Collegati con noi

Esteri

Macron scende in campo per il voto europeo e sceglie Napoli come città testimonial dell'”art de vivre”

amministratore

Pubblicato

del

“Sono un patriota europeo”, “non posso essere uno spettatore” delle elezioni Ue del 26 maggio: in un’intervista in edicola oggi sulla stampa regionale francese, il presidente francese, Emmanuel Macron, scende in campo dichiarando a chiare lettere che il voto europeo di domenica prossima è il “più importante dal 1979”. Alla domanda su chi sia il nemico dell’Europa, Macron risponde: “Nemico dell’Europa è colui che non crede nel suo futuro. I nazionalisti che vogliono dividerla sono i suoi primi nemici. Sono un patriota francese e quindi europeo. E per la prima volta vedo una connivenza tra nazionalisti e interessi stranieri, il cui obiettivo è smantellare l’Europa”. E ancora: “Non posso essere spettatore, ma attore di queste elezioni europee che sono le piu’ importanti dal 1979 perche’ l’Unione e’ dinanzi a un rischio esistenziale. Se, in quanto capo dello Stato, lasciassi implodere l’Europa che ha costruito la pace, che ha portato la prosperita’, avrei una responsabilita’ davanti alla storia. Il presidente francese non e’ un capo di partito ma e’ normale che si impegni nelle scelte fondamentali”. Rendendo omaggio all'”‘arte di essere europei”, Macron cita, tra gli altri, Umberto Eco e la sua celebre massima secondo cui la lingua dell'”Europa è la traduzione”. Ma per lui l’Europa è anche “art de vivre”, uno stile di vita. “Andate in qualsiasi strada di Napoli, a Danzica, a Cracovia o a Marsiglia, c’e’ questo modo di essere unici, aperti, questo rapporto allo spazio pubblico, alla conversazione, al dibattito, che non troviamo in nessun altro posto al mondo”, conclude il presidente.

Advertisement

Esteri

Pedofilia, 38 arresti in Brasile e mandati di cattura in altri 4 Paesi

Avatar

Pubblicato

del

La sesta fase dell’operazione Luce nell’Infanzia, lanciata ieri dalla polizia brasiliana per identificare gli autori di crimini di abuso e sfruttamento sessuale contro bambini e adolescenti, ha finora portato a 38 arresti, oltre a 94 mandati di ricerca condotti da 579 agenti in 12 Stati del Brasile. Altri 18 mandati sono in corso di esecuzione in quattro ulteriori Paesi: Colombia, Stati Uniti, Paraguay e Panama. In Brasile, 14 arresti in flagranza di reato sono stati compiuti a San Paolo, nove a Santa Catarina, sei nel Paranà, quattro nel Mato Grosso do Sul, due nel Cearà e uno ciascuno negli Stati di Mato Grosso, Goias e Rio Grande do Sul. Secondo il coordinatore del Laboratorio di operazioni cibernetiche della Segreteria di operazioni integrate del ministero della Giustizia, Alessandro Barreto, il profilo dei criminali riguarda “persone al di sopra di ogni sospetto”, delle “piu’ diverse classi sociali”, in eta’ che vanno dai 17 anni fino a superare gli 80 anni. Secondo Barreto, e’ molto comune che alcune di queste persone siano recidive in questo genere di reati.

Continua a leggere

Corona Virus

Coronavirus, in Russia ronde di cosacchi per controllare i cinesi

Avatar

Pubblicato

del

A Ekaterinburg, la capitale della regione russa degli degli Urali, sono iniziate ronde di un gruppo di volontari cosacchi per controllare che i residenti cinesi della citta’ – concentrati in particolare modo nel quartiere Siem Kluchei (Sette Chiavi) – non mostrino “segni di coronavirus”. Se vengono avvistati cinesi “con tosse e raffreddore” i cosacchi “suggeriscono loro con vigore” di recarsi all’ospedale per i controlli di rito. Inoltre vengono distribuite gratuitamente mascherine protettive. Lo riporta Znak, testata con sede a Ekaterinburg. “Siamo un’organizzazione di volontari e, secondo la Costituzione, non possiamo offrire altro che il consiglio di andare in ospedale”, ha spiegato il capo dei cosacchi locali Gennady Kovalev. “Non ci sono statistiche sul successo della nostra campagna, ma grazie alle maschere, almeno qualcuno non sara’ infettato: questo e’ il nostro piccolo contributo alla societa’, nessuno ci finanzia, e’ tutto di tasca nostra”. Le ronde sono partite il 2 febbraio, avvengono ogni lunedi’ e venerdi’ e sono composte da tre volontari.

Continua a leggere

Corona Virus

Coronavirus, secondo morto a Hong Kong: è un uomo di 70 anni

Avatar

Pubblicato

del

Hong Kong registra il secondo morto per l’epidemia di coronavirus: lo ha riferito un portavoce del Princess Margaret Hospital, secondo cui il paziente, un uomo di 70 anni, ha avuto un rapido deterioramento delle condizioni di salute fino al decesso di questa mattina. Ulteriori dettagli sulla vicenda sono attesi nella conferenza stampa congiunta del pomeriggio da parte del Dipartimento sulla Salute e dell’Hospital Authority. Fonti mediche, tuttavia, hanno riferito al South China Morning Post che l’uomo, afflitto da diabete e problemi renali, e’ morto intorno alle 7:00 locali (le 24:00 in Italia), ma l’esatta causa del decesso non e’ stata ancora determinata. In base alle precedenti informazioni fornite dalle autorita’ sanitarie, l’uomo viveva da solo a Kwai Chung e aveva avuto il 22 gennaio un viaggio di un solo giorno in Cina attraverso il passaggio transfrontaliero di Lok Ma Chau. Ammalatosi il 2 febbraio, era stato portato al Princess Margaret Hospital 10 giorni dopo una caduta. Era gia’ in condizioni critiche quando fu confermato il contagio da coronavirus il 14 febbraio.

Continua a leggere

In rilievo