcolici: Richards chiama il room service e arriva un carrello a tre piani con ogni tipo di alcolici. Prima di firmare il conto, lui mi guarda, e mi chiede in inglese: “Vuoi sapere quando capisci di essere veramente ricco?”. Poi, prima che io rispondessi, in italiano mi dice sorridendo: “segnare segnare segnare” e firma il conto. Non tutto del resto della serata può essere raccontato.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto