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Cultura

Dopo duemila anni ritrovata la Fornace di Roma

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Una piccola olla in cotto, integra e commovente nella sua prosaica perfezione. Il coperchio in coccio di una pentola, una scodella, una serie di oggetti da cucina e da mensa usciti difettosi dal forno e per questo accantonati. Ma anche piccole lucerne, che tutte insieme raccontano una storia lunga secoli, almeno dal I al III d.C., forse anche fino al V. Frutto di un ritrovamento del tutto casuale, riemerge a Roma nel giardino settecentesco di Palazzo Corsini, sede dell’Accademia dei Lincei, una grande fornace romana, di fatto il piu’ antico laboratorio produttivo nel cuore della citta’. Un “ritrovamento unico” e di straordinaria importanza per gli studi, spiegano il soprintendente Francesco Prosperetti, il funzionario archeologo Renato Sebastiani e il professore emerito di archeologia Paolo Sommella, grande esperto di urbanistica romana, perche’ ad oggi non si conosceva l’esistenza di una fornace proprio all’interno della città antica. Avvenuto per caso un anno fa (“cercavamo un posto dove interrare la cisterna per l’impianto antincendio”, racconta il vicepresidente dell’Accademia dei Lincei Roberto Antonelli), il ritrovamento è stato seguito da uno scavo stratigrafico che ha messo in luce diversi contesti. Da una parte la fornace, dall’altra quello che sembra un deposito di anfore, tutte provenienti dalla Spagna (da dove arrivava in prevalenza l’olio). Uno degli aspetti piu’ importanti, spiega Sommella, è che la stratificazione di queste mura, insieme con gli oggetti ritrovati, ci dicono che abbiamo davanti “un continuum” di quattro, cinque secoli. Inizialmente poteva trattarsi di magazzini e ambienti di supporto ad una grande villa. Poi, nel II-III secolo, “quando Roma si trasforma e diventa una grande citta’ con 1 milione e mezzo e piu’ di abitanti”, cambiano anche le esigenze e probabilmente e’ in quel contesto che si amplia il laboratorio produttivo, insieme alla fornace, suggerisce la funzionaria archeologa Paola Fraiegari, forse anche altre botteghe artigiane, visto che nello scavo sono stati trovati anche oggetti in osso, fermagli e fermacapelli ancora parzialmente lavorati.

“Trovare tracce di questi quartieri produttivi è importantissimo per ricostruire l’economia e la vita della città antica”, sottolinea accanto a loro Sebastiani. La Fornace di Trastevere, come è stata ribattezzata in questi mesi, produceva ceramica, racconta l’archeologo, “pezzi fini destinati alla tavola” e in qualche caso anche ceramica invetriata, almeno per quello che e’ stato possibile capire con questo primo intervento. Lo scavo condotto fino ad ora, fatto in accordo con i Lincei e finanziato dalla Soprintendenza per un costo totale di circa 100 mila euro, non ha permesso al momento di capire di piu’. Per questo c’e’ l’intenzione di proseguire allargando lo scavo a monte, per cercare di capire meglio, dimensioni e importanza della fornace. Mentre un’altra delle questioni che si pongono, spiega Antonelli, “e’ come valorizzarlo, come renderlo fruibile al pubblico”. Certo c’e’ un problema di fondi, sottolineano tutti, e l’occasione e’ buona anche lanciare un appello, “perche’ sarebbe importantissimo proseguire gli scavi, ma servirebbe un finanziatore”. Per il momento, spiega Prosperetti, si e’ deciso di ricoprire tutto a breve, per ripristinare il giardino settecentesco, “che e’ anch’esso un monumento”, ma anche per tutelare i reperti romani dalle intemperie. Anche se non si esclude in futuro “che si trovino le condizioni per lasciare visibile qualcosa”. Tant’e’. Mentre si approfondiscono gli studi e si mette a punto un progetto anche economico per la prosecuzione degli scavi, si lavora ad una mostra che dovrà raccontare al pubblico la scoperta. “Pensiamo di allestirla per il 20 giugno, in occasione della visita annuale ai Lincei del presidente della Repubblica – dice Antonelli – anzi, potrebbe essere il Capo dello Stato ad inaugurarla”. In questi giorni, comunque c’e’ un’occasione da non perdere: quella di una visita alla Galleria Corsini con tappa nel giardino per un salto all’indietro di quasi duemila anni.

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Cronache

Parco Archeologico di Pompei, Bonisoli sceglie la continuità: è Osanna il direttore, colui che ha rilanciato gli scavi

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Chiuse le selezioni e ultimati i colloqui, il ministero per i beni e le attività culturali ha sciolto le riserve sulle nomine dei direttori del parco archeologico di Pompei e di quello dell’Appia Antica. Per il sito di Pompei, la scelta del ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli è ricaduta sull’archeologo Massimo Osanna, dunque una riconferma per l’eccellente lavoro svolto. Osanna è quello che ha consentito a Pompei di cambiare radicalmente. Si è passati dalla stagione dei crolli e dei turisti in fuga (Pompei era scesa sotto 1,5 milioni di visitatori) alla stagione della bellezza,  della riapertura delle domus, del ritorno dei turisti. A Pompei si viaggia grazia ad Osanna sui 3,5 milioni di biglietti staccati all’anno. Un record.  Per il parco archeologico dell’Appia Antica il Direttore generale Musei Antonio Lampis ha indicato l’architetto Simone Quilici.

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Cinema

Italian Movie Award, quest’anno si celebra il genio di Leonardo con le star del cinema a Pompei

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Presentazione a Cannes, presso l’Italian Pavilion, in occasione del 72° Festival De Cannes, della XI edizione dell’Italian Movie Award, Festival Internazionale del Cinema Italiano all’Estero. Questa edizione sarà dedicata al 500° anniversario dalla scomparsa di Leonardo da Vinci, inventore, artista, scienziato e talento universale del Rinascimento che incarnò in pieno lo spirito della sua epoca.  Il Presidente e Direttore Artistico Carlo Fumo, regista, con lo storico  conduttore del Festival, Luca Abete, irriverente inviato di Stricia la Notizia, hanno annunciato le date del Festival che si terrà presso l’Italian Movie Arena nel parco de La Cartiera di Pompei dal 27 luglio al 4 agosto. Ed hanno comunicato tutte le novità della prossima edizione sempre più ricca di iniziative di formazione professionale, informazione e cultura legate al cinema. Tra le tante novità, Carlo Fumo ha sottolineato l’evoluzione dell’Italian Media Master giunto alla VI Edizione e la implementazione del percorso formativo gratuito per 100 studenti provenienti da tutt’Italia e dall’estero che quest’anno vedrà, oltre alla oramai consolidata partnership della Scuola di Cinema di Napoli anche  la prestigiosa collaborazione con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

La XI edizione dell’Italian Movie Award avrà come partner un brand internazionale leader nell’innovazione come Intel, che fornirà al Master un supporto tecnologico all’avanguardia. Tutti gli studenti della masterclass potranno usufruire di un potente PC dotato di SSD Intel® Optane™, unità di archiviazione ad alta velocità, e processore Intel® Core™ X di ultima generazione. Parliamo di software e hardware di ultimissima generazione in grado di trasformare il PC in uno studio cinematografico professionale capace rapidamente e simultaneamente di creare e di gestire enormi file in 4K e fino a 8k o superiori per progetti audiovisivi e altri carichi di lavoro intensivi, come esperienze di realtà virtuale (VR) ad alta qualità. Infine, Intel assegnerà il premio Italian Movie Award | Best Animation al miglior cortometraggio di animazione, nel concorso internazionale per cortometraggi “Short Social World Competition”. Il Master permetterà ad ogni singolo partecipante di sviluppare competenze audiovisive con l’esperienza e l’insegnamento di importanti professionisti del settore e docenti universitari. Al termine verrà realizzato anche un contenuto video con tutti i partecipanti mediante l’utilizzo di attrezzature cinematografiche. Per partecipare sarà sufficiente scaricare e inviare il modulo di iscrizione firmato, facilmente reperibile sul sito www.italianmovieaward.it.

