Collegati con noi

Salute

Lotta alla infertilità, dalle staminali ricavato il primo ‘baby embrione’ impiantabile

Avatar

Pubblicato

del

-Grazie alle staminali è stato ottenuto in provetta il primo ‘baby’ embrione impiantabile, ovvero un ammasso cellulare in 3D che imita la primissima fase di sviluppo dell’embrione chiamata blastocisti. Trasferito nell’utero di una femmina di topo in cui era stata simulata la gravidanza, l’embrione ha dimostrato di continuare a svilupparsi, aprendo nuovi scenari per lo studio dell’infertilità e per la medicina rigenerativa, come indica la ricerca pubblicata sulla rivista Stem Cell Reports dai ricercatori giapponesi dell’Istituto Riken insieme agli statunitensi dei Gladstone Institutes.

Il risultato raggiunto grazie a questa collaborazione internazionale rappresenta un passo avanti verso la produzione di cellule staminali totipotenti, capaci cioe’ di differenziarsi in ogni tipo di tessuto e per questo considerate il Sacro Graal della medicina rigenerativa.  Presenti solo nelle primissime fasi successive alla fecondazione della cellule uovo, nel precursore della blastocisti, le cellule staminali totipotenti non sono mai state ottenute in laboratorio con la riprogrammazione di cellule adulte (ad esempio quelle della pelle), perche’ le ‘ricette molecolari’ finora disponibili permettono di riportare indietro le lancette solo fino allo stadio di staminali pluripotenti, capaci cioe’ di differenziarsi in molti, ma non tutti i tipi di tessuti. Grazie a nuovi ‘ingredienti’ individuati negli embrioni naturali di topo, invece, i ricercatori statunitensi e giapponesi sono riusciti a sviluppare delle blastocisti artificiali che, prima di raggiungere la completa maturazione, presentano cellule con accesi alcuni geni della totipotenza. Un primo segnale che dimostra di aver intrapreso la strada giusta.

Advertisement

In Evidenza

Scoperta una nuova emoglobina, bimba potrà essere curata

Avatar

Pubblicato

del

La scoperta di una nuova variante dell’emoglobina permettera’ la cura di in una bambina affetta da anemia cronica fin dalla nascita. Il gruppo di ricerca del Centro di ematologia e oncologia pediatrica dell’Ateneo Vanvitelli, diretto da Silverio Perrotta, ha individuato e caratterizzato una nuova variante, finora mai descritta, che ha preso il nome dall’Universita’ Vanvitelli nella quale e’ stata scoperta. “Diagnosticare una nuova variante dell’emoglobina puo’ essere molto complesso – spiega Silverio Perrotta, direttore del centro di ematologia e oncologia pediatrica dell’Universita’ Vanvitelli – soprattutto se la proteina e’ instabile e si degrada in tempi molto brevi. Per questo la bambina e’ rimasta senza diagnosi certa per anni, prima di arrivare al nostro centro. Grazie alla scoperta, infatti, per la piccola paziente ora saranno possibili terapie mirate, di sicuro piu’ efficaci e volte a combattere un nemico almeno conosciuto”. L’emoglobina, proteina implicata nel trasporto di ossigeno ai tessuti, e’ necessaria per la nostra sopravvivenza. Alterazioni della sintesi di questa proteina possono determinare alcune anemie congenite gravi proprio come nel caso della bambina. Il lavoro, pubblicato su Clin Biochem, ha visto protagonisti Maddalena Casale, ricercatrice presso il Dipartimento della Donna, del Bambino e di Chirurgia Generale e Specialistica e primo nome del lavoro che appena pubblicato, e Saverio Scianguetta, biologo presso il laboratorio di biologia molecolare della Vanvitelli, che si sono occupati direttamente di questo studio e che hanno proseguito nelle ricerche nonostante le difficolta’ esecutive.

Continua a leggere

Salute

Sigarette elettroniche bandite in Usa, l’Italia per ora non alcun piano per limitare l’uso

Avatar

Pubblicato

del

Sulle sigarette elettroniche “non esiste alcun Piano Iss in cui è prevista ‘una stretta in arrivo sulle e-cig'”. Lo precisa in una nota l’Istituto Superiore di Sanità in seguito a notizie di stampa. “L’Istituto, in quanto organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale – si legge nella nota dell’Iss – supporta la definizione di piani e azioni riguardanti la Salute Pubblica a sostegno di Regioni e ministero della Salute. Qualsiasi strategia o sviluppo di un Piano nazionale non puo’ che vedere l’Iss operare a supporto di essi”. L’Istituto Superiore di Sanita’ sottolinea inoltre, in merito alle parole di un’esperta comparse sulla stampa, che “le dichiarazioni della dottoressa Roberta Pacifici sui rischi della sigaretta elettronica non si riferiscono ad alcun piano nazionale o regionale ma riguardano la posizione più volte espressa dall’Istituto sull’opportunità di attuare allo stato attuale delle conoscenze un principio di cautela riguardo l’utilizzo di questi dispositivi”.

Continua a leggere

Salute

Diabete, l’obesità aumenta di 6 volte il rischio di ammalarsi

Avatar

Pubblicato

del

Il fattore di rischio piu’ pericoloso per il diabete di tipo 2 e’ l’obesita’. L’indicazione arriva da un nuovo studio presentato dai ricercatori della Università di Copenaghen al 55/o Congresso dell’Associazione europea per lo studio del diabete (Easd) che si apre oggi a Barcellona. Lo studio, condotto su un campione di 9.556 soggetti, ha infatti dimostrato che proprio l’obesita’ e’ il fattore di rischio primario, aumentando di 6 volte la probabilita’ di ammalarsi di diabete 2, mentre genetica e cattivi stili di vita aumentano il rischio diabete ma “in misura molto minore”. Circa la meta’ del campione ha sviluppato il diabete 2 nell’arco di 14 anni di osservazione: in particolare, i ricercatori hanno dimostrato che cattivi stili di vita e obesita’ sono associati ad un maggior rischio di ammalarsi, indipendentemente dai fattori genetici. La sola predisposizione genetica aumenta invece il rischio di diabete 2 di due volte ed i soli cattivi stili di vita sono associati ad un aumento del 20% del pericolo di ammalarsi. Da qui il monito degli esperti ad adottare una dieta adeguata sin dalla giovane eta’.

Continua a leggere

In rilievo