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Economia

Rischio covid e pensioni, anticipati i pagamenti di novembre presso gli uffici postali: ecco il calendario

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Anche per il mese di novembre, il pagamento presso gli sportelli postali dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili sarà anticipato rispetto alle normali scadenze e sarà distribuito su più giorni. L’anticipo del pagamento delle pensioni è stato stabilito allo scopo di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli uffici postali in piena sicurezza, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19. Il pagamento avverrà da domani per le lettere da A a b, 28 ottobre per lettere da C a D, 29 per lettere da E a K, 30 per lettere da L ad O, 31 per lettere da P ad R, 2 novembre per lettere da S a Z.

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Economia

Caltagirone scuote la finanza italiana: “Mps deve restare centrale, no a un assalto al risparmio”

In un’intervista al Corriere della Sera Francesco Gaetano Caltagirone racconta la sua visione della finanza italiana, difende il ruolo strategico di Mps nel Centro-Sud, critica la possibile fusione con Mediobanca e teme un nuovo asse bancario concentrato su Milano. L’imprenditore riflette anche sul rapporto tra capitalismo e responsabilità sociale.

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In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Francesco Gaetano Caltagirone racconta sessant’anni di capitalismo italiano intrecciando edilizia, industria, giornali e grandi partite bancarie.

Una conversazione che va oltre la finanza pura e diventa anche riflessione politica, territoriale e culturale sul futuro del sistema economico italiano.

Caltagirone, oggi tra gli uomini più ricchi e influenti del Paese, rivendica una visione precisa:
una grande banca radicata nel Centro-Sud sarebbe fondamentale per riequilibrare il peso finanziario concentrato nel Nord Italia.

“Mps deve essere un polo dell’Italia centrale e meridionale”

L’imprenditore spiega di essere tornato a investire in Banca Monte dei Paschi di Siena non solo per ragioni economiche ma anche per una visione strategica del Paese.

Secondo Caltagirone, oggi le principali grandi banche italiane sono concentrate soprattutto a Milano e nel Nord Italia.

Da qui l’idea che Mps possa rappresentare:
“un polo nell’Italia centrale e meridionale capace di riequilibrare la situazione attuale”.

Una banca territoriale forte, sostiene, favorirebbe:

  • imprese;
  • formazione manageriale;
  • sviluppo economico;
  • crescita professionale.

L’attacco al progetto Natixis-Generali

Nell’intervista Caltagirone torna anche sulla battaglia combattuta attorno a Assicurazioni Generali e al dossier Natixis.

L’imprenditore sostiene di avere lanciato un allarme su quello che definisce un progetto pericoloso per gli interessi italiani.

Secondo la sua lettura, il sistema Italia deve preservare il controllo delle grandi leve finanziarie e assicurative nazionali, soprattutto in una fase caratterizzata da debito pubblico elevato e forte competizione internazionale.

“Contrario alla fusione Mps-Mediobanca”

Molto netta anche la posizione sulla possibile integrazione tra Mediobanca e Mps.

Caltagirone richiama il precedente americano di Chase e JP Morgan ma critica un modello che, a suo giudizio, rischierebbe di spostare risorse dall’economia reale verso attività puramente finanziarie.

Per l’imprenditore:
“si riduce la funzione sociale della banca”.

Rivendica inoltre il valore storico e culturale di Mediobanca come istituzione autonoma nella storia finanziaria italiana.

Il giudizio su Lovaglio

Nell’intervista emerge anche una riflessione su Luigi Lovaglio.

Caltagirone riconosce all’attuale manager di Mps il merito di avere:

  • ridotto costi;
  • riorganizzato la banca;
  • affrontato decisioni difficili.

Lo definisce un “ottimizzatore”, ma osserva che oggi servirebbero anche altre qualità:
capacità di armonizzazione, visione strategica e costruzione del consenso interno.

La paura di un asse Milano-finanza

Uno dei passaggi più politici dell’intervista riguarda il possibile futuro rapporto tra Mps e Banco BPM.

Caltagirone teme che eventuali fusioni possano trasformarsi in:

  • spostamento della sede da Siena a Milano;
  • perdita di professionalità storiche;
  • indebolimento del legame territoriale della banca più antica del mondo.

Parla apertamente del rischio di un nuovo “assalto al risparmio italiano”.

Il lato umano e il riferimento a Del Vecchio

L’intervista si chiude con una riflessione personale sull’età, sul potere e sulla responsabilità sociale del capitalismo.

Caltagirone cita Leonardo Del Vecchio, ricordando come anche lui, negli ultimi anni della vita, avesse maturato obiettivi non solo economici ma anche sociali.

L’imprenditore ammette che con il passare del tempo cambia anche lo sguardo sulle grandi operazioni:
meno orientato solo allo sviluppo del gruppo e più attento alle ricadute collettive.

“La qualità più difficile? Il coraggio”

Tra i passaggi più significativi resta forse quello finale.

Caltagirone, partito dai cantieri romani degli anni Sessanta e arrivato ai vertici della finanza italiana, spiega quale sia la qualità più difficile da trovare nei collaboratori:
“onestà, intelligenza e coraggio insieme”.

E aggiunge:
“È molto più facile trovare le prime due che la terza”.

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Economia

Fed, il Senato conferma Kevin Warsh: Trump conquista la banca centrale dopo lo scontro con Powell

Il Senato americano conferma Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve con il sostegno decisivo di Donald Trump. L’ex governatore Fed prende il posto di Jerome Powell in una fase delicata per l’economia Usa, tra inflazione in crescita, tensioni geopolitiche e pressioni per il taglio dei tassi d’interesse.

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Il Senato degli Stati Uniti ha approvato la nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, consegnando a Donald Trump una vittoria politica ed economica di enorme peso.

