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Cybersecurity, accordo Polizia di Stato e Siot per arginare i crimini informatici

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E’ stata firmata a Roma la convenzione tra Polizia e la Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino S.p.A. per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che hanno ad oggetto i sistemi e servizi informativi di aziende di particolare rilievo per il paese. “La convenzione, – fa sapere una nota della Polizia – firmata dal Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli e dal Presidente di SIOT S.p.A. Alessio Lilli, rientra nell’ambito delle direttive impartite dal Ministro dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione alla criminalità informatica attraverso la stipula di accordi con gli operatori che gestiscono tecnologie avanzate”. SIOT SpA, società leader nel settore del trasporto dell’energia e delle infrastrutture, costituita nel 1964, ha il compito di gestire il tratto italiano dell’Oleodotto Transalpino lungo 145 km. La SIOT è inoltre il primo terminalista del Porto di Trieste, con oltre 41 milioni di tonnellate di greggio scaricato all’anno e lavora in sinergia con le società del Gruppo TAL presenti in Austria e in Germania per portare il greggio alle raffinerie ed ai sistemi collegati svolgendo quindi attività ritenute essenziali per il sistema Paese e rappresenta un’infrastruttura di interesse nazionale e, pertanto, risulta necessario assicurare l’integrità dei sistemi informatici funzionali al perseguimento della mission aziendale.

“L’accordo – spiega ancora la nota della Polizia – rappresenta una tappa significativa nel processo di costruzione di una fattiva collaborazione tra pubblico e privato: un progetto che, in considerazione dell’insidiosità delle minacce informatiche e della mutevolezza con la quale esse si realizzano, risulta essere strumento essenziale per la realizzazione di un efficace sistema di contrasto al cybercrime, basato quindi sulla condivisione informativa e sulla cooperazione operativa”. Per la Polizia tale compito viene assicurato dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che da anni si occupa della tutela delle reti informatiche di realtà, sia pubbliche che private, di rilievo nazionale e di importanza strategica per il paese. Alla firma della convenzione erano, inoltre, presenti per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato Armando Forgione e il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni Nunzia Ciardi, mentre per SIOT SpA erano presenti il Presidente Alessio Lilli, Tullio Cantisani, ICT Manager Italia e Paola Pasin, PR Global.

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COVID-19 CTI League, task-force mondiale per gli attacchi hacker

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Sovrabbondanza di informazioni, uso di tecnologie casalinghe meno sicure, siti che promettono dispositivi medici introvabili e invece impacchettano frodi. Gli hacker stanno capitalizzando le nuove fragilita’ dovute all’emergenza coronaviruse c’e’ un gruppo di 400 esperti mondiali di cybersicurezza che fa squadra per combattere gli attacchi legati all’epidemia. “Non si e’ mai visto questo volume di phishing e in tutte le lingue”, spiega Marc Rogers uno dei promotori del progetto. Il gruppo si chiama COVID-19 CTI League e include professionisti di diverse parti del mondo e anche di diverse aziende, incluse Amazon e Microsoft. La priorita’ e’ lavorare per combattere le aggressioni alle strutture mediche e alle organizzazioni sanitarie. Proprio l’Oms ha lanciato pochi giorni fa l’allarme sui ripetuti attacchi all’agenzia mentre gli ospedali, anche in Italia, vengono presi di mira. Ma il contingente lavora pure per difendere le reti e si servizi di comunicazione, vitali più che mai in questo momento. E ha affermato di aver gia’ smantellato una campagna che utilizzava una vulnerabilità in un software per poi diffondere un virus dannoso. Nei giorni scorsi la Polizia Postale ha diffuso l’alert per un attacco phishing volto a rubare dati bancari. Anche l’Oms ha lanciato l’allarme per mail fasulle e secondo la societa’ di sicurezza Checkpoint nei primi 20 giorni di marzo sono nati 16 mila siti infetti contenenti mappe che si dichiarano aggiornate sull’epidemia. E gli hacker cavalcano anche la paura del contagio. I ricercatori di Kaspersky hanno scoperto un malware che invia un messaggio agli utenti per sapere se nelle vicinanze ci sono persone contagiate. Con un click, l’utente viene infettato e spinto su una pagina web chiamata coronavirus Finder. Qui gli si chiede di inserire i propri dati di carta di credito per avere le informazioni promesse al costo di 75 centesimi. Gli stessi ricercatori, infine, mettono in guardia sulla sicurezza di app di videoconferenze, come Zoom e Houseparty, che hanno avuto un boom di download in questo periodo di smart working.

