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Calcio: Calzona promuove il Napoli, a Barcellona per vincere
Esce con un solo punto dal match contro il Torino, ma Francesco Calzona apprezza la prestazione del suo Napoli anche se la rincorsa all’Europa si fa sempre più dura. “Abbiamo preso sempre gol da quando ci sono, questa è una cosa che non mi piace. Stasera abbiamo avuto un pizzico di mala sorte sul loro gol in una serata in cui abbiamo concesso davvero poco al Torino in attacco, ma andiamo avanti sapendo che siamo sulla buona strada”. Il tecnico del Napoli apprezza il gioco e ora punta a vedere il risultato nel ritorno degli ottavi di Champions: “Stasera – ha detto – io sono contento del gioco, abbiamo creato tantissimo in attacco.
Ora ci prepariamo alla trasferta a Barcellona, sapendo che noi siamo una squadra forte e andiamo in Spagna con l’obiettivo di vincere, senza la paura di un avversario forte”. Calzona sottolinea anche la difficoltà di creare il suoNapoli visto che si gioca ogni tre giorni: “siamo in un percorso – spiega – in cui per ogni partita ci si allena poco, però stiamo già vedendo dei passi in avanti. Sono molto contento di quello che la squadra fatto finora, i ragazzi hanno mostrato grande disponibilità da quando sono arrivato, sulla parte tattica e su tutto il resto hanno voglia di far bene. Dobbiamo continuare a lavorare, anche in difesa che deