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Cronache

Gioventù ad alto tasso alcolico, la dottoressa Cioffi: ecco i danni devastanti alla salute di chi abusa

Alessandra Cioffi

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Il nuovo dramma tra gli adolescenti : l’alcol.  Dalle ultime notizie emerge che sono sempre più i morti per alcol: “circa 435.000 morti in 10 anni”. È la sostanza che crea più dipendenza ed è sempre più evidente come si inizi a bere in età precoce. L’uso di alcol è responsabile di numerose patologie e di danni correlati ad esso come incidenti stradali, domestici e sul lavoro a causa dello stato di alterazione psichica che comporta.

Il vero dramma è che il consumo di alcol è sempre più precoce tra i ragazzi e le motivazioni sono diverse : alcuni ritengono che il bere sia un piacere, altri lo usano come metodo per rilassarsi o per sentirsi accettati dagli amici, una piccola percentuale anche per affrontare situazioni complicate o reagire a stress emotivi. Il vero problema che sta emergendo è che la dipendenza da alcol non è legata solo a problemi o a disagi ma piuttosto alla ricerca di divertimento.

Gli ultimi dati riportati dal giornale di Previdenza mettono in luce che circa il 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni ha bevuto il primo bicchiere di alcol e che circa il 30% di questi dichiara di aver viaggiato in compagnia di qualcuno che guidava in stato di ebbrezza.

Ma quali sono i danni causati dall’ alcol?

Una volta assorbito l’alcol si concentra negli organi più vascolarizzati come cervello, polmoni e fegato. A basse concentrazioni e durante assunzioni occasionali intervengono dei sistemi di detossificazione che permettono di eliminarlo.

Quando assunto in enormi quantità l’alcol attraversa la barriera ematoencefalica ed agisce sul sistema nervoso centrale generando disinibizione ed impulsività sul piano emotivo, affettivo e comportamentale. 

I sintomi dell’intossicazione da alcol variano per gravità ed evoluzione in base alla quantità di alcol ingerita, alla tolleranza individuale ed alla velocità di assorbimento. Tra i più frequenti ricordiamo l’euforia, l’incoordinazione motoria, l’ iperattività psichica, le allucinazioni e il delirio, ma esistono anche complicanze più gravi come aritmie fino all’ arresto cardiocircolatorio.

È dunque opportuno che i giovani vengano  istruiti e seguiti dai genitori ed è di fondamentale importanza praticare una corretta campagna di sensibilizzazione mirata soprattutto alla tutela dei più piccoli.

(nella foto sopra la dottoressa Alessandra Cioffi, medico specialista in pediatria)

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Cronache

Marco Di Lauro prende un ergasolo e 18 anni di carcere ma spedisce una lettera ai giudici per dire: sono diventato boss senza volerlo perchè…

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Marco Di Lauro, l’ultimo capo della omonima cosca, per ragioni ancora non comprensibili, ha spedito una lettera confessione in Tribunale. Quattro pagine per raccontare la sua storia di ragazzo normale. Un racconto che non spiega la faida di Scampia, le decine di omicidi, le guerre per il controllo delle piazze di spaccio a colpi attentati, sequestri di persona, morti ammazzati ed una serie di efferatezze incredibili: donne uccise con modalità brutali (Carmela Attrice e Gelsomina Verde), uomini bruciati o decapitati. Insomma cose davvero raccapriccianti.
Due giorni fa, Marco Di Lauro è stato condannato a 18 anni di carcere dal gup Egle Pilla.

Marco Di Lauro. Al momento dell’arresto nel 2019, dopo 14 anni di latitanza

Catturato dopo una latitanza di 14 anni, il boss manda questa lettera confessione al giudice. Non si autoassolve, non rinnega il ruolo incarnato per anni agli occhi di amici e nemici dei Di Lauro, ma prova comunque a prendere le distanze da una serie di reati legati allo spaccio di droga. E nella sentenza di condanna il giudice lo assolve dai reati di spaccio di droga.  Marco di Lauro nella lettera parla degli sport che più gli piacciono “calcio, sport, e la formula uno. Poi all’improvviso il mondo è cambiato”. Marco Di Lauro parla  della faida sanguinosa dell’ottobre del 2004  quando “miei amici diventarono i miei affiliati” spiega Di Lauro che ovviamente non ammette una sua intelligenza in queste scelte. Ammette di aver ricevuto l’ investitura criminale dopo la decapitazione dei vertici del clan, con gli arresti del padre Paolo Di Lauro alias Ciruzzo o milionario e gli arresti dei fratelli Cosimo e Vincenzo. Marco ammette solo di essere stato ribattezzato dagli amici di famiglia capo ella cosca e non nasconde di aver incarnato il ruolo di boss, di capo, di un potere criminale. Ma dice che ha sempre ignorato i particolari dei traffici di droga, incassi e investimenti fatti nel suo nome.

Cosimo Di Lauro

 Marco Di Lauro scrive nella lettera (che è una mossa difensiva eccellente)  che “molte persone più scaltre hanno approfittato del mio nome, il mio errore è stato di non oppormi”, di non ostacolare che certe cose potessero accadere. Marco di Lauro, per ora, è stato condannato all’ergastolo come mandante dell’omicidio di Attilio Romanò, impiegato estraneo alla camorra ucciso per errore in un negozio di telefonia, e a 18 anni di reclusione per associazione mafiosa.

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Cronache

Addio a Carlo Iaccarino, fu amico e notaio di Achille Lauro: oggi i funerali

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Carlo Iaccarino, 88 anni, originario di Piano di Sorrento, notaio napoletano di grande fama, titolare dello studio professionale nel Palazzo Lauro alla Marina è morto. È stato uno dei notati più importanti d’Italia. Iaccarino è stato Console Onorario del Perù fino agli ultimi mesi prima del Covid. Nel Notariato ha ricoperto la carica di Consigliere Nazionale della Cassa previdenziale come rappresentante dei pensionati. Lascia il figlio Giancarlo che ha intrapreso la stessa carriera professionale. L’attività di Carlo Iaccarino, per lunghi anni, è stata quella di aiutare,  accompagnare il Comandante Achille Lauro nella sua avventura imprenditoriale con la sua professionalità. Con lui spesso si riuniva, spessissimo alle 6 del mattino, sulla terrazza di Palazzo Angelina Lauro di via Crispi.  Carlo Iaccarino è stato maestro e amico di tanti eccellenti professionisti del notariato napoletano come,  Maurizio D’Errico, past president del Consiglio Nazionale del Notariato, e Giancarlo Laurini, storico ex presidente dei notai italiani. L’addio a Carlo Iaccarino si terranno questa mattina. I funerali avranno luogo alle ore 10.00 di sabato 30 maggio alla Chiesa della SS. Trinità in via Tasso, Napoli.

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Scontro frontale tra due vetture, due ragazze uccise e 5 feriti gravi: bilancio provvisorio

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#Brescia, in un violento scontro frontale tra due autovetture sulla SS42 ad #Esine sono rimasti coinvolti 7 giovani. Al momento accertati dal 118 i decessi di due ragazze. I vigili del fuoco che sono intervenuti assieme al 118, Carabinieri e Polizia stanno estraendo dalle lamiere delle vetture i giovani. Il bilancio già drammatico potrebbe ancora aggravarsi.

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