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I calciatori del Napoli a pranzo con Gattuso per ritrovare concentrazione e bel gioco ma paga Bakayoko

Valeria Grasso

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La squadra del Napoli va a pranzo fuori per ritrovare la serenità e ci si augura anche la continuità smarrite nelle ultime settimane, una sorta di ‘involuzione’ rispetto a quanto i partenopei avevano dimostrato fino a Inter- Napoli. Annullata oggi la seduta di allenamento a Castel Volturno: mister Gattuso preferisce trascorrere un pranzo conviviale in un ristorante di Ercolano con i suoi ragazzi. Conosciamo il temperamento dell’allenatore e la sua propensione volta alla gestione dei rapporti umani e all’empatia, dunque può essere utile oltre che piacevole trascorrere qualche ora spensierata tutti insieme. A pagare per tutti nella Masseria Guida dove sono stati accolti con i fuochi d’artificio è stato Bakayoko: una promessa fatta ai compagni dopo il gol a Udine. Adesso più che mai è importante che la squadra sia unita.

Gli azzurri hanno sì vinto con Udinese ed Empoli le ultime due partite (rispettivamente di campionato e in coppa Italia) ma se è vero che si coltivano ambizioni importanti occorre ritrovare la giusta concentrazione e il gioco in tempi brevi anche perché alle porte ci sono due appuntamenti importanti: la Fiorentina per la prossima in serie A e la Juventus mercoledì 20 gennaio per la Supercoppa Italiana.

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Coronavirus, il contagio in Campania: 1.644 positivi su appena 11.398 tamponi, aumentano i ricoverati

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Meno tamponi fatti e più positivi: è quello che accade ogni lunedì, perchè vengono effettuati tamponi più ‘mirati’ nelle 24 ore precedenti. Oggi la percentuale di positività nella Campania appena diventata ‘zona rossa’ è del 14,42 % con 1.644 nuovi positivi su 11.398 tamponi. I dati del bollettino quotidiano dell’Unità di crisi della Regione Campania però ci parlano anche di un aumento dei ricoverati in ospedale che adesso sono 1.425, a cui si sommano 145 persone in terapia intensiva.  I deceduti sono 41. Aumenta però anche il numero di guariti che nelle ultime 24 ore sono 1.291.

Questo il bollettino dell’Unità di crisi della Regione Campania di oggi:
Positivi del giorno: 1.644 (di cui 124 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.015
Sintomatici: 505
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 11.398 (di cui 1.450 antigenici)
Totale positivi: 286.865 (di cui 8.529 antigenici)
Totale tamponi: 3.102.497 (di cui 138.140 antigenici)
Deceduti: 41 (*)
Totale deceduti: 4.505
Guariti: 1.291
Totale guariti: 192.453
* 15 deceduti nelle ultime 48 ore, 26 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 148
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.425
** Posti letto Covid e Offerta privata.

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Ghoulam, rottura del crociato: non c’è pace per il terzino del Napoli

Valeria Grasso

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Rottura del legamento crociato anteriore del menisco mediale del ginocchio sinistro per Faouzi Ghoulam. Operazione immediata per l’algerino a Villa Stuart a Roma ad opera del professor Pier Paolo Mariani assistito dal responsabile dello staff medico azzurro, dottor Raffaele Canonico. Ieri al 22’ Faouzi aveva lasciato il campo nel corso di Napoli – Bologna allo stadio Maradona, a seguito di una corsa sulla fascia, nell’intento di recuperare su un avversario rossoblù. Apparentemente un’azione normale per un atleta del suo calibro: il giocatore visibilmente provato si lasciava cadere facendo temere il peggio. Trauma distorsivo il primo responso, poi stamane la diagnosi dopo la risonanza magnetica. Non c’è pace per il terzino sinistro, 30 anni, a Napoli da gennaio 2014, giocatore dalle potenzialità enormi, sia fisiche che tecniche, con una carriera purtroppo funestata da stop per infortunio dal 2017 ad oggi.

Un vero peccato per il ragazzo che sembrava finalmente aver ritrovato se stesso – dopo tanto patire – e anche meritatamente un posto da titolare nella squadra diretta da Rino Gattuso. Nulla da fare, campionato chiuso ieri per lo sfortunato terzino.
Il 1º novembre all’apice della sua condizione, durante l’incontro di Champions League tra Napoli e Manchester City riportò la rottura del legamento crociato del ginocchio destro, e si fermò per 4 mesi. Ma il calciatore non vedeva l’ora di tornare in campo. A febbraio 2018 nel corso di un allenamento, si infortunava di nuovo allo stesso ginocchio già operato subendo stavolta una frattura trasversale della rotula.


Il 2 novembre dello stesso anno, dopo un anno di stop per infortunio, venne convocato per la partita con l’Empoli ma rimase in panchina. Scese poi in campo dopo 400 giorni dall’ultima presenza in azzurro contro il Frosinone vestendo per la prima volta – dopo l’uscita dal campo di Marek Hamsik – la fascia di capitano della squadra azzurra. E ancora: pure la stagione 2019-2020 è stata compromessa da problemi muscolari che l’hanno tenuto lontano dal campo per molti mesi, alla ricerca della migliore condizione. A febbraio scorso a peggiorare la salute del terzino oltre al suo morale è subentrato il contagio da covid-19 da cui è uscito soltanto da qualche settimana fa. Infine con il Bologna la nuova tegola.

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Cronache

Badante bulgara salva dalle fiamme un’anziana coppia ma muore nell’incendio

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Ha pensato come prima cosa a salvare gli anziani  per cui lavorava come badante dalle fiamme che avevano invaso la loro casa a Battipaglia, poi è rientrata nell’appartamento, forse per prendere qualcosa, ma non ce l’ha fatta: è morta così una donna bulgara di 57 anni. L’incendio è divampato in una casa di via Padova a Battipaglia, Salerno, forse per una scintilla causata da una coperta a contatto con la stufa a gas: le fiamme hanno invaso l’appartamento e lei è riuscita a portar fuori la coppia di anziani coniugi di 88 e 85 anni per i quali lavorava. Ma lei non ce l’ha fatta: inalare il fumo nero causato dall’incendio le è stato fatale, la casa è andata quasi completamente distrutta. I vigili del fuoco l’hanno ritrovata all’interno senza vita.

Gli anziani coniugi sono stati soccorsi e ricoverati in ospedale: le loro condizioni non sembrano destare preoccupazioni.

 

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