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Musica

I Maneskin ai VMAs, presenteranno il loro nuovo singolo

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Dopo il doppio debutto dei Måneskin ai VMAs e ad altri premi statunitensi lo scorso anno – e la storica vittoria come Best Alternative – la band che sta scalando le classifiche mondiali ha fissato il suo ritorno sul palco di MTV in diretta dal Prudential Center nel New Jersey nella serata di martedì 12 settembre, con l’esibizione in anteprima mondiale del loro nuovo singolo Honey (Are You Coming?), in uscita il 1 settembre. Mentre il loro ultimo album RUSH! sta per superare il traguardo di 1 miliardo di streaming, il gruppo, che ha ricevuto 4 nomination, è in lizza anche per il Best Rock, stabilendo ancora una volta un record: è il primo gruppo italiano a essere nominato per due anni consecutivi in una categoria principale dello show.

Insieme alla band italiana, sono stati annunciati i primi ospiti della manifestazione: Demi Lovato, Karol G e Stray Kids. In Italia lo show sarà trasmesso in diretta in lingua originale nella notte tra il 12 e il 13 settembre a partire dalle 2 su MTV (canale Sky 131 e in streaming su NOW) e su MTV Music (canale Sky 132 e 704) e sarà anticipato dal pre-show a partire dalle 00.30. Le repliche sottotitolate andranno in onda su MTV (canale Sky 131 e in streaming su NOW) il 13 settembre alle 22, il 15 settembre alle 23.55 e il 17 settembre alle 7.35, su MTV Music (canale Sky 132 e 704) il 13 settembre alle 22.00 con la replica del pre-show e alle 23.30 lo show integrale, il 14 settembre alle 12.00, il 15 settembre alle 22.00, il 16 settembre alle 19 e il 17 settembre alle 13 e su VH1 (Canale Sky 715) il 13 settembre alle 23. In testa alle nomination di quest’anno Taylor Swift (8), seguita da SZA (6), Doja Cat, Kim Petras, Miley Cyrus, Nicki Minaj, Olivia Rodrigo e Sam Smith (5 ciascuno), e BLACKPINK, Diddy e Shakira (4 ciascuno). Fino all’1 settembre, i fan possono votare per i loro artisti preferiti nelle 15 categorie gender-neutral, tra cui la nuova categoria Best Afrobeats visitando vote.mtv.com. (

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Britney Spears vende il catalogo musicale a Primary Wave

Britney Spears avrebbe venduto a Primary Wave i diritti del suo catalogo musicale per circa 200 milioni di dollari. L’operazione riguarda hit come “…Baby One More Time” e “Oops!…I Did It Again”.

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Britney Spears avrebbe venduto a Primary Wave i diritti del proprio catalogo musicale. A riportarlo sono Tmz e altri media statunitensi, secondo cui la pop star avrebbe incassato circa 200 milioni di dollari dall’operazione.

L’intesa riguarda brani che hanno segnato la musica pop degli ultimi decenni, tra cui …Baby One More Time e Oops!…I Did It Again, successi che hanno contribuito a consacrare la cantante come una delle artiste più influenti degli anni Duemila.

Una scelta dopo la fine della tutela legale

Spears, oggi 44enne, nel 2021 è stata liberata da un giudice dalla tutela legale che per anni l’aveva posta sotto il controllo del padre. La decisione di cedere i diritti del catalogo arriva dunque in una fase di piena autonomia personale e professionale.

Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’accordo, né sull’eventuale coinvolgimento della cantante in future operazioni di sfruttamento commerciale delle sue canzoni.

Una tendenza tra le grandi star

L’operazione si inserisce in un trend consolidato nel mercato musicale internazionale. Negli ultimi anni diversi artisti di primo piano hanno ceduto i diritti delle proprie opere a società specializzate nella gestione e valorizzazione dei cataloghi.

Tra questi figurano Bruce Springsteen e Bob Dylan, che hanno concluso accordi multimilionari per la cessione dei rispettivi repertori. Un fenomeno che riflette l’elevato valore economico dei cataloghi musicali nell’era dello streaming e delle piattaforme digitali.

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Rita Pavone: «Il mio Teddy Reno a cento anni canta ancora “Night and Day”. Il Paese che mi ama di più? Il Brasile»

Rita Pavone racconta al Corriere della Sera la nuova canzone per il Carnevale di Viareggio, l’amore per Teddy Reno, gli Usa, le critiche social e il Brasile che la adora.

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È una intervista al Corriere della Sera a raccontare una Rita Pavone in piena attività, tra musica nuova, memoria e libertà di pensiero. «Il mio Teddy Reno a cento anni canta ancora “Night and Day”. Il Paese che mi ama di più? Il Brasile. Le critiche social mi feriscono», dice Rita Pavone, ottant’anni portati con l’energia di sempre.

Un inno per il Carnevale di Viareggio

La novità è una canzone nuova, non per Sanremo ma per il Carnevale di Viareggio. «Elisabetta Sgarbi ha detto che sarebbe stata perfetta anche per il Festival». L’editrice Elisabetta Sgarbi l’ha prodotta con la sua etichetta Betty Wrong. «Mi ha chiesto lei di scriverla. Riesce a vedere in me qualcosa che nemmeno io vedo».
Il brano si intitola Nel febbraio di un mattino: la musica è del figlio Giorgio Merk, il testo nasce da parole chiave legate al Carnevale. «Se mi viene un’idea, scrivo subito».