La conferma è arrivata con 54 voti favorevoli e 45 contrari, grazie anche al sostegno del senatore democratico John Fetterman, che si è schierato con i repubblicani.

Warsh entrerà ufficialmente in carica venerdì, alla scadenza del mandato dell’attuale presidente Jerome Powell.

Trump ottiene il controllo della Fed

La nomina rappresenta un passaggio cruciale per Trump, che negli ultimi mesi aveva duramente attaccato Powell accusandolo di non aver tagliato abbastanza rapidamente i tassi d’interesse per sostenere la crescita economica americana.

La Casa Bianca punta ora a una Federal Reserve più allineata alle esigenze dell’amministrazione Trump, soprattutto in una fase caratterizzata da rallentamenti economici, tensioni geopolitiche e nuova pressione inflazionistica.

Warsh, ex membro del board Fed tra il 2006 e il 2011 durante la presidenza di George W. Bush, viene considerato vicino alle posizioni economiche del presidente americano.

Powell resta nel board ma cresce la tensione

Nonostante la fine del suo mandato da presidente, Jerome Powell resterà temporaneamente nel consiglio della banca centrale.

Secondo quanto emerge negli ambienti politici americani, Powell starebbe cercando di proteggersi dai tentativi del Dipartimento di Giustizia di aprire un’indagine penale sui costi lievitati della ristrutturazione della sede della Fed, vicenda che i suoi sostenitori interpretano come una possibile ritorsione politica.

Scott Bessent: “Nuova era per la Fed”

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha celebrato la nomina parlando apertamente di “nuova era” per la Federal Reserve.

Secondo Bessent, Warsh garantirà:

  • maggiore responsabilità;
  • un orientamento politico più solido;
  • una missione economica più chiara per sostenere famiglie e imprese americane.

Inflazione e tassi: giugno sarà decisivo

L’esordio di Warsh arriva però in un momento estremamente delicato per l’economia americana.

I prezzi alla produzione negli Stati Uniti hanno registrato ad aprile un aumento annuo del 6%, il dato più alto dal dicembre 2022, superando nettamente le previsioni degli analisti.

Su base mensile l’incremento è stato dell’1,4%, trainato soprattutto dall’impennata del prezzo della benzina legata alle tensioni geopolitiche e alla guerra con Iran.

Il nuovo presidente della Fed dovrà quindi scegliere rapidamente se privilegiare la crescita economica richiesta da Trump o mantenere una linea dura contro l’inflazione.

Warsh tra falco monetario e pressioni politiche

Negli ultimi anni Kevin Warsh ha criticato duramente la gestione della Fed, invocando un “cambio di regime” all’interno della banca centrale.

Pur avendo recentemente aperto a possibili tagli dei tassi, in passato Warsh è stato spesso considerato un “falco” della politica monetaria, favorevole a tassi più elevati per controllare l’inflazione.

Per questo motivo la riunione della Fed prevista a giugno viene già osservata con estrema attenzione dai mercati internazionali.

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Economia

Rottamazione quinquies estesa a Regioni e Comuni: sanabili anche le multe stradali

La rottamazione quinquies viene estesa anche a Regioni ed enti locali. L’emendamento approvato al decreto fiscale consente di sanare debiti dal 2000 al 2023, comprese le multe stradali limitatamente a interessi e aggi. Previsti pagamenti entro gennaio 2027 anche in 54 rate bimestrali.

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La rottamazione quinquies amplia il proprio raggio d’azione e coinvolge ora anche Regioni, Comuni ed enti territoriali.

È quanto prevede un emendamento approvato al decreto fiscale, che introduce la possibilità di definire agevolmente debiti tributari e altre somme affidate alla riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il dicembre 2023.

La novità più rilevante riguarda anche le multe stradali non pagate, che potranno essere sanate limitatamente agli interessi e agli aggi maturati.

Multe stradali: cosa si potrà pagare

Nel caso delle sanzioni per violazioni del codice della strada, la misura non cancella l’importo originario della multa.

L’agevolazione riguarderà infatti esclusivamente:

  • interessi;
  • somme aggiuntive;
  • aggi della riscossione.

Resterà invece dovuto il capitale della sanzione amministrativa.

La misura punta così a favorire la chiusura delle posizioni debitorie pendenti alleggerendo il peso economico accumulato negli anni attraverso interessi e maggiorazioni.

Coinvolti anche Comuni e Regioni

L’emendamento estende la possibilità di aderire alla rottamazione anche ai crediti degli enti territoriali, ampliando notevolmente la platea delle somme definibili.

Si tratta di un passaggio importante perché finora molte posizioni debitorie locali restavano escluse dalle precedenti definizioni agevolate.

Ora anche Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni potranno rientrare nel nuovo meccanismo previsto dal decreto fiscale.

Pagamenti entro gennaio 2027

Il testo approvato stabilisce che gli importi dovuti potranno essere versati:

  • in un’unica soluzione;
  • oppure attraverso un piano di rateizzazione.

La scadenza finale prevista è il 31 gennaio 2027.

Chi sceglierà il pagamento dilazionato potrà suddividere il debito fino a un massimo di 54 rate bimestrali, secondo un calendario che verrà definito nei dettagli attuativi.

Una misura destinata a far discutere

La nuova rottamazione è destinata ad aprire un nuovo dibattito politico e fiscale.

Da una parte viene considerata uno strumento utile per consentire a cittadini e imprese di regolarizzare vecchie posizioni debitorie; dall’altra continuano le critiche di chi ritiene che le sanatorie ripetute rischino di penalizzare i contribuenti che hanno sempre pagato regolarmente.

Restano ora da chiarire i dettagli operativi e le modalità con cui gli enti locali aderiranno concretamente alla misura.

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