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Economia

Niente tagli dei contributi all’editoria (per ora) e stop della Lega al bando per le frequenze tv

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I tagli all’editoria nella manovra non ci sono. L’emendamento che per qualcuno è una minaccia non ci sarà. O almeno non ora. Forse riapparirà in Senato, assicurano, dopo un rinvio che ha motivi tecnici ma soprattutto ragioni politiche. Vero è che non c’è accordo pieno su queste vicende tra Cinque Stelle e Lega, dunque l’emendamento del M5S alla legge di Bilancio con cui si vuole riassegnare tramite asta parte delle frequenze tv in eccesso per il digitale terrestre resta da discutere.
Un provvedimento che Il Giornale di Milano  ha già definito “ricatto grillino alla manovra”. Per il quotidiano di Paolo Berlusconi penalizza Mediaset, l’azienda della famiglia Berlusconi. E il Carroccio, chissà quanto influenzato dal gran capo di Forza Italia, sembra avere il medesimo dubbio. Perché fa muro all’emendamento, da giorni. “Man mano che saliamo di grado nelle interlocuzioni, il vento contrario aumenta” raccontano dal Movimento.
In ballo ci sono due mux o multiplex: sistemi di diffusione digitale del segnale televisivo, tramite cui i canali tv possono essere trasmessi sulla stessa banda di frequenze. Caselle che il ministero dello Sviluppo economico vuole liberare, in vista del passaggio obbligato nel 2022 a un nuovo sistema di trasmissione digitale.
L’ obiettivo è “superare l’ attuale legge sulle frequenze, la Gasparri”, come ha precisato giorni fa la deputata del M5S Mirella Liuzzi, cancellando tra l’altro la riserva di un terzo dei mux (in tutto dieci) per le emittenti locali. Ergo, i due mux ricavati andrebbero riassegnati a operatori nazionali.
Tramite asta senza rialzo, come prevede il Movimento, e soprattutto come vuole l’Unione europea.
Ma il Carroccio per adesso di asta non vuol sentire parlare. Ed è questo, il vero punto di scontro tra le due forze di maggioranza.  “Chi vuole queste frequenze può partecipare all’asta che non va a rilanci, quindi ipotizzo che non ci sarà una spesa molto grande. Mentre forse ci si aspettava che fossero date in base a non si sa quali criteri”. Magari in base a un accordo tra gli operatori del settore, senza denaro da spendere e senza il rischio che qualche azienda si allarghi con più canali, attirando potenzialmente più pubblicità. E potrebbero essere queste, le ansie per Mediaset. A cui nel partito di Salvini sono sensibili.
E allora la certezza è che l’emendamento del M5S , a firma del relatore alla manovra, Raphael Raduzzi, non sarà discusso in commissione Bilancio alla Camera. “Dalla Ragioneria dello Stato non sono arrivati in tempo i dettagli sulle coperture economiche” dicono. Ma è chiaro che a pesare è stato soprattutto lo stallo politico. Tale da indurre i 5Stelle a rinviare, per ripresentare l’emendamento a Palazzo Madama. Nell’attesa, gli ambasciatori dei due fronti lavorano per un possibile punto di caduta. Ma i margini sono stretti, e un possibile pasticcio su una norma del genere sarebbe difficilissimo da gestire: innanzitutto per il Movimento. che nell’ attesa ieri ha già fatto un altro passo indietro, ritirando l’ emendamento sui tagli all’ editoria. Il sottosegretario a Palazzo Chigi con delega sulla materia, Vito Crimi, minimizza: “Lo ripresenteremo in Senato: c’è bisogno di un ulteriore approfondimento, con una rimodulazione della progressività delle riduzioni e per interventi specifici per il settore delle edicole. Il taglio dei contributi diretti ci sarà”.

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Cronache

Pizza, è il business del presente e del futuro del made in Italy con 15 miliardi di euro di fatturato e 200mila lavoratori stimati

