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Lotta all’obesità infantile, i consigli della pediatra dopo le grandi abbuffate natalizie

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Dopo un Natale ghiotto: quali sono i rischi per la salute dei bambini?

Il Natale, come ogni anno, ha portato aggregazione familiare ma anche tanto, tanto cibo. Tra pranzi, cene, dolci, pandori, panettoni, struffoli e tanto altro ci ritroviamo sicuramente con qualche chilo in più.

Quali sono le indicazioni del pediatra?
Come comportarsi con i bambini?

Nella società di oggi l’obesità ed il sovrappeso infantile sono patologie in crescente aumento e generalmente dovute ad alcuni comportamenti alimentari ed atteggiamenti culturali sbagliati. Una corretta alimentazione fa parte del normale contesto educativo di un bambino.
Alcuni genitori spesso tendono a sostituire il ruolo del cibo con quello della relazione per cui stimolano il bambino a mangiare in maniera eccessiva pensando di esprimergli il proprio affetto.
Il Natale dunque è il momento di massima espressione di tale fenomeno per cui il consiglio ai genitori è quello di donare al bambino la serenità con la propria presenza, giocando con i figli in modo costruttivo: leggendo libri di fiabe, facendo giochi di società, stimolando la fantasia. Il cibo dovrebbe essere solo una parte complementare delle feste ed ai piccoli bisognerebbe proporre soltanto alimenti sani. Sono da preferire i dolci fatti in casa, la frutta e la verdura ; da evitare le fritture e gli alimenti altamente calorici.

Quali sono i rischi per un bambino obeso?

I problemi più frequenti connessi al sovrappeso sono di tipo respiratorio (faticabilità, apnea notturna ), disturbi articolari a carico degli arti inferiori, disturbi dell’apparato digerente, disturbi psicologici. I rischi più gravi e le conseguenze tardive sono correlate soprattutto all’apparato cardiocircolatorio in quanto l’obesità rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di ipertensione arteriosa, coronaropatie, diabete ed ipercolesterolemia.

Cosa fare per ritornare in forma dopo queste vacanze?

E’ opportuno che il bambino riprenda il suo normale stile di vita: uno stile non sedentario evitando il più possibile l’utilizzo di dispositivi elettronici, favorendo il gioco all’ aria aperta, l’attività fisica e riducendo il consumo di merendine, fritture, bevande gasate . I genitori devono essere garanti della salute alimentare dei propri figli.

Alessandra Cioffi. L’autrice dell’articolo è un medico giovane ma già affermata nella prevenzione e cura di ogni malessere in età pediatrica

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L’ultima di Zuckerberg, un dispositivo che legge gli impulsi elettrici del cervello e può correggerli in tempo reale

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Come un pacemaker, un dispositivo può leggere gli impulsi elettrici del cervello legati ai movimenti e correggerli in tempo reale. A realizzarlo e testarlo su alcune scimmie e’ stato un gruppo di ricercatori finanziati dalla fondazione di Mark Zuckerberg, creata insieme alla moglie con l’obiettivo ambizioso di ‘curare tutte le malattie’ con un budget di oltre cinque miliardi di dollari. L’esperimento e’ stato descritto su Nature Biomedical Engineering, e apre la strada a terapie di malattie come il Parkinson. Il dispositivo si chiama ‘Wand’, ed e’ stato realizzato dall’universita’ di Berkeley e dalla start up privata Cortera. Il ‘pacemaker cerebrale’ puo monitorare il segnale di 128 punti diversi del cervello, su cui sono piazzati degli elettrodi, riuscendo a influenzarli a sua volta con una scarica.

 

Il processo e’ regolato da un algoritmo in grado di separare il segnale proveniente dal cervello da quello ?di ritorno? generato dallo stesso dispositivo, uno dei principali problemi da affrontare. Nel test le scimmie dovevano muovere un joystick per seguire un obiettivo su uno schermo. ‘Wand’ si e’ dimostrato in grado di capire in anticipo quando gli animali stavano per compiere il gesto e di fermarlo con una scarica elettrica. “Questo dispositivo puo’ essere realmente innovativo – spiega Rikky Muller, ricercatrice dell’Universita’ di Berkeley e confondatrice dell’azienda, nonche’ inserita dal Mit nella lista degli scienziati under 35 piu’ innovativi – perche’ il soggetto e’ completamente libero di muoversi e la macchina puo’ capire da sola quando e come interferire con i movimenti. Un giorno potrebbe avere applicazioni per una serie di malattie che colpiscono i movimenti, inclusi i traumi della spina dorsale e l’epilessia”. Il progetto, spiega l’esperta, che ha ottenuto finanziamenti anche dal Darpa, il braccio scientifico del dipartimento della Difesa statunitense, e’ diverso da quello perseguito dalla stessa Facebook e da altri big, come Elon Musk, che mira invece a fare in modo che gli utenti riescano a comandare il computer con il cervello. Diversi gruppi di ricercatori stanno invece cercando il modo di interagire con il cervello per curare le malattie, ma e’ la prima volta che sembra possibile farlo senza apparecchi ingombranti che costringono i soggetti che li testano a restare ‘confinati’ in spazi ristretti.

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Al cenone di San Silvestro di Mimì alla Ferrovia c’è uno chef d’eccezione: è Nino Frassica

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Uno chef in più ai fornelli, e che chef…Un ospite d’eccezione si è unito alla brigata di cucina del Ristorante Mimì alla ferrovia: Nino Frassica, il poliedrico attore, comico e conduttore siciliano a Napoli per le riprese del suo nuovo film. Frassica ha lanciato la sfida agli chef del noto ristorante napoletano per la realizzazione del cenone che il ristorante partenopeo ha ideato per chiudere l’anno in bellezza. Una bella sorpresa per gli ospiti che arrivano da tutto il mondo nel ristorante della famiglia Giugliano.
Così tra una dritta culinaria e una condivisione di ricordi e aneddoti si saluta il 2018 con tanta energia positiva ed un sorriso in più….Ci resta un dubbio: come se la sarà cavata Nino Frassica ai fornelli?

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Tumore renale rimosso ad un paziente di 77 anni da 28 tra medici e infermieri dopo 12 ore nell’ospedale di Padova

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“La prima mondiale portata a compimento con successo da una task force di chirurghi dell’Azienda Ospedaliera di Padova chiude nel migliore dei modi un anno di successi della sanità veneta e costituisce un viatico di progresso scientifico non solo per il 2019, ma per gli anni a venire”. Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, saluta l’eccezionale intervento che, di fatto, ha chiuso il 2018, con il quale 28 professionisti, cardiochirurghi, chirurghi epatobiliari, cardioanestesisti, perfusionisti e infermieri hanno rimosso un tumore renale esteso al cuore in un paziente di 77 anni, utilizzando una nuova tecnica mininvasiva, senza dover aprire il torace, dopo 12 ore d’intervento. “Il nuovo anno – aggiunge Zaia – si aprira’ con una nuova frontiera varcata e altre, ne sono certo, lo saranno in futuro, perche’ la caratteristica di questi straordinari professionisti, oltre alle ben note capacita’ cliniche e chirurgiche, e’ quella di non arrendersi mai, cercando giorno dopo giorno qualcosa in piu’ del giorno prima per aiutare i malati, piu’ o meno gravi essi siano. Sono il simbolo della parola d’ordine di tutta la sanita’ veneta: mai fermarsi, aggredire le difficolta’ gettando in campo il 101%, non esiste la parola resa, almeno fino a che madre natura non decide di prendere il sopravvento sulle capacita’ dell’uomo”.

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