Il Festival torna dopo il grande successo di pubblico e critica ottenuto durante le celebrazioni in occasione della X edizione. Oltre 32.000 presenze nella storica Città di Pompei. Mentre, in occasione della cerimonia di premiazione tenutasi a New York all’interno del prestigioso Frank A Bennack Theater, presso il The Paley Center for Media di Manhattan, trasmessa dalle reti Mediaset Iris, Extra e Mediaset Italia, ha superato 1 milione di ascoltatori in Italia e all’estero grazie alla trasmissione dell’evento sulle reti Mediaset. Luca Abete ha ricordato lo straordinario cammino del festival che lo vede nel ruolo di conduttore dal 2009. All’inviato di Striscia La Notizia è toccato l’onore di annunciare il nome della madrina dell’edizione 2019. Sarà l’attrice Diana Del Bufalo, che ha condotto proprio insieme ad Abete il festival a New York a dicembre. La Del Bufalo sarà presente al festival in occasione della giornata di apertura sabato 27 luglio, con la proiezione speciale del film “Dieci Giorni Senza Mamma” di Alessandro Genovesi. Abete ha poi ricordato come l’evento di New York è stato un altro importante e qualificante successo messo a segno in dieci anni di lavoro. “Dagli States bisognerà ripartire – ha spiegato Abete – per una seconda fase che vedrà il festival raggiungere un livello di maturità maggiore, in grado di rappresentare sempre di più in tutto il mondo la nostra meravigliosa terra, la bella Campania, la meravigliosa e ricchissima di storia Pompei”.

Carlo Fumo ha voluto ricordare con un video riassuntivo i grandi successi degli ultimi anni e in particolare spiegare che l’obiettivo del festival “è la creazione entro il 2020 di una piattaforma online che permetta a tutti gli italiani residenti all’estero di visualizzare tutti i lungometraggi, documentari e cortometraggi in nomination, votandoli comodamente da casa”. Un modo per rendere tutti protagonisti dell’Italiana Movie Award. In questo modo il Festival potrà rafforzare maggiormente la propria mission di valorizzazione della cultura cinematografica italiana. A New York dopo la partecipazione e premiazione di Paolo Genovese, Alessandro Borghi, Carolina Crescentini, Matteo Garrone, Salvatore Esposito, Diana Del Bufalo, Francesca Chillemi e Luca Abete nel 2018 saranno presenti quest’anno oltre i talent italiani anche importati personalità italo-americane. In occasione del Festival a Pompei verranno annunciate tutte le nomination dei premi che saranno consegnati a New York a novembre.

Ma proprio da Cannes il Presidente Carlo Fumo ha già  annunciato le prime tre nomination delle categorie ufficiali dell’edizione 2019: per i lungometraggi il film “La Paranza Dei Bambini” di Claudio Giovannesi distribuito da Vision Distribution e premiato all’ultimo Festival di Berlino. Per i cortometraggi l’opera “Anna” di Federica D’Ignoti con Valentina Lodovini e Pietro De Silva prodotto da Freak Factory. Per i documentari l’opera di Wilma Labate “Arrivederci Saigon” presentato a Venezia75 e prodotto da Solaria Film. Infine è stata annunciata durante il festival, la proiezione speciale del film “Il Grande Salto” opera prima del regista Giorgio Tirabassi (che sarà presente a Pompei), prodotto dalla Sunshine Production, società romana premiata proprio a NYC con l’Italian Movie Award come miglior produzione indipendente del 2018.

