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A Rai Lombardia il condirettore promuove la moglie a vice caporedattore: polemiche in redazione e fuori

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La redazione Lombardia della Rai è stata scossa da una recente promozione che ha suscitato polemiche e tensioni tra i suoi membri. La nomina a vice caporedattore del capo servizio Paola Colombo avrebbe potuto passare quasi inosservata, se non fosse stato per un dettaglio che ha acceso i riflettori sulla situazione: la delega per la Lombardia è attualmente in mano al condirettore della Tgr, Roberto Pacchetti, che è anche il marito di Paola Colombo. Questa vicinanza familiare ha sollevato domande e preoccupazioni all’interno della redazione, portando a un’assemblea straordinaria che ha prodotto un documento ufficiale chiamando a un’azione di cambiamento.

Il documento, datato 14 settembre 2023, è stato redatto dall’assemblea della Tgr Lombardia riunita l’11 settembre 2023. In esso si afferma che l’assemblea ha dato mandato all’unanimità al Comitato di Redazione (Cdr) di indire una votazione a scrutinio segreto sulla questione, chiedendo al direttore Alessandro Casarin che la delega sulla redazione della Tgr Lombardia sia assegnata a un responsabile che non abbia legami familiari con componenti della redazione.

La votazione si è svolta nell’arco di tre giorni ed ha registrato un risultato significativo: il documento è stato approvato con 41 voti a favore, 6 contrari, una scheda bianca e sette astenuti. Questo responso chiaro e netto evidenzia la preoccupazione condivisa dalla maggior parte dei membri della redazione riguardo ai possibili conflitti di interesse e alle potenziali conseguenze negative che potrebbero derivare dai legami familiari tra Colombo e Pacchetti.

Nel documento, i membri dell’assemblea esprimono il loro rispetto e apprezzamento per la professionalità di Paola Colombo e il suo percorso all’interno della redazione della Tgr Lombardia. Tuttavia, sottolineano che esiste un problema di opportunità dovuto al legame con il condirettore della Tgr, che detiene anche la delega sulla redazione della Lombardia. Questa situazione rappresenta un vulnus che non può essere trascurato, poiché potrebbe mettere a rischio la reputazione della testata, dell’azienda e della direzione stessa. Gli autori del documento ritengono che la direzione avrebbe dovuto valutare attentamente questa inopportunità, anche se la progressione di carriera di Colombo è legittima.

La questione dei conflitti di interesse è una tematica cruciale nel giornalismo, in quanto può minare la credibilità dell’informazione e mettere in discussione l’etica professionale dei giornalisti e delle testate. Pertanto, è fondamentale che la Rai affronti questa situazione in modo trasparente e responsabile.

Il documento è stato consegnato all’amministratore delegato Rai, al direttore Tgr, al direttore R.u.o., a Relazioni industriali e all’Usigrai. Ora spetta alla direzione della Rai decidere come procedere e come affrontare le preoccupazioni espresse dalla redazione Lombardia. La trasparenza, l’etica e l’indipendenza giornalistica dovrebbero essere sempre al centro delle decisioni prese in questo delicato contesto.

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Ecco l’intelligenza artificiale per i medici, ‘come ChatGPT’

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Arriva una sorta di ChatGPT dedicata alla medicina: ricercatori del Politecnico Federale di Losanna (Epfl) hanno appena annunciato il rilascio di Meditron, il Large Language Model open source con le migliori prestazioni al mondo, adattato al settore medico, progettato per aiutare a guidare il processo decisionale clinico. Mentre i modelli generalisti su larga scala, come ChatGPT, possono aiutare gli utenti a svolgere una serie di compiti generici, concentrarsi su un dominio specifico di conoscenza come la medicina può consentire ai modelli di essere più piccoli e più accessibili, ma anche più precisi in quell’ambito. Finora nel campo medico l’Intelligenza artificiale open source era limitata in scala, con circa 13 miliardi di parametri.