Orgoglio americano e grandi incontri

Guardando indietro, Pavone rivendica il periodo americano: Carnegie Hall a 19 anni, cinque volte all’Ed Sullivan Show, esibizioni dopo Ella Fitzgerald e Duke Ellington. «Ho incontrato Elvis Presley, i Beach Boys». Ricordi leggeri e risate, anche senza parlarsi la stessa lingua.

Teddy Reno, una vita insieme

Con Teddy Reno (Ferruccio Merk) è sposata da quasi 58 anni. «Io sì che ci credevo. Ci siamo divertiti e continuiamo a farlo». Lui compirà 100 anni a luglio. «Sta benissimo. Se ti incontra ti canta “Night and Day”». Felice anche per un saluto arrivato da La Ruota della Fortuna tramite Gerry Scotti.

Critiche, libertà e social

Le critiche online la feriscono. «Quando esprimo un’idea e mi dicono di andare a mangiare la pappa col pomodoro, è razzismo culturale». Rivendica il post contro i Pearl Jam per l’hashtag #apriteiporti. Sulla frase su Greta Thunberg: «Mi sono scusata subito. È stato un errore».

Politica e duetti

Su Giorgia Meloni: «Mi piace, è diretta». Si definisce liberale. Ai duetti guarda con curiosità: «Nek, Raf, Masini». Tra le voci femminili apprezza Annalisa e Arisa, ma «serve un bel pezzo».

Il Brasile e la fede

Dove si sente più amata? «In Brasile». Fan club attivissimo, affetto costante. Fede semplice e profonda: «Prima di entrare in scena chiedo aiuto, alla fine ringrazio». Devota alla Madonna di Lourdes, dove ha fatto anche volontariato. «Lì provo una pace non terrena».

Memoria e canzoni

Alla domanda sulla morte risponde senza paura. Tra le canzoni del cuore cita Fortissimo (testo di Lina Wertmüller, musica di Bruno Canfora, arrangiamento di Luis Bacalov). E Cuore: «È l’inno. Quando parte, il pubblico impazzisce».

Una carriera che non misura i “like”

Cinquanta milioni di dischi venduti davvero, cinema con Totò, Macario e Giulietta Masina, una vita piena di incontri e libertà. Rita Pavone resta fedele a se stessa: energia, memoria e una voce che continua a dire la sua, senza chiedere permesso.

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Totò, Califano e 75 anni di Sanremo: torna il Dizionario definitivo del Festival

Dopo 17 anni torna aggiornato il Dizionario del Festival di Sanremo di Eddy Anselmi: 75 edizioni, 2.828 protagonisti e il racconto umano della canzone italiana.

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Tra le voci più sorprendenti del Festival c’è anche Totò. Nel 1954 firmò la canzone Con te, interpretata da Achille Togliani e dal duo Natalino OttoFlo Sandon’s, che si classificò al nono posto. Nel 1960 avrebbe dovuto presiedere la commissione giudicatrice, ma si dimise clamorosamente prima dell’inizio per dissensi sui meccanismi di voto.

Il ritorno del Dizionario di Eddy Anselmi

Dopo diciassette anni torna in libreria, completamente aggiornato, il Dizionario del Festival di Sanremo – Interpreti, autori, presentatori e conduttori di Eddy Anselmi, tra i massimi esperti del Festival e dell’Eurovision Song Contest. Un’opera che l’autore definisce come “l’album di famiglia” della canzone italiana.

Un atlante umano del Festival

Il volume attraversa 75 edizioni del Festival di Sanremo, dal 1951 al 2025, raccontando 2.828 protagonisti: 1.374 interpreti e gruppi, 1.269 autori e autrici, 185 presentatori, conduttori e figure chiave. Per la prima volta trovano spazio in modo sistematico anche gli autori delle canzoni in gara.

Canzoni, autori e storie dimenticate

Anselmi alterna schede referenziali a ritratti più poetici, come quelli dedicati a Franco Califano e Giorgio Calabrese, autori di testi iconici per Mina, Umberto Bindi, Ornella Vanoni, Adriano Celentano e Luigi Tenco.
Tra le scoperte più clamorose, l’autore di Corde della mia chitarra, vincitrice del 1957: Alberto Cavaliere, deputato socialista ed ex partigiano, che firmò il brano insieme a Mario Ruccione.

Sanremo come specchio della società italiana

Il Festival emerge come un racconto continuo del Paese. Dalle canzoni patriottiche del dopoguerra ai cori di montagna degli anni Cinquanta, fino alla svolta del 1976, quando quindici brani su trenta parlavano apertamente di sesso, segnando un cambiamento culturale profondo. Storie che la storiografia spesso trascura, ma che Sanremo restituisce con chiarezza.

Una chimica irripetibile

Per Anselmi, Sanremo resta un fenomeno unico: più parossistico dell’Eurovision, paragonabile al Giorno del Ringraziamento per gli americani. Una combinazione casuale di elementi che ha prodotto un rito collettivo irripetibile, impossibile da progettare a tavolino, ma capace di raccontare l’Italia meglio di qualsiasi altra manifestazione.

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