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Con un fatturato stimato in 15 miliardi di euro all’anno, la pizza si conferma un simbolo del successo del made in Italy e della la dieta mediterranea nel mondo. È quanto afferma la Coldiretti in occasione della prima Giornata internazionale della pizza, dopo che l’Unesco ha proclamato l’arte dei pizzaioli patrimonio immateriale dell’umanità. Rotonda, quadrata, con o senza “cornicione”, a tranci, sottile, spessa, croccante o soffice, con mozzarella e pomodoro o con fiori di zucca e alici, oppure con verdure grigliate, la pizza si conferma tra i piatti piu’ versatili, colonna portante di un sistema economico costituto da 127 mila locali in Italia dove si prepara e si serve e che occupa 100 mila addetti a tempo pieno e altrettanti 100 mila nel weekend. Una passione che non ha confini, rileva la Coldiretti, con gli americani tra i maggiori consumatori con 13 chili a testa l’anno, mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chili. L’impatto dei circa 5 milioni di pizze sfornate al giorno, afferma la Coldiretti, si fa sentire anche sulla produzione agroalimentare in termini di ingredienti utilizzati durante l’anno, con circa 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro. Un successo per un piatto della tradizione che moltiplica i rischi di utilizzo di ingredienti che non hanno nulla a che fare con il made in Italy. Secondo la Coldiretti quasi 2 pizze su 3 servite in Italia sono ottenute da un mix di ingredienti senza alcuna indicazione per i consumatori. Per questo si moltiplicano le iniziative per garantire l’originalita’ italiana degli ingredienti e una informazione completa e trasparente ai consumatori.

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Economia

Stefanel, concordato in bianco e ammortizzatori sociali per provare a risalire la china

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Il rilancio di Stefanel, ammessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Treviso al concordato in bianco, passerà attraverso “un articolato utilizzo degli ammortizzatori sociali per una razionalizzazione delle attività svolte nella sede centrale e nel territorio nazionale” in cui opera il gruppo di abbigliamento. Lo spiega in una nota lo Studio Arlati Ghislandi e LabLaw consulenti del nuovo piano industriale di Stefanel, per quanto riguarda gli aspetti giuslavoristici e di gestione delle risorse umane. Stefanel, secondo quanto comunicato ai sindacati, intende chiedere una cassa integrazione a rotazione per una platea di 244 unità. Il numero degli esuberi è comunque da definirsi anche sulla base del piano attualmente allo studio del consiglio di amministrazione. L’azienda di Ponte di Piave è finita in difficoltà dopo aver registrato nel semestre un rosso di quasi 21 milioni a fronte di un patrimonio netto di 7,5 milioni di euro.

 

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Ambiente

Accordo fra Coldiretti Campania e gruppo Sire per la valorizzazione della filiera agricola: prodotti agroalimentarti certificati per i ricevimenti d’autore

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Coldiretti Campania ed il gruppo Sire insieme per banqueting d’autore con la valorizzazione dei prodotti agroalimentari da filiera agricola della Campania. Con questo obiettivo è stato siglato un accordo tra Coldiretti Campania e il gruppo Sire, azienda napoletana leader in Italia nei settori del catering, del banqueting e della ristorazione alberghiera, vincitore per due anni consecutivi del King of Catering Bisol, gestore dell’area ristorativa di Padiglione Italia ad Expo 2015 presso il Padiglione Italia e organizzatore di grandi ricevimenti internazionali come G20, Nato, Banca Centrale Europea e per importanti aziende italiane, tra cui il Calcio Napoli.

La collaborazione con Sire, insieme ad altre case histories importanti, sarà presentata a Berlino in occasione di Fruit Logistica, la più grande fiera europea di settore, che si terrà dal 6 all’8 febbraio.

“Siamo da sempre impegnati in qualificati programmi di sicurezza alimentare e comunicazione scientifica – spiega Vincenzo Borrelli, patron di Sire – al fine di garantire ai nostri clienti un’altissima affidabilità in materia di scienza e tecnologie alimentari. Le certificazioni di qualità sull’impatto ambientale, nonché la certificazione ICEA relativa alla ristorazione biologica, garantiscono una particolare attenzione all’ambiente in tutte le fasi di produzione e di servizio. Questo accordo va nella direzione di alzare il livello qualitativo della nostra offerta con un partner importante come Coldiretti”.

“Per noi si tratta di un’occasione straordinaria – commenta Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – perché ci consente di mettere in relazione diretta il mondo della produzione agricola di qualità con un player prestigioso della gastronomia italiana. Il nostro compito è creare una comunicazione tra le esigenze qualitative del gruppo Sire e i nostri produttori agricoli, anche piccolissimi, come è nello spirito e negli obiettivi del progetto Campagna Amica. Oltre ai prodotti di eccellenza del territorio, la nostra organizzazione si impegna a trasferire conoscenza agli operatori, attraverso la collaborazione con Medeaterranea, l’accademia enogastronomica promossa da Sire all’interno della mostra d’Oltremare”.

Partner della logistica sarà la cooperativa Terra Orti, associata a Uecoop e accreditata a Campagna Amica, rappresentata dal direttore Emilio Ferrara.

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