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Maggio fiorentino, è ‘divorzio’ Chiarot-Nardella sulla nomina di Nastasi

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Si e’ consumato definitivamente il ‘divorzio’ tra il sovrintendente del Maggio musicale fiorentino Cristiano Chiarot e il sindaco di Firenze Dario Nardella che ha scelto di lasciare la presidenza della Fondazione del Maggio a Salvatore Nastasi. Stamani Chiarot, che era stato voluto proprio da Nardella nel 2017 per risollevare le sorti della fondazione gravata da una forte situazione debitoria, ha annunciato che lascera’ alla scadenza del mandato, il 28 luglio, e che non accettera’ proposte di rinnovo dell’incarico in disaccordo proprio con la scelta di Nardella di delegare la presidenza. Il sindaco ha invece replicato che il sovrintendente era d’accordo sulla nomina di Nastasi e andra’ avanti con la sua scelta, mentre ieri una nota di Palazzo Vecchio ha annunciato che non e’ possibile confermare Chiarot perche’ a dicembre raggiungera’ l’eta’ per la pensione. “Cambia la governance ed e’ giusto che cambi anche la gestione del teatro”, ha detto Chiarot, precisando di non aver nessuna intenzione di andare in pensione e di aver chiesto un parere a uno studio legale secondo il quale poteva restare sovrintendente. “Io non posso che accettare le scelte del sindaco, ma non me la sento di poter condividere questa scelta e rimanere qui. L’ho detto a Nardella e anche a Nastasi e tutti hanno insistito affinche’ io rimanessi qua”. Vado via sereno – ha detto ancora -, non mi sarebbe dispiaciuto rimanere ancora ma sono cambiate le cose”. Per Chiarot in questa fase il Maggio fiorentino “ha bisogno di avere come capo il sindaco”. Una posizione ribadita anche in una lettera inviata al primo cittadino. “Il problema principale del futuro sara’ quello di una ricapitalizzazione della Fondazione – scrive -, con lo scopo di attenuare gli effetti negativi del debito. E’ in questo contesto che ho maturato la convinzione che ancora una volta il Maggio deve avere al suo vertice il sindaco della citta’”. Nardella nel pomeriggio ha replicato ricostruendo la vicenda. “Il 10 luglio ci siamo rivisti in Palazzo Vecchio con Chiarot”, che “acconsenti’ a questo schema: presidente della Fondazione del Maggio delegato dal sindaco, Salvo Nastasi, e lui sovrintendente fino al pensionamento, ma anche oltre”. “Faccio presente – ha sottolineato il primo cittadino – che Nastasi mi diede la sua disponibilita’ a condizione che Chiarot fosse stato d’accordo”. L”accordo’, ha ricordato, fu suggellato con una telefonata a Nastasi alla presenza di Chiarot, concordando di incontrarsi il 15 luglio. Ma l’incontro, ha sottolineato Nardella, ieri non c’e’ mai stato “e da tre giorni il sovrintendente non risponde a messaggi e chiamate. Se mi fosse stato detto fin dall’inizio che non se ne parla proprio non avrei continuato su questa strada”. Il sindaco ha annunciato che “prendera’ in mano la situazione e che al prossimo consiglio di indirizzo nominera’ Nastasi. Non cambio di una virgola”. In serata Nardella ha incontrato i sindacati del Maggio per parlare del futuro del teatro.

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Uccide la moglie per una banale lite e poi chiama la polizia per consegnarsi

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Un italiano di 65 anni si è costituito alla polizia di Torino dichiarando di avere ucciso la moglie con un oggetto contundente. L’episodio è avvenuto in corso Orbassano, nella periferia cittadina. Da quanto si apprende, l’uomo ha colpito la donna e solo dopo qualche ora ha contattato il 112. Sarebbe stata una lite a scatenare il raptus omicida del 65enne che nel primo pomeriggio a Torino ha ucciso la moglie all’interno della loro abitazione, in corso Orbassano. Come ricostruito dalla polizia l’uomo, che pare soffrisse da tempo di depressione, ha colpito la moglie con una sorta di stiletto, quindi ha atteso qualche ora prima di chiamare il 112. Al momento del delitto in casa c’era solo la coppia.

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Finto disabile girava in carrozzina elettrica in Piazzetta a Capri, i vigili urbani l’ha scoperto e…

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Un falso disabile e’ stato individuato dalla polizia municipale di Capri mente circolava per fare acquisti nel centro storico nei pressi della celebre ‘piazzetta’, a bordo di un deambulatore elettrico destinato a persone diversamente abili. L’uomo, pur non trovandosi in tali condizioni, lo utilizzava per i suoi spostamenti in un’area interamente pedonale. Dopo averlo identificato e appurato che l’uomo non era in condizioni di disabilita’, i vigili hanno elevato un verbale con un ammenda

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Open Arms, la Spagna indica un suo porto per accogliere i migranti e Salvini esulta su Fb

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Il premier spagnolo Pedro Sancher ha annunciato di aver offerto il porto di Algesiras, in Andalusia, per lo sbarco dei migranti a bordo della nave Open Arms, da giorni a largo di Lampedusa. “Ho indicato che il porto di Algeciras sia abilitato per ricevere OpenArms. La Spagna agisce sempre nelle emergenze umanitarie. E’ necessario stabilire una soluzione europea, ordinata e di supporto, che guidi la sfida migratoria con i valori del progresso e dell’umanesimo dell’Ue”, ha scritto Sanchez su Twitter. “L’inconcepibile risposta delle autorita’ italiane, e in particolare del suo ministro dell’ Interno Matteo Salvini, di chiudere tutti i suoi porti e le difficolta’ esposte da altri paesi del Mediterraneo centrale, hanno portato la Spagna a guidare nuovamente la risposta alla crisi umanitaria “. E’ quanto si legge, secondo El Pais, in un comunicato della presidenza spagnola, nel quale si annuncia la decisione del premier Pedro Sanchez di accogliere l’Open Arms in Andalusia. Il ministro italiano, Salvini, invece, lascia la spiaggia, si cerca un posto all’ombra, e su Fb ci fa sapere che “chi la dura la vince: la Spagna ha aperto i porti. Non ho risposto agli insulti, alle minacce di morte. Si ragiona con calma e si lavora da ministro”.

 

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