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Cronache

Nasce la ”carta dei diritti dei figli nella separazione dei  genitori”, dieci regole da osservare per amore dell’infanzia

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La famiglia rappresenta da sempre un punto di riferimento per i bambini e gli adolescenti, tuttavia  negli ultimi anni è aumentato il numero di separazioni genitoriali  e di contrasti nei nuclei familiari determinando una forte destabilizzazione psicologica tra i bambini.

Per tale motivo l’Autorità  Garante  per l’Infanzia  e l’Adolescenza ha stilato una nuova “carta di diritti” per la tutelare i minori e ristabilire l’equilibrio nelle fasi successive alla  cessazione della relazione sentimentale.

L’idea nasce da un gruppo di lavoro di 16 esperti in diversi campi (giuridico, sociale, psicologico e pedagogico) che ha tenuto conto dei principi della convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La “carta dei diritti”  rivolge l’attenzione ai più piccoli ed alle loro esigenze in base all’età e mira a determinare i comportamenti corretti che ogni genitore dovrebbe attuare anche in fase di separazione. La carta e’  articolata in 10 punti e ha l’obiettivo di salvaguardare i figli, ovvero l’anello più debole del nucleo familiare mantenendone la loro centralità anche nel nuovo assetto familiare.

Di seguito i 10 punti della carta in sintesi:

  1. I figli hanno il diritto di continuare ad amare ed essere amati da entrambi genitori e di mantenere i loro affetti.
  2. I figli hanno il diritto di continuare ad essere figli e vivere la loro età.
  3. I figli hanno il diritto di essere informati e aiutati a comprendere la separazione dei genitori.
  4. I figli hanno diritto di essere ascoltati e di esprimere i  loro sentimenti.
  5. I Figli hanno il diritto di non subire pressioni da parte dei genitori e dei parenti
  6. I figli hanno il diritto che le scelte che li riguardano siano condivise da entrambi genitori
  7. I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nei conflitti tra genitori
  8. I figli hanno il diritto al rispetto dei loro tempi
  9. I figli hanno il diritto di essere preservate delle questioni economiche
  10. I figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano

Ogni punto ha come elemento cardine il “figlio” che deve continuare a mantenere la centralità ed essere il punto di amore e di unione tra i genitori nonostante i conflitti personali.

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Cronache

Facchinetti: aggredito a pugni senza ragione da Conor McGregor

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 “Sono stato aggredito senza una ragione da Conor McGregor”: sono le parole, sui social, di Francesco Facchinetti finito ko dopo un pugno ricevuto dal lottatore irlandese conosciuto ieri sera a Roma. Facchinetti ha postato sul suo profilo dei video: “Me lo ha dato senza motivo: poteva tirarlo a mia moglie che era li’ con me, alle mie amiche o ad altri miei amici che erano li’. Ho scelto di denunciare perche’ se e’ andata bene e’ un miracolo. Le sue mani sono armi”. Poco prima la moglie dello showman Wilma Faissol su Instagram aveva raccontato l’episodio: “Doveva essere una bella serata, eravamo stati invitati in un hotel per conoscere Conor McGregor… lui era in Italia per battezzare suo figlio, ci siamo divertiti, abbiamo parlato per ore… Del nulla, ha tirato un pugno in faccia a francesco. Dal nulla. Per fortuna erano molto vicini, quindi non ha avuto modo di caricarlo: poteva ucciderlo. Francesco e’ volato indietro, e’ caduto su un tavolo. Si e’ rotolato, e’ caduto su una sedia e poi per terra>. Facchinetti era fan del lottatore: “Lo abbiamo accolto come un eroe, invece e’ solo un bullo. Spero che paghi visto che non e’ nemmeno la prima volta”.

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Cronache

Uccisa nel Catanese: assassinata in casa dal fratello

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E’ stata uccisa nella loro casa di San Giovanni La Punta, nel Catanese, Lucrezia Di Prima, 37 anni. Il fratello, Giovanni Francesco, di 22, l’avrebbe colpita con un fendente alla gola e poi avrebbe avvolto il corpo con sacchi di plastica neri portandolo con la sua auto nelle campagne di Nicolosi, dove lo ha fatto trovare dopo avere confessato il delitto ai carabinieri. E’ la ricostruzione della dinamica dell’omicidio che emergerebbe dai rilievi dei carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) del comando provinciale di Catania dopo i sopralluoghi eseguiti nella villetta dove i due fratelli vivevano, in alloggi separati, con i genitori. Non e’ stata ancora trovata l’arma del delitto. Venerdi’ i genitori avevano denunciato la scomparsa della figlia ed erano scattate, serrate e partecipate, le sue ricerche, alle quali ha partecipato anche il fratello che l’aveva uccisa poco prima. Resta ancora non delineato il movente del drammatico gesto, che sembra sia da inquadrare nell’ambito della sfera personale dei due fratelli e tra le pieghe della psiche. Giovanni, come lo chiamavano in famiglia e gli amici, era diplomato all’istituto tecnico industriale e aveva fatto un’esperienza in Francia con l’Erasmus. Appassionato di cultura giapponese e palestra, pare che da diversi mesi si fosse chiuso in se stesso. All’opposto, caratterialmente, la sorella che viene definita solare ed estroversa e partecipe alla vita della comunita’ del paese del Catanese con presenze costanti nelle attivita’ della Chiesa Madre e della Protezione civile comunale e che stava per organizzare il proprio matrimonio con lo storico fidanzato. San Giovanni La Punta stamattina e’ ancora “incredula e sgomenta”. La villetta dove abita la famiglia Di Prima, il padre dei due fratelli e’ un dipendente del Comune in pensione da pochi mesi, e’ meta di parenti e amici. Qualcuno ha portato anche un mazzo di fiori bianchi poggiandoli sul cancello d’ingresso. Poche parole da parte di chi entra, tutti concordano “una tragedia inattesa e inspiegabile”. Un ‘giallo’, il movente, su cui carabinieri e Procura di Catania cercheranno di venire a capo. Giovanni Francesco Di Prima, che prima si era rifiutato di rispondere alla domande degli investigatori, alla fine, alla presenza del suo avvocato ha confessato l’omicidio e fatto trovare il corpo della sorella. Da ieri e’ in stato di fermo per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

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Cronache

Incidenti stradali, 17enne muore in scooter. Ferito un 19enne

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Un ragazzo di 17 anni, alla guida di uno scooter, ha perso la vita la scorsa notte intorno alle 3, a Sesto Fiorentino (Firenze) in un incidente stradale. Sul mezzo viaggiava anche un altro giovane, un 19enne che e’ stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Careggi. Secondo quanto si apprende il conducente del mezzo sarebbe entrato in contatto con l’auto e poi avrebbe sbattuto contro un muro. La dinamica dell’incidente e’ ancora in corso di ricostruzione da parte dei carabinieri della stazione di Sesto Fiorentino e della compagnia di Signa. Sul posto sono intervenuti diversi mezzi di soccorso.

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