L’attore e regista Ben Affleck mette a segno un importante successo imprenditoriale. Come racconta un’intervista e un approfondimento pubblicati dal Corriere della Sera, Netflix ha acquisito InterPositive, la startup tecnologica fondata dall’attore quattro anni fa insieme a un gruppo di esperti di intelligenza artificiale.
Il valore dell’operazione è di 600 milioni di dollari, anche se una parte della cifra sarà legata al raggiungimento di obiettivi di performance.
La strategia di Netflix sull’intelligenza artificiale
Con questa acquisizione, Netflix compie un passo significativo nella direzione dell’integrazione tra tecnologia e produzione cinematografica.
Il gruppo di Los Gatos, già molto attento all’innovazione digitale, punta a sfruttare l’intelligenza artificiale per rendere più rapide ed efficienti le fasi di post-produzione dei film.
L’operazione arriva inoltre pochi giorni dopo il mancato accordo per l’acquisizione della Warner Bros, finita alla Paramount, che ha comportato una penale da 2,8 miliardi di dollari.
Il team di Affleck entra in Netflix
Con la vendita della società, l’intero team di InterPositive, composto da sedici tra ingegneri, ricercatori e creativi, entrerà a far parte della struttura di Netflix.
Ad Affleck sarà invece affidato il ruolo di senior advisor, consulente strategico per i vertici della società nel campo dell’innovazione tecnologica applicata al cinema.
L’obiettivo: migliorare la produzione, non sostituire gli attori
L’attore ha voluto chiarire subito un punto delicato nel dibattito di Hollywood.
«InterPositive è stata creata per esplorare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul cinema, non per sostituire gli attori con creazioni digitali», ha spiegato.
La tecnologia sviluppata dalla startup si concentra soprattutto su post-produzione, montaggio e correzione delle immagini, migliorando luci, ambientazioni e continuità delle scene.
Il sistema viene addestrato utilizzando dati raccolti direttamente sui set cinematografici per simulare e risolvere problemi tipici della produzione.
Le paure dell’industria audiovisiva
Nonostante le rassicurazioni, l’arrivo dell’AI nel cinema continua a suscitare preoccupazioni tra i lavoratori dell’industria audiovisiva.
Tecnici e montatori temono che l’uso massiccio di queste tecnologie possa ridurre il lavoro umano in diverse fasi della produzione.
Per Netflix, invece, l’intelligenza artificiale rappresenta uno strumento utile per ridurre tempi e costi di produzione, storicamente molto elevati nel settore.
Hollywood tra tecnologia e creatività
La scelta di Netflix si inserisce in una tendenza più ampia. Diverse major stanno investendo nell’intelligenza artificiale.
Walt Disney ha avviato una collaborazione con OpenAI, mentre Amazon ha creato un team interno dedicato allo sviluppo di tecnologie AI per l’intrattenimento.
In questo scenario, Ben Affleck non solo rafforza la propria posizione economica – con un patrimonio stimato in circa 150 milioni di dollari – ma si ritaglia anche un ruolo nella trasformazione tecnologica di Hollywood.
Nel frattempo, l’attore incassa e guarda già alle prossime sfide tra cinema e innovazione.