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Esteri

Macron scende in campo per il voto europeo e sceglie Napoli come città testimonial dell'”art de vivre”

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“Sono un patriota europeo”, “non posso essere uno spettatore” delle elezioni Ue del 26 maggio: in un’intervista in edicola oggi sulla stampa regionale francese, il presidente francese, Emmanuel Macron, scende in campo dichiarando a chiare lettere che il voto europeo di domenica prossima è il “più importante dal 1979”. Alla domanda su chi sia il nemico dell’Europa, Macron risponde: “Nemico dell’Europa è colui che non crede nel suo futuro. I nazionalisti che vogliono dividerla sono i suoi primi nemici. Sono un patriota francese e quindi europeo. E per la prima volta vedo una connivenza tra nazionalisti e interessi stranieri, il cui obiettivo è smantellare l’Europa”. E ancora: “Non posso essere spettatore, ma attore di queste elezioni europee che sono le piu’ importanti dal 1979 perche’ l’Unione e’ dinanzi a un rischio esistenziale. Se, in quanto capo dello Stato, lasciassi implodere l’Europa che ha costruito la pace, che ha portato la prosperita’, avrei una responsabilita’ davanti alla storia. Il presidente francese non e’ un capo di partito ma e’ normale che si impegni nelle scelte fondamentali”. Rendendo omaggio all'”‘arte di essere europei”, Macron cita, tra gli altri, Umberto Eco e la sua celebre massima secondo cui la lingua dell'”Europa è la traduzione”. Ma per lui l’Europa è anche “art de vivre”, uno stile di vita. “Andate in qualsiasi strada di Napoli, a Danzica, a Cracovia o a Marsiglia, c’e’ questo modo di essere unici, aperti, questo rapporto allo spazio pubblico, alla conversazione, al dibattito, che non troviamo in nessun altro posto al mondo”, conclude il presidente.

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Cronache

Biologa Usa uccisa a Creta, arrestato greco di 27 anni

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Un giovane greco di 27 anni è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di avere ucciso sull’isola di Creta una scienziata americana di 59 anni che lavorava per l’istituto tedesco Max Planck di Dresda, Suzanne Eaton. Il cadavere della donna era stato trovato l’8 luglio scorso in un tunnel utilizzato come deposito durante la seconda guerra mondiale, a sei giorni dalla sua scomparsa. L’uomo, secondo quanto riferito dalle autorita’, e’ uno dei dieci interrogati durante il fine settimana nell’ambito delle indagini sulla morte di Suzanne Eaton.

La polizia non ha rivelato il nome dell’arrestato in attesa della decisione sulla convalida, nel rispetto delle leggi greche. L’uomo, pare un agricoltore del posto, e’ stato interrogato a La Canea, citta’ sulla costa nord-occidentale dell’isola greca. Suzanne Eaton, una biologa molecolare di 59 anni, stava partecipando a una conferenza sull’isola quando e’ improvvisamente scomparsa. Uscita per fare jogging, non era piu’ rientrata ne’ aveva dato notizie di se’. Il suo corpo era stato trovato sei giorni piu’ tardi in un tunnel. Il medico legale ne aveva accertato la morte violenta ma senza fornire ulteriori dettagli. Per indagare sull’omicidio erano giunte squadre di polizia da Atene e anche i vigili del fuoco erano stati impegnati nelle ricerche dopo la denuncia della scomparsa della donna. Suzanne Eaton era nata nello stato di New York ma da tempo viveva e lavorava in Germania, presso l’istituto Max Planck per la biologia cellulare e la genetica di Dresda. In un messaggio postato sul profilo dell’istituto, il fratello Rob Eaton la ricorda “gentile e intelligente”. “Ho perso una sorella – afferma -. Ma il mondo ha perso molto di piu’ di quanto non potra’ mai sapere. Mi mancheranno le tue animate conversazioni. Andro’ comunque avanti con una testa piena di nuove idee ed entusiasmo. Piu’ di tutto mi manchera’ la persona piu’ gentile e saggia, probabilmente, tra quelle che conoscero’ in tutta la mia vita”.

