Collegati con noi

Napoli

Napoli non fallirà? il sindaco Manfredi assicura che la norma sul debito apre un nuovo scenario

Pubblicato

del

“E’ una norma molto importante che aiuta in maniera significativa non solo dal punto di vista finanziario il Comune di Napoli ma apre un nuovo scenario per dare una risposta ai Comuni in difficolta’ finanziaria con norme che consentono all’ente non solo di avere un sostegno per il debito ma anche di ristrutturarlo completamente”. Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha commentato l’emendamento alla finanziaria che riguarda il ripiano del disavanzo dei comuni capoluogo delle Citta’ metropolitane. Manfredi ha sottolineato che “c’è sicuramente un cambiamento per la citta’ ma anche una grande assunzione di responsabilita’ perche’ il Governo ha dato fiducia a Napoli e adesso la citta’ deve dimostrare di meritare questa fiducia e – ha proseguito – lo faremo con grande impegno rispondendo alle necessita’ dei cittadini e dimostrando che saremo in grado di governare con grande efficienza e qualita’”.

Manfredi ha evidenziato che si tratta ”di una norma generale” che riguarda citta’ con situazioni diverse quali sono Napoli, Torino, Reggio Calabria e Palermo. ”Per quanto riguarda Napoli e’ stata una scelta molto innovativa perche’ – ha spiegato – abbiamo un paniere di scelte da fare su come contribuire al piano di risanamento e gli aspetti fondamentali su cui dobbiamo agire sono la valorizzazione del patrimonio e l’intervento sulla riscossione che sono i due punti chiave. Sono convinto che riusciremo in maniera efficace”. Il sindaco ha inoltre posto l’attenzione sulla necessita’ che ci sia ”un impegno della citta’ perche’ se il Governo da’ un contributo cosi’ importante anche la citta’ deve fare la sua parte: non possiamo avere un sostegno senza alcun impegno e dunque faremo quello che dobbiamo”.

Advertisement

Cultura

La fotografia è sempre più centrale nei progetti sociali per il recupero dei giovani

Pubblicato

del

Con il Progetto V.I.T.E. la fotografia si conferma sempre di più come attivita con un ruolo centrale nei progetti culturali e di recupero ideati e indirizzati ai giovani di qualsiasi classe e condizione sociale. Il Progetto V.I.T.E. è finanziato dall’avviso Giovani per il Sociale 2018 del Dipartimento della Gioventù ed è stato proposto dall’Associazione People Involvement di Frigento ( L’Associazione di Frigento, di cui è Presidente Maria Assunta Baronale si occupa di prevenzione dei nuovi sintomi sociali e del disagio giovanile (uso/abuso di droghe legali e non) e di promozione turistica ed ambientale del territorio per una diversa e migliore qualità della vita prevedendo una serie di Laboratori gratuiti rivolti ai giovani affinché si creino possibilità di acquisire competenze volte a far inserire i giovani nel mondo del lavoro, come ad esempio il Laboratorio di Storytelling, il Laboratorio di Europrogettazione, Il Laboratorio di stampa 3D ed il Multi Social Lab. Proprio quest’ultimo, il Multi Social Lab, creato da  Sguardo APS (Sguardo è una realtà che racconta attraverso l’audiovisivo e la fotografia l’Essere Umano e Partendo da una tradizione documentaria, Sguardo racconta storie contemporanee di cui è protagonista l’Uomo,   sperimentando tutti i linguaggi multimediali che mirano al racconto della realtà sulla base dell’etica del racconto giornalistico. Sguardo nasce dalla passione di due fotogiornalisti professionisti Salvatore Esposito e Valeria Manzoni che individuano nell’Associazione uno spazio indipendente dove potersi confrontare con altri professionisti dell’immagine, ma anche interagire con istituzioni pubbliche e private per dare vita a progetti comunicativi di utilità sociale Questo particolare  laboratorio di Fotografia che tende al linguaggio multimediale e si tiene al  Centro Giovanile di Secondigliano Sandro Pertini il vecchio Municipio ora restituito ai ragazzi del quartiere attraverso attività sociali e di laboratorio. Il Sandro Pertini si trova nel cuore di Secondigliano vecchia a pochi passi dalla casa del Boss Paolo di Lauro, quindi è come un presidio di legalità ed opportunità in una zona che soffre di molti problemi sociali. Il laboratorio è rivolto sia a giovani talenti che a soggetti svantaggiati che non hanno opportunità di avvicinarsi al mondo della fotografia e che attraverso questa esperienza    acquisiscono le conoscenze per inserirsi nel campo dell’immagine.Si  parte dalla tecnica di base della macchina fotografica ed attraverso professionisti del settore si guidano i ragazzi a  costruire un racconto completo e creare un portfolio di immagini coerente, alla fine del percorso ogni ragazzo avrà la consapevolezza di cosa significhi una fotografia a cosa serve comunicare attraverso essa e perché costruire una storia.

