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Cronache

Tragedia familiare ad Asiago: padre, madre e figlia trovati morti. L’ipotesi è quella di omicidio-suicidio, il dramma è che tutto è stato scoperto dopo una settimana

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Una tragedia familiare scoperta dopo settimane quella che si è consumata in un appartamento per le vacanze sull’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza. Una coppia di coniugi anziani, Lino Marzaro di 85 anni e la moglie, Ubaldina, di 83, originari di Mirano (Venezia), sono stati trovati morti assieme alla figlia 43enne, Patrizia, all’interno della loro abitazione, ad Asiago (Vicenza). Il rinvenimento è avvenuto intorno alle ore 15.45 di oggi da parte dei vigili del fuoco, chiamati dalla Polizia locale su segnalazione dell’amministratore del condominio e di alcuni parenti, che non avevano notizie da qualche giorno. I due anziani coniugi erano a letto, la figlia riversa nel corridoio. I pompieri hanno subito escluso che a causare le tre morti fosse stata l’esalazione di ossido di carbonio da qualche stufetta o per un difetto nel riscaldamento. Con il passare delle ore, ai carabinieri del Nucleo investigativo di Vicenza, giunti sul posto assieme agli operatori del Suem 118 e al magistrato di turno, l’ipotesi piu’ plausibile e’ apparsa quella di un omicidio-suicidio. Secondo la ricostruzione ritenuta piu’ attendibile, sarebbe stata Silvia ad aver dapprima ucciso gli anziani genitori Lino e Ubaldina, somministrando loro una dose massiccia di psicofarmaci che li avrebbe fatti morire nel sonno.

Quindi avrebbe essa stessa ingerito gli stessi medicinali, trovando la morte nel corridoio dell’abitazione. Ad avvalorare l’ipotesi ci sarebbe l’elemento relativo a un altro tentativo di suicidio, avvenuto durante l’estate, da parte della donna. La zona, la contrada ‘Pennar’, e’ situata alla periferia di Asiago ed e’ caratterizzata in gran parte da abitazioni per le vacanze. I Marzaro vi si erano trasferiti in pianta stabile all’inizio dello scorso anno; una famiglia definita “chiusa” da alcuni vicini miranesi, che aveva deciso di tagliare i ponti con la vecchia vita. Il padre aveva svolto la professione di intermediatore immobiliare, mentre la madre era casalinga e la figlia disoccupata, aveva sempre convissuto con i genitori. Scarsi i rapporti anche con il resto della famiglia: Marzaro aveva altri quattro fratelli, che vivono ancora nella cittadina veneziana.

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Grosso incendio a Striano, in fiamme l’industria dolciaria Ambrosio

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Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato a Striano, in provincia di Napoli: a fuoco un’industria dolciaria, la Ambrosio, a viale Vecchie. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno intervenendo sul posto. Una grande nube nera è visibile da chilometri di distanza.

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Crolla solaio in ufficio postale a San Giuseppe Vesuviano

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Nel primo pomeriggio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme a quelli della locale stazione sono intervenuti nell’ufficio postale di via Provinciale Passanti a San Giuseppe Vesuviano per la segnalazione di un crollo del solaio. Il danno è risultato essere di lieve entità e fortunatamente l’ufficio era chiuso.

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Cronache

Mattel lancia la prima Barbie non vedente

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All’insegna dell’inclusione, una bambola cieca entra per la prima volta nell’universo di Barbie: 60 anni dopo il debutto della Barbie originale nei negozi di giocattoli e un anno dopo il film campione di incassi con Margot Robbie e Ryan Gosling, la Mattel ha prodotto la sua prima bambola non vedente. Il colosso del giocattolo ha spiegato che la nuova Barbie, disponibile sia nei negozi che per l’acquisto online, è stata creata per far sentire bambini e bambine non vedenti o con gravi problemi di vista più rappresentati nella società.

“Siamo tutti consapevoli che Barbie è molto di più di una bambola: rappresenta un modo di esprimersi e può creare un senso di appartenenza per chi ci gioca”, ha commentato Krista Berger, vice presidente di Barbie e responsabile globale per le bambole. L’azienda di El Segundo, su cui nelle ultime ore ha messo addosso gli occhi il fondo di private equity L Catterton sostenuto da Lvmh, ha collaborato con la American Foundation for the Blind per assicurare che tutto, dagli abiti che indossa agli occhi della bambola, raffiguri accuratamente una ragazza non vedente.

La Barbie ha in mano un bastone bianco e rosso e rivolge lo sguardo leggermente verso l’alto “in modo da rappresentare accuratamente quello di un individuo non vedente”, spiega la Mattel. Dopo aver condotto test su bambine che non vedono o con gravi problemi di vista, l’azienda ha poi deciso di vestire la Barbie con abiti confezionati con stoffa dalla consistenza tattile. Dettagli come la vita con l’elastico della gonna di tulle viola sono stati aggiunti per rendere più facile alle bambine vestire e svestire la bambola. Anche la confezione è all’insegna dell’accessibilità, con la parola Barbie scritta sulla scatola in caratteri Braille.

La Barbie non è la prima rivolta a un pubblico di bambini con disabilità: del 2019 sono le bambole in sedia a rotelle o con una protesi alla gamba, mentre due anni fa è uscita la prima Barbie con l’apparecchio acustico accompagnata nello stesso anno da un Ken con la vitiligine. Quest’anno poi, assieme a una Barbie cieca, la Mattel si è associata con la National Down Syndrome Society per lanciare la prima bambola nera con la sindrome di Down che si è aggiunta a una versione dall’incarnato bianco uscita nel 2023.

Le bambole sono parte della linea Fashionistas lanciata originariamente nel 2009 con una piccola selezione di diversi tipi anatomici e colori della pelle. Nel 2019 la collana si è allargata a includere 176 bambole con nove differenti tipi di figura, 35 sfumature di colore e 94 stili di capelli.

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