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Meduse risorsa alimentare del futuro, lo studio dello chef Palamaro

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Dalla ripugnanza dei bagnanti ai piatti gorumet: il passo per le meduse è davvero lungo. È questo il tema, Novel Food e ricerca: nuove risorse e nuove opportunità. Le meduse sono una nuova risorsa alimentare nel campo dei ‘novel foods’.

E’ in atto, sul tema, una attività di ricerca da parte del CNR- ISPS (Istituto Scienze delle Produzioni Alimentari) che vuole informare il pubblico sulle le opportunità, le criticità, gli aspetti di sicurezza e la qualità alimentare di queste nuove pietanze che sono diventate oggetto di attenzione anche da parte di chef importanti. È il caso di Pasquale Palamaro, chef stellato del ristorante Indaco del Regina Isabella di Lacco Ameno, Ischia e che a Città della Scienza in un vero e proprio show cooking – nel corso di Futuro Remoto a Città della Scienza – ha mostrato alla platea di studenti presenti come è possibile cucinare le meduse eduli del Mediterraneo.

Pasquale Palamaro, stella Michelin, ha fatto della sostenibilità un credo: appassionato di pesca e amante del mare, i suoi piatti spesso contengono una denuncia ambientale.
LStavolta l’oggetto dell’evento è la comunicazione delle attività di ricerca che il CNR-ISPA svolge nel campo nei novel foods, con particolare riferimento alle meduse come nuova risorsa alimentare.
Anticipato dalla spiegazione scientifica della specie marina da parte di Antonella Leone dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari CNR-ISPA e di Silvia Mattoni, Responsabile Unità Comunicazione e Relazioni con il Pubblico CNR, lo chef Palamaro ha illustrato il piatto ribattezzato “Rhizostoma Futuro Remoto” presentando la medusa stufata e poi saltata in padella con olio, pepe e broccoli. per il piacere di chi ha potuto assaggiare.

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50 Top Pizza, New York regina d’America

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La migliore pizzeria degli Stati Uniti e’ nella citta’ di New York. Lo ha decretato la classifica annuale ’50 Top Pizza Usa 2022′. Sul podio piu’ alto e’ salita una pizza napoletana. La Grande Mela torna ad eccellere, quindi, in fatto di preparazione dell’impasto a base di farina, acqua e lievito piu’ famoso al mondo dopo che la primavera scorsa un’indagine di Anytime Estimate aveva incoronato Detroit come la capitale della pizza negli Stati Uniti. Il secondo posto della classifica e’ andato a San Francisco con Tony’s Pizza Napoletana, che si e’ aggiudicata anche ‘Pizza Maker of the Year 2022 – Solania Award’. Completa il podio Ribalta NYC, a New York, alla quale e’ stato riconosciuto anche ‘Best Service 2022 – Goeldlin Award’. I riconoscimenti di 50 Top Pizza sono stati consegnati nel corso di una serata presentata dal giornalista e scrittore Andrew Cotto e che si e’ svolta al ristorante La devozione del Pastificio Di Martino il quale ha anche consegnato il premio speciale ‘Made in Italy 2022 – Pastificio Di Martino’ alla pizzeria 0′ Munaciello di Miami. Secondo la classifica la citta’ piu’ rappresentata e’ New York con nove insegne, seguita da Portland e San Francisco con 5. La classifica e’ frutto del lavoro degli ispettori di 50 Top Pizza che, in anonimato, per un intero anno, hanno esaminato centinaia di pizzerie dislocate in tutto il paese. I criteri per entrare nella classifica sono in base alla qualita’ dell’impasto e degli ingredienti usati per il condimento, il servizio, le carte dei vini e delle birre e l’attenzione e la cura nei confronti del cliente. Le prime 15 posizioni della classifica Usa 2022 entrano di diritto nelle 100 migliori pizzerie al mondo, che si ritroveranno il 7 settembre durante un evento che si terra’ a Palazzo Reale di Napoli. “Un ritorno negli Usa pieno di emozioni. – sottolineano Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, i tre curatori del progetto 50 Top -. Dopo due anni complicati e’ stato davvero emozionante poter incontrare i migliori 50 pizzaioli statunitensi, a New York, una delle grandi capitali mondiali della pizza. Il nostro prossimo impegno e’ ora la tappa del 26 luglio a Napoli al Teatro Mercadante, per incoronare le migliori pizzerie italiane”.

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Arriva la dieta ‘Pianeterranea’, Mediterranea ma globale

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 Arriva la dieta ‘Pianeterranea’: la Dieta Mediterranea a km 0, sostenibile e su misura per chiunque, in tutto il mondo. Riduce del 50% il rischio di infarto e ictus e del 30% il pericolo di diabete. E’ stata proposta sulle pagine della rivista Nature dalla Cattedra UNESCO di Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile dell’Universita’ Federico II di Napoli, unica in Europa a essere dedicata alla prevenzione dello stato di salute della popolazione, agendo su fattori nutrizionali, ambientali e culturali. L’idea e’ quella di un’alimentazione che esporti in un’ottica globale, la dieta mediterranea – l’unica ad aver dimostrato scientificamente effetti positivi nella prevenzione di numerose patologie – perche’ ovunque possano essere applicati con successo i principi alla base del nostro modello alimentare. Potra’ comprendere cibi differenti nel Sud-Est asiatico o in America Latina, in base ai vegetali e alle risorse alimentari del posto, e sara’ declinata in diverse e nuove piramidi alimentari ‘locali’, ma dovra’ e potra’ attenersi ovunque alle regole della dieta mediterranea, ovvero essere principalmente a base vegetale, con un apporto adeguato di grassi mono e polinsaturi e un consumo moderato di pesce, latticini e carne.

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Una colomba al limone di Procida, l’omaggio del Maestro Alessandro Slama alla capitale della cultura

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Che cosa ci può essere di più celebrativo dei limoni famosi in tutto il mondo, quelli che crescono sull’isola di Procida? Buccia doppia, profumo inconfondibile, sapore forte e dolce insieme: i limoni ‘pane’ come li chiamano perchè hanno tanto bianco sotto la scorza. Sono finiti nella colomba di Alessandro Slama, Ischia Pane, già campione del mondo con il suo panettone e fresco entrato nell’Accademia dei maestri del lievito madre.

 

Una colomba dedicata a Procida nell’anno in cui diventa la capitale della cultura, un omaggio a tutti gli amanti della fragranza dei limoni. Ma Alessandro con la figlia Annamaria non si è fermato alla colomba al limone ed ha celebrato altri sapori di Napoli e del suo golfo: la colomba alla mela annurca, altra specificità del territorio campano, al caffè, vero rito napoletano, all’albicocca, quella saporita  che cresce solo sul Vesuvio, la ‘cresommola’. Connubi d’autore piacevoli al gusto, per tutti, grandi e piccini.

 

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