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Le maschere snorkeling anti-covid sbarcano anche all’estero

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La maschera da snorkeling per bambini di Decathlon, modificata con una valvola per essere utilizzata come respiratore per i malati di coronavirus, dopo Brescia, dove e’ nata, si sposta in altri ospedali in Italia e all’estero. L’idea, concepita da un ex primario a Gardone Valtrombia con Isinnova, start up innovativa a tutto campo, ha gia’ centrato l’obiettivo delle 500 maschere d’emergenza chiesti dalla citta’ della Leonessa grazie all’aiuto arrivato da una ventina di aziende grandi e piccole. Dall’industria di armi Beretta al gruppo Leonardo per arrivare alla multiutility A2a, hanno tutte usato le stampanti 3D che avevano in uffici e impianti per produrre la valvola di raccordo, battezzata Charlotte, necessaria per collegare al respiratore nei reparti di terapia sub-intensiva la semplice maschera da snorkeling. Si tratta di una soluzione salvavita quando manca, come avvenuto all’ospedale di Chiari, dove e’ stata testata e usata per la prima volta su un paziente, la fornitura sanitaria ufficiale. L’idea semplice, veloce ed economica, si e’ diffusa e Isinnova e’ ora in contatto con nuove aziende di maschere subacquee, come Ocean Reef, per adattare prodotti simili a quello di Decathlon. Dopo le province di Brescia e Bergamo, le piu’ colpite dal coronavirus, “in altre zone d’Italia gli ospedali si sono mossi con imprese locali che hanno messo a disposizione le stampanti in 3D: e’ gia’ successo a Messina, Sassuolo e nel comasco” spiega Marco Ruocco, ingegnere di Isinnova che ha seguito l’operazione insieme alla Protezione Civile di Brescia. E lo strumento di chi ha fatto necessita’ virtu’ ha varcano i confini nazionali. “In Brasile e Tunisia gia’ fanno maschere modificate come la nostra e siamo stati contattati, soprattutto per informazioni sul file per la stampa in 3D, anche da Malesia, Francia e Spagna”, aggiunge Ruocco.

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Tecnologia

Coronavirus: Youtube sospende alta definizione in Ue

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YouTube sospende temporaneamente l’alta definizione dello streaming abbassando la qualita’ al livello standard per alleggerire il carico dei dati che viaggia sulle reti Internet. L’annuncio è arrivato direttamente da Google – proprietaria della piattaforma video – e dal commissario Ue per il Digitale, Thierry Breton. Con questa decisione, i ceo di Google e Youtube, Sundar Pichai e Susan Wojcicki, si uniscono alle misure già adottate ieri da Netflix e richieste da Bruxelles per far fronte al sovraccarico che le infrastrutture stanno affrontando dall’inizio della pandemia. “Ci impegniamo a trasferire temporaneamente tutto il traffico sulle reti europee alla definizione standard in modo predefinito e continueremo a lavorare con i governi degli Stati membri e gli operatori di rete per ridurre al minimo lo stress sul sistema, offrendo al contempo una buona esperienza agli utenti”, ha commentato un portavoce di Google, precisando che, dall’inizio dell’emergenza coronavirus, YouTube ha registrato “solo alcuni picchi di utilizzo”. L’iniziativa è stata accolta con favore da Bruxelles. “Apprezzo la forte responsabilità dimostrata da Pichai e Wojcicki”, ha detto il commissario Breton.

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