Nel tentativo di migliorare l’accesso e la rappresentazione, i ricercatori della Scuola di Scienze Informatiche e della Comunicazione dell’Epfl hanno sviluppato Meditron 7B e 70B, una coppia di Llm open-source con rispettivamente 7 e 70 miliardi di parametri, adattati al dominio medico. Basandosi sul modello Llama-2 ad accesso gratuito rilasciato da Meta, con il contributo continuo da parte di medici e biologi, Meditron è stato addestrato su fonti di dati medici accuratamente selezionate e di alta qualità. Ciò includeva letteratura medica revisionata proveniente da PubMed e un set unico di linee guida cliniche diverse, che coprivano vari paesi, regioni, ospedali e organizzazioni internazionali.

“Abbiamo convalidato Meditron su quattro importanti riferimenti medici, dimostrando che le sue prestazioni superano tutti gli altri modelli open-source disponibili, oltre ai modelli chiusi Gpt-3.5 e Med-PaLM. Meditron-70B si avvicina addirittura a Gpt-4 e a Med-PaLM-2, i due modelli migliori, ma non aperti al pubblico, attualmente adattati alla conoscenza medica”, spiega Zeming Chen, primo autore del progetto.”Vogliamo che i ricercatori mettano alla prova il nostro modello e lo migliorino, usandolo nel mondo reale. Nulla di tutto ciò è disponibile con i modelli sviluppati dalle grandi aziende tecnologiche”, sottolineano gli autori. “Abbiamo sviluppato Meditron perché l’accesso alla conoscenza medica dovrebbe essere un diritto universale”, concludono. “Speriamo che si dimostri un punto di partenza per i ricercatori nella loro pratica”.

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Interrogatorio di Filippo Turetta, dichiarazione spontanea di conferma dell’omicidio di Giulia

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Primo interrogatorio in carcere per Filippo Turetta che all’inizio si è avvalso della facoltà di non rispondere e si è messo a piangere poi ha confermato quanto aveva detto alla polizia tedesca sull’omicidio di Giulia Cecchettin rendendo dichiarazioni spontanee al gip di Venezia Benedetta Vitolo. A spiegarlo ai giornalisti è stato il legale di Turetta, l’avvocato Giovanni Caruso: Turetta ha detto, ha “ritenuto doveroso rendere dichiarazioni spontanee con le quali ha sostanzialmente confermato le ammissioni fatte alla polizia tedesca”. Cioè aveva ammesso sostanzialmente di aver ucciso Giulia e di non avere avuto il coraggio di togliersi la vita. Si tratta di dichiarazioni di conferma come le ha chiamate il legale di Turetta.

 

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Scudetto, plusvalenze, oculatezza: i ‘segreti’ dell’utile record nel bilancio del Napoli

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L’anno dello scudetto, dei quarti in Champions ed è così che il Napoli è riuscito a volare. Un fatturato pari a 359,2 milioni di euro rispetto ai 175,9 milioni di euro dell’esercizio precedente: sono i primi dati sui conti del Napoli, rivelati dal portale www.calcioefinanza.it. Il bilancio al 30 giugno 2023, secondo i documenti presi in esame da Calcio e finanza mostrano un utile record di 79,7 milioni di euro, rispetto al rosso di 51,9 milioni fatto segnare l’anno precedente. Quasi invariati anche i costri: da 241 a 242,5 milioni di euro.

Tra i ricavi una voce importante arriva dai diritti tv: 160,9 milioni di euro, grazie a scudetto e Champions, e dalle plusvalenze determinate dalle cessioni di Kalidou Koulibaly, Fabian Ruiz, Andrea Petagna, Sebastiano Luperto, Adam Ounas, altri 79, 6 milioni di euro. A questi si aggiungono i ricavi delle partite, da sponsor e commerciali, dalla gestione dei diritti dei calciatori, ed altro.

Per quel che riguarda i costi ci spiega Affariefinanza.it che non ci sono stati cambiamenti particolari: sono scesi un poco quelli relativi agli stipendi (calciatore e personale, da 130,3 milioni a 111,2 milioni) ma servizi, svalutazioni e altro sono rimasti sostanzialmente invariati.

Il risultato finale è che tutte le voci hanno un segno più davanti, rispetto al 2022 quando il Napoli chiuse con una serie di passività.

 

 

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