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Ancelotti: tifosi di Bergamo corretti, non è facile vincere con l’Atalanta

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“Bello l’ambiente e bello il pubblico, molto corretto. Bergamo ha dato un segnale di grande maturità ed intelligenza, questo deve essere il calcio. È stata una bellissima serata per tutti, i tifosi di casa saranno dispiaciuti, ma hanno visto la propria squadra giocare bene. Comunque un bel segnale di come devono essere le partite, dentro e fuori dal campo”. La trasferta del Napoli in casa dell’Atalanta era a rischio cori offensivi. Invece al termine della gara Carlo Ancelotti ha fatto i complimenti per la correttezza dei tifosi nerazzurri.

“Sapevamo che l’Atalanta gioca bene, con un calcio dinamico ed aggressivo – ha detto a Sky Sport l’allenatore del Napoli, che grazie al 2-1 è rimasto a -8 dalla Juve – Il vantaggio arrivato molto presto ci ha costretti ad arretrare un po’ troppo sotto la spinta degli avversari che volevano pareggiare. Ed il pari è arrivato, meritato, ma da li’ è cominciata un’altra partita”. “Nel primo tempo abbiamo giocato bene, anche se abbiamo arretrato molto gli esterni di centrocampo – ha ammesso Ancelotti – cosa che non fa parte del nostro atteggiamento, ma in quel momento il vantaggio e la pressione dell’Atalanta ci hanno costretto a questo”. L’ingresso di Milik è stato decisivo: “Un gol molto importante per lui e per noi. Ha attraversato un periodo difficile solo perchè non ha giocato con continuità. La classifica? La guardiamo alla fine del girone d’andata, ormai ci siamo”.

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A 9 anni è già un campione con i kart, vi mostriamo passione, grinta e riflessi da grande pilota di Alessandro Scaringia

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Alessandro Scaringia ha 9 anni ed è stato il pilota più giovane a correre sul circuito internazionale di Napoli (Sarno). Un weekend impegnativo al Wsk Super Master Series 2019, uno dei più importanti eventi kartistici del mondo. Alessandro per la prima volta è sceso in pista con altri 400 i piloti, tra i più forti al mondo. Paddock da F1 e pubblico delle grandi occasioni hanno fatto da cornice all’esordio nella WSK di Alessandro Scaringia. Con lui papà Vittorio. E proprio dalla voce di Alessandro e Vittorio ascoltiamo le emozioni della pista… 

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Muore a 22 anni sul campo di calcio per un malore

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Un calciatore di 22 anni, Rogelio Maria Pizzi residente a San Giorgio di Piano, nel Bolognese, è morto  all’Ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stato colto da un malore durante una partita del campionato seconda categoria dilettanti. Il giovane, giocatore della Polisportiva Argelatese, dopo l’inizio del match contro la squadra X Martiri, come ricostruito dai Carabinieri, si è sentito male ed è stato subito soccorso. Il 118 lo ha trasportato all’Ospedale Maggiore ma il ragazzo è deceduto. Tanti i messaggi di cordoglio apparsi in serata anche sui social come quello della Lega Nazionale Dilettanti Emilia Romagna, che in un post su Facebook ha espresso vicinanza alla famiglia del 22enne, o del sindaco di Argelato, Claudia Muzic: “Sono vicina alla famiglia, alla squadra – ha scritto – e a tutti gli amici che stanno vivendo questo incubo assurdo. Non ci sono parole solo silenzio e dolore”.

La salma del giovane è stata portata alla Medicina Legale, in attesa degli accertamenti che saranno disposti dalla Procura. A quanto si apprende, potrebbe essere eseguita un’autopsia o comunque un esame medico legale per chiarire le cause precise della morte. Nell’impianto sportivo di Argelato dove si stava svolgendo la partita c’era un defibrillatore, con personale addestrato per utilizzarlo, e le prime manovre rianimatorie sono state eseguite subito, ancora prima dell’arrivo del 118. Non risulta che il 22enne, che era stato regolarmente sottoposto alla visita sportiva, soffrisse di particolari patologie.

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“Napoli è un modello di società che cresce investendo sui giovani” parola di Carlo Ancelotti

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“Il progetto Napoli c’è e ha nelle corde la vittoria di un campionato o di una coppa europea. Deve crescere ma facendo passi secondo la gamba che ha”. Parolo di Carlo Ancelotti, il tecnico del Napoli che ha partecipato a Roma al premio “Tor Vergata etica nello sport”, organizzato dall’ateneo capitolino. “Il club – ha ricordato il tecnico azzurro – è stato preso 12 anni fa dal fallimento e ora è sempre in Champions e ai vertici del calcio italiano, e questo senza debiti, quindi mi sembra un successo. C’è la volontà di crescere investendo sui giovani come abbiamo dimostrato con giocatori come Fabian Ruiz e Meret”. Ancelotti ha parlato anche dello stato di salute del calcio italiano a partire dagli stadi: “Direi di sbloccare i cantieri – ha detto – ma farei politica, però i nostri impianti devono migliorare, in particolare il San Paolo e poi deve migliorare la cultura sportiva: sono stato molti anni all’estero, in Inghilterra non ho mai ricevuto un insulto, qui invece ce ne sono ancora”.

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