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Napoli, scoperto un sistema per ottenere illecitamente l’esenzione del ticket: 215 coinvolti

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Si facevano esentare illecitamente dal pagamento dei ticket sanitari grazie ad un sistema messo a punto da due donne di Torre Annunziata. Grazie a loro, come hanno scoperto i Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, 215 persone hanno ottenuto le esenzioni dei ticket per un ammontare complessivo di oltre 55 mila euro, in danno dell’ASL Napoli 3 Sud.
Le due donne ideatrici della truffa, due donne cinquantenni, si facevano corrispondere una provvigione fissa; per questo, loro due e gli indebiti percettori sono stati verbalizzati con sanzioni amministrative complessive per oltre 220mila euro.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno appurato che le stesse avevano ideato un consolidato stratagemma mediante il quale venivano creati, con la presentazione di false dichiarazioni, nuclei familiari fittizi al fine di consentire a soggetti che non ne avrebbero avuto diritto di beneficiare delle esenzioni per il pagamento dei ticket sanitari.
La costituzione di false compagini familiari, ottenuta combinando tra loro diverse identità anagrafiche, costruiva pseudo – famiglie fino a soddisfare i requisiti reddituali per l’accesso al beneficio.
In sostanza, coloro i quali risultavano avere un reddito individuale elevato venivano inseriti in nuclei familiari composti ad hoc con persone indigenti, in modo da rientrare nelle categorie di beneficiari di esenzione.
L’operazione si inserisce nella più ampia attività della Guardia di Finanza a contrasto di ogni forma di illecito, con particolare attenzione alla tutela della spesa pubblica, a sostegno del Sistema Sanitario Nazionale, soprattutto nell’attuale fase di emergenza sanitaria in corso.

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Bimbo di 4 anni precipita dal balcone di casa, muore sul colpo: indagini della polizia

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Un bambino di quattro anni è precipitato dal balcone ed è morto sul colpo. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di oggi in via Foria, a Napoli. Siamo nel centro storico di Napoli. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato che stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

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Sma, la mamma del piccolo Paolo: non è più possibile curarlo negli Usa

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Per il piccolo Paolo, il bimbo della provincia di Bari che compira’ due anni il primo ottobre, non e’ piu’ possibile andare a Boston per sottoporsi alla terapia che argina gli effetti della Sma1: “Ieri – racconta la signora Francesca, mamma del bambino – ho inviato una mail all’ospedale pediatrico statunitense per ringraziarli della disponibilita’ e avvisandoli, pero’, che era ormai impossibile portare nostro figlio negli Usa. Secondo il cronoprogramma dell’ospedale pediatrico di Boston oggi avremmo dovuto essere li’, perche’ prima di cominciare la terapia erano necessari almeno 15 giorni per svolgere gli esami”. La terapia negli Stati Uniti puo’ essere somministrata entro i due anni di vita, quindi per Paolo non ci sarebbe stato piu’ tempo. Ora l’unica speranza e’ che, come chiesto dal governatore pugliese, Michele Emiliano, l’Aifa e il Ministero della Salute italiano diano il loro parere favorevole e autorizzino la terapia genica Zolgensma come “uso compassionevole”. “Siamo aggrappati solo a questa soluzione – prosegue la signora Francesca – in Italia la terapia puo’ essere svolta sino a quando il bambino non supera i 12,5 chili, ma e’ vietata per chi e’ gia’ tracheostomizzato o ventilato, come mio figlio. Ecco perche’ potrebbe essere autorizzata per uso compassionevole. Mi auguro che almeno arrivi una risposta da Aifa e Ministero, in tempo utile”. Se dovesse esserci il via libera, occorrera’ individuare un medico disposto, a quel punto, a firmare la prescrizione.

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Cronache

Catturato dai carabinieri a Malaga Gaetano Angrisano, latitante del clan Vinella-Grassi

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I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato Gaetano Angrisano, 29enne napoletano ritenuto affiliato al clan Vinella-Grassi operante nei quartieri di Scampia e San Pietro a Patierno. L’uomo, irreperibile dal maggio del 2021 e destinatario di un provvedimento emesso dall’Autorità giudiziaria partenopea, dovrà scontare 11 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti.
E’ stato individuato a Malaga dal F.A.S.T. Team spagnolo con quello italiano, attivato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia italiano, su precise indicazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli. La localizzazione è il risultato di un’articolata indagine condotta nei mesi scorsi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Il 29enne è ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione.

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