Corona Virus
Covid, Centro europeo per il controllo delle malattie: con varianti alto rischio di più casi in Ue
Le varianti del virus SarsCov2 sono segnalate in 26 Paesi, 13 dei quali europei. Lo segnala il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) sul suo sito, in un documento aggiornato al 28 dicembre. La variante inglese e’ segnalata in Australia, Canada, Hong Kong, India, Israele, Giappone, Giordania, Libano, Sud Corea, Svizzera, Singapore, Stati Uniti e Cile. In Europa e’ segnalata in Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Italia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna e Svezia. La variante sudafricana e’ in Regno Unito e Finlandia. E’ alto il rischio che le nuove varianti del coronavirus, quella inglese VOC 202012/01, e quella sudafricana 501.V2, continuino a diffondersi in Europa causando piu’ casi di Covid-19. Anche se non ci sono informazioni che le infezioni causate da questi ceppi siano piu’ gravi, a causa della loro maggiore trasmissibilita’, l’impatto del Covid-19 in termini di ricoveri ospedalieri e morti e’ valutato “come alto, soprattutto per gli anziani o chi ha piu’ patologie”. Lo scrive il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) in un documento pubblicato sul suo sito.
La probabilita’ di una maggiore circolazione di queste mutazioni del coronavirus e quindi di una maggiore pressione sui sistemi sanitari nelle prossime settimane e’ “considerata alta per il periodo festivo e ancora piu’ alta per i Paesi dove queste nuove varianti sono gia’ in circolazione da tempo”. L’impatto di questa maggiore pressione sui sistemi sanitari e’ considerato “alto” dall’Ecdc anche “con il mantenimento delle attuali misure di salute pubblica”. I virus mutano continuamente, sottolinea l’Ecdc, e quindi la comparsa di nuove varianti non e’ qualcosa di inaspettato o preoccupante di per se’, anche nel caso del SarsCov2. Sono infatti gia’ “migliaia le sue varianti in circolazione e molte ne compariranno, molte delle quali senza effetto sulla trasmissibilita’ o gravita’ della malattia”. L’Ecdc raccomanda agli stati europei di eseguire tempestivamente il sequenziamento di una parte rappresentativa dei campioni isolati per rilevare l’introduzione di varianti del virus note e di altre eventuali nuove, continuando a monitorare il tasso di trasmissione e la gravita’ dell’infezione, aumentando il tracciamento e isolando i casi sospetti e confermati con la nuova variante. Vanno poi mantenute e rafforzate le misure non farmacologiche a seconda della situazione epidemiologica locale, consigliando alla popolazione di evitare viaggi non essenziali e attivita’ sociali. “Anche se non ci sono dati che suggeriscano che le nuove varianti causino forme piu’ gravi di Covid-19, i risultati preliminari indicano che possono essere piu’ contagiose – commenta il direttore scientifico dell’Ecdc, Mike Catchpole – Il rischio di una loro maggiore circolazione in Europa e’ dunque alto, cosi’ come di piu’ ricoveri e morti. Monitoraggio, test e tracciamento sono percio’ essenziali”.
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Napoli avvia monitoraggi ambientali su campi elettromagnetici e rumore: controlli diffusi e nuovi fondi
Il Comune di Napoli avvia un’azione sistematica di monitoraggi su campi elettromagnetici e rumore con ARPAC. Controlli in 30 siti e piano per il risanamento acustico.
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Covid in Toscana, contagi in calo ma quattro nuove vittime: ricoveri giù del 12%
In Toscana i nuovi casi Covid scendono a 43, ma si registrano quattro decessi. Ricoveri in calo del 12% e 29 pazienti in ospedale, di cui due in terapia intensiva.
Netto calo dei nuovi casi Covid in Toscana, che scendono a 43 nell’ultima settimana secondo il rapporto regionale. Ma si registrano altre quattro vittime nelle province di Livorno, Arezzo, Siena e Grosseto. Il totale dei decessi dall’inizio della pandemia arriva così a 12.816.
Ospedali meno sotto pressione: -12% di ricoveri
I nuovi casi individuati – 35 con tampone molecolare e 8 con test rapido – portano a 1.672.139 il totale dei contagiati in Toscana da febbraio 2020.
I guariti salgono a 1.658.976, pari al 99,2% dei casi totali, con altre 47 persone risultate negative al tampone.
I positivi attuali sono 347. Tra questi 29 pazienti sono ricoverati in ospedale, quattro in meno rispetto alla settimana precedente (-12,1%). Due restano in terapia intensiva, con un saldo invariato.
Quasi tutti i positivi in isolamento domiciliare
La quota più consistente dei casi attivi – 318 persone – è in isolamento a casa. La Regione sottolinea che si tratta di pazienti con sintomi lievi o asintomatici. Anche questo dato è in lieve calo (-1,2%).
Una fase stabile ma da monitorare
La curva dei contagi continua a mostrare numeri contenuti, ma la presenza di quattro nuovi decessi ricorda che il Covid non è scomparso del tutto. La Regione invita a mantenere attenzione soprattutto tra le fasce fragili, mentre il sistema ospedaliero conferma una pressione limitata.
Corona Virus
Pamela Genini, una vita spezzata da un amore malato: violenze, minacce e paura prima del delitto di Milano
Dai racconti di amici ed ex fidanzati emerge il ritratto di un rapporto tossico, segnato da violenze e minacce. Pamela Genini, uccisa a Milano, aveva già subito aggressioni mai denunciate per paura.
Un rapporto tossico, fatto di violenza, minacce e paura. È il quadro che emerge dalle testimonianze raccolte in Procura a Milano sull’omicidio di Pamela Genini, la 29enne uccisa a coltellate il 14 ottobre dal compagno Gianluca Soncin, 52 anni, ora in carcere con l’accusa di omicidio pluriaggravato per crudeltà e premeditazione.
Le amiche della giovane e due suoi ex fidanzati hanno descritto agli inquirenti un legame malato, dominato da soprusi e aggressioni ripetute. Pamela – fragile, spaventata, ma incapace di allontanarsi definitivamente dal suo aguzzino – aveva subito pestaggi, umiliazioni e minacce di morte.
Le testimonianze: “Voleva lasciarlo ma aveva paura”
Il primo a essere ascoltato oggi in Procura è stato Andrea, ex fidanzato della giovane, con cui Pamela aveva mantenuto un rapporto di amicizia dopo la fine della relazione nel 2023. Insieme a un altro ex, Francesco, che aveva sentito al telefono le ultime parole della ragazza prima di morire, aveva tentato di proteggerla dalle violenze di Soncin.
“Era terrorizzata – hanno raccontato gli amici – ma non trovava la forza di denunciarlo. Temeva ritorsioni.”
Anche l’ex compagna dell’assassino ha confermato il profilo di un uomo “violento e prevaricatore”, denunciato per maltrattamenti già nel 2011, ma poi mai condannato perché la donna aveva ritirato la querela.
Le aggressioni e il codice rosso mancato
Gli inquirenti stanno ricostruendo una lunga catena di episodi di violenza. All’Isola d’Elba Soncin avrebbe colpito Pamela con calci e pugni, minacciandola con cocci di vetro e tentando di buttarla dal balcone di un albergo. A Cervia le avrebbe rotto un dito, costringendola al ricovero all’ospedale di Seriate, dove la ragazza aveva compilato il questionario antiviolenza, senza che però scattasse il codice rosso.
L’indagine e le prossime mosse
Oggi, al Palazzo di Giustizia di Milano, si è tenuta una riunione operativa tra la Procura e i vertici della Questura per coordinare i prossimi passi. La Squadra Mobile curerà le analisi forensi dei cellulari, mentre i Carabinieriraccoglieranno nuovi elementi sugli episodi di stalking e sulle frequentazioni dell’assassino, la cui vita e i cui affari verranno ora passati al setaccio.
Il dolore della famiglia
Intanto, domani pomeriggio a Villa D’Almè sarà allestita la camera ardente per Pamela Genini, mentre i funerali si terranno venerdì a Strozza, in provincia di Bergamo.
La famiglia ha chiesto silenzio e rispetto:
“Lasciateci nel nostro lutto – hanno dichiarato la madre e i parenti – chiediamo solo di essere lasciati soli.”
Un’altra giovane vita spezzata da un amore malato e da una violenza ignorata troppo a lungo, che riaccende il drammatico tema della protezione delle vittime di femminicidio in Italia.