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Esteri

Le rivelazioni di Cnn: Assange era in contatto con intelligence russa

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Nuovi documenti ottenuti in esclusiva dalla Cnn rivelano che il fondatore di Wikileaks Julian Assange riceveva personalmente consegne, potenzialmente di materiale hackerato legato alle elezioni Usa del 2016, durante una serie di incontri sospetti nell’ambasciata ecuadoregna dove ha vissuto protetto per sette anni. E che “non ci sono dubbi sulla prova che aveva legami con le agenzie di intelligence russe”.

I documenti rafforzano l’ipotesi, sollevata dal procuratore speciale Robert Mueller nel sul rapporto sulle interferenze russe, che corrieri gli abbiano portato file trafugati. Assange avrebbe incontrato russi e hacker di prima classe in momenti critici, frequentemente per ore ogni volta. Inoltre acquisi’ un potente nuovo sistema informatico e hardware di rete per facilitare il trasferimento di dati proprio settimane prima che Wikileaks ricevette materiale da operativi russi. I dettagli arrivano da centinaia di rapporti di sorveglianza compilati per il governo di Quito dalla Uc Global, una societa’ di sicurezza privata spagnola. Rapporti da cui emerge che Assange, ora sotto inchiesta in Usa, aveva trasformato l’ambasciata in un centro di comando e orchestrato una serie di rivelazioni dannose che travolsero la campagna presidenziale del 2016 negli Stati Uniti. I registri di sicurezza indicano che Assange gesti’ personalmente direttamente dall’ambasciata alcune delle rivelazioni.

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Esteri

Caro affitti e boom online con Amazon, Barneys valuta bancarotta

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Barneys, mecca dello shopping di lusso di New York, valuta la bancarotta. Alle prese con un affitto stellare e con i cambi dei gusti dei consumatori, il grande magazzino rischia di diventare l’ultima vittima in ordine temporale dello boom di Amazon e dello shopping online. Fondato nel 1923, Barneys e’ uno degli oracoli degli acquisti a New York con la sua prestigiosa location su Madison Avenue, nella quale occupa un intero edificio a due passi dalla Quinta Strada e da Central Park. Una location tanto prestigiosa quanto costosa: secondo indiscrezioni l’affitto e’ schizzato in gennaio a 30 milioni di dollari rispetto ai 16 milioni precedenti. Una cifra esosa in grado di bruciare – secondo alcune stime – quasi l’intero margine operativo lordo di Barneys, che ha punti vendita anche in California e Massachusetts, ed e’ presente a Chicago, Las Vegas e Seattle.

La società non commenta le indiscrezioni su una possibile bancarotta, limitandosi a dire che l’azienda “valuta attivamente le occasioni per rafforzare il suo bilancio e assicurare una crescita di lungo termine sostenibile. I nostri clienti restano la priorita’ e siamo impegnati a offrire loro eccellenti servizi, prodotti”. Le difficoltà di Barneys sono l’ennesima conferma delle difficolta’ dell’intero settore delle vendite al dettaglio e soprattutto dei grandi magazzini in una citta’ come New York, dove gli affitti sono stellari rispetto alle vendite. Ne sanno qualcosa Ralph Lauren, costretta a chiudere il suo flagship sulla Quinta Strada nel 2017, e Lord & Taylor, che ha chiuso i battenti lo scorso gennaio.

Agli affitti esagerati si sommano consumatori che acquistano sempre piu’ online, preferendo lo schermo del loro smartphone al recarsi fisicamente in un negozio. Un trend questo accentuato dal successo di Amazon, la cui ascesa ha travolto dal lusso ai giocattoli, innescando una vera rivoluzione dei consumi.

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