Durante la conferenza, molto emozionante la presentazione ufficiale della promo 2019 dedicata al tema: “Leonardo Da Vinci | Conoscenza e Innovazione”. Il video è stato girato all’interno del Castello ottocentesco della Villa D’Ayala nel Comune di Valva in Provincia di Salerno a 80km circa dalla location del festival a Pompei. Quest’anno nella Villa D’Ayala grazie alla collaborazione con Jaguar – Pdm Salerno verrà realizzata un’esclusiva lounge. Qui si fonderanno il passato e il futuro grazie alla presenza di colonnine di ricarica mobile per dar vita e energia alle vetture Jaguar E-Peace elettriche, che condurranno tutte le Personalità presenti al Festival 2019 all’interno della Villa e all’Italian Movie Arena a Pompei.

“Partecipare a Italian Movie Award – ha concluso il regista e patron del Festival Carlo Fumo –  significa cogliere una straordinaria opportunità di presentarsi in un contesto creativo, internazionale e stimolante. Un luogo, la meravigliosa Pompei che il mondo intero ci invidia e ammira, dove il cinema incontra la storia, e dove i valori e il sociale fanno da filo conduttore a tematiche che meritano grande attenzione.

Un’organizzazione giovane e di talento che negli anni ha raggiunto grandi risultati sul territorio nazionale e internazionale, aiutando la formazione, la diffusione della cultura, della lingua e del turismo italiano all’estero, attraverso il cinema e iniziative culturali originali e innovative. Sostenendo spesso anche la ricerca scientifica e lo sviluppo culturale e tecnologico della società, attraverso studi e progetti che mirano all’ottenimento di risultati capaci di migliorare la vita di tutti, in meglio. La cultura è l’unico bene dell’umanità che se condiviso, anziché diminuire, diviene sempre più grande”.

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Cultura

Papa Francesco, il ritorno a Napoli: i dettagli della visita del 21 giugno

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C’è grande attesa per il ritorno di Papa Francesco a Napoli il 21 giugno, fra poco più di un mese, a quattro anni dalla visita pastorale alla Comunità diocesana.
Questa volta, come è stato ampiamente annunciato nei mesi scorsi, sarà una visita di breve durata e a carattere assolutamente culturale, che si realizza esclusivamente nel complesso dei Padri Gesuiti in via Petrarca 115.
A mettere a punto ogni dettaglio della visita nella Casa posillipina dei Gesuisti, sono il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Ordinario diocesano e Gran Cancelliere della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, e Padre Pino Di Luccio, Vice Preside della Facoltà Teologica Sezione San Luigi e propiziatore dell’intervento del Santo Padre al Convegno programmato e organizzato dai Padri Gesuiti per il 21 giugno.

Dopo il sopralluogo fatto a Napoli, sulla collina di Posillipo, dalla Gendarmeria Vaticana e dalla Prefettura Pontificia, è stato stabilito che l’elicottero del Papa atterrerà di mattina al Parco Virgiliano. Con un’auto privata raggiungerà la Casa dei Gesuiti, dove saluterà il Cardinale Sepe, il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, il Sindaco Luigi De Magistris, il Prefetto dott.ssa Carmela Pagano, il Superiore provinciale dei Gesuiti, il Preside della Facoltà Teologica.
Saranno presenti Monsignor Francesco Marino, Vescovo di Nola, in rappresentanza dei Vescovi della Campania, i Padri Gesuiti, i Docenti e gli Studenti della Facoltà Teologica, i Seminaristi, un ristretto numero di invitati, i Giornalisti che verranno accreditati (nei prossimi giorni saranno diffuse opportune istruzioni).
La Lectio del Santo Padre è prevista per le ore 12. Al termine, Papa Francesco consumerà un frugale pranzo e ripartirà prevedibilmente alle ore 15, ancora dal parco Virgiliano.

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