 

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Cronache

Le mani del clan Moccia sugli appalti milionari delle Ferrovie e sui rifiuti, 59 misure

Pubblicato

del

Il clan Moccia di Afragola  (Napoli) per reinvestire imponenti capitali criminali frutto delle sue attività illecite Bella economia legal aveva allungato i tentacoli sullo smaltimento degli olii esausti, degli scarti di macellazione e anche sui grandi appalti ferroviari e dell’alta velocità.  A sostenerlo sono i carabinieri del Ros e i finanzieri del Gico della Guardia di Finanza di Napoli che, coordinati dalla Procura partenopea, all’alba di oggi hanno notificato, complessivamente, 59 misure cautelari e sequestrato beni per 150 milioni di euro, tra Ferrari e imbarcazioni, immobili e quote societarie. I reati contestati – tutti nella forma aggravata in quanto commessi per agevolare il clan – vanno dall’associazione mafiosa all’estorsione, dalla corruzione al favoreggiamento. Tra i destinatari delle misure cautelari i fratelli Antonio, Angelo e Luigi Moccia (questi ultimi trasferitisi da tempo a Roma) e un loro cognato, Filippo Iazzetta. Tra coloro che sono finiti ai domiciliari figurano anche Andrea Guido, consigliere comunale di Lecce, indagato per corruzione in relazione a vicende risalenti al 2017 quando era assessore all’ambiente, e il barese Pasquale Finocchio (anche per lui il gip di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari) per vicende risalenti al 2017, quando era vicepresidente del Consiglio comunale di Bari. Sono contestazioni gravi che però dovranno essere valutate dal Riesame.  Per i carabinieri del Ros il clan Moccia portava avanti il business degli smaltimenti grazie alle relazioni messe in piedi in Puglia con la Sacra Corona Unita. E’ in questo contesto che si innesterebbe il coinvolgimento dei due politici cui viene contestato il traffico di influenze. Grazie a un imprenditore gia’ attivo in Campania, Piemonte, Lazio e Veneto, riuscitosi ad inserirsi sul mercato pugliese con l’acquisizione di una societa’ con sede a Bari (nelle province di Bari, Brindisi e Lecce) il clan sarebbe anche arrivato a concludere numerose convenzioni con amministrazioni comunali, per la raccolta di quei rifiuti. Per gli appalti di RFI (Rete Ferroviaria Italiana e parte lesa), i Moccia si avvalevano – secondo la Procura – di un gruppo di imprenditori, ritenuti legati al clan, le cui imprese possedevano regolari titoli e certificazioni antimafia. Ai domiciliari, in questo contesto, sono finiti due funzionari dell’unita’ territoriale di Napoli Est – Salvatore Maisto e Stefano Deodato – con l’accusa di corruzione. Avrebbero intascato 29mila euro. Tra gli appalti dell’Alta Velocita’ finiti nelle mani delle imprese legate alla camorra ci sarebbe anche quello per la manutenzione nella stazione di Afragola, maxi opera pubblica costata quasi cento milioni di euro. Il reato di favoreggiamento, infine, viene contestato anche a un tecnico dipendente di una societa’ fornitrice di strumentazione idonea alle intercettazioni a varie Polizie Giudiziarie e Autorita’ Giudiziarie, che si e’ prestato per bonificare dalle microspie gli uffici di alcuni imprenditori. Dalle indagini e’ emerso anche che il clan era impegnato da tempo in una campagna di delegittimazione fatta di denunce ed esposti contro collaboratori di giustizia, esponenti delle forze dell’ordine e dell’Autorita’ Giudiziaria.

Continua a leggere

Cultura

Il libro di Bartoletti al Circolo Canottieri, un omaggio a Maradona

Pubblicato

del

E’ bastato poco e il pomeriggio organizzato al Circolo Canottieri Napoli per Marino Bartoletti, in occasione della presentazione del suo libro “Il ritorno degli Dei” (editore Gallucci) è diventato un piacevole ed emozionante incontro informale tra amici. Voluto da Ivan Filippelli, buon amico di Bartoletti e socio del Circolo e da Achille Ventura, che del blasonato sodalizio marinaresco ne è il presidente. Un’orchestra perfetta, diretta dalla giornalista Mediaset Anna Maria Chiariello, coadiuvata dal vicesindaco di Napoli, Mia Filippone e dall’Assessore Regionale alla Formazione, Armida Filippelli e resa magica dalle note della musica live di Luca Aquino, trombettista e raffinato compositore di musica jazz.

da sinistra: Ivan Filippelli, Armida Filippelli, Marino Bartoletti, Achille Ventura, Mia Filippone, Maurizio de Giovanni, Anna Maria Chiariello

La colonna sonora ideale per i momenti amarcord narrati dall’autore, sopraffino giornalista dei nostri tempi, conoscitore di oltre 40 anni di storia (sport, musica, costume e non solo…) che ha intrecciato la sua vita come pochi con personaggi molto speciali.

Aneddoti personali che hanno legato profondamente il giornalista alla vita di alcuni ‘miti’ che oggi non ci sono più ma che hanno lasciato su questa terra e nell’anima di Bartoletti un segno tanto indelebile da voler regalare loro nuova linfa, seppur solo attraverso la penna.

foto di Stefano Albamonte

Anime sensibili e controverse, alcune anche protagoniste di eventi intrisi di sofferenza: Franco Califano, Mia Martini, Raffaella Carrà, Paolo Rossi e poi lui, Diego Armando Maradona. Per Marino il ‘pibe de oro’ è stato un amico sincero e generoso, uno così non poteva non trovare posto in Paradiso. E nel romanzo dai cieli più luminosi Dieguito ha il permesso per qualche ora di tornare a Napoli per vedere con i suoi occhi lo stadio a lui dedicato a Fuorigrotta. Volano emozioni in sala, anche in prima fila, dove siede lo scrittore Maurizio de Giovanni, che ‘ha visto Maradona’ ma che stasera è venuto per abbracciare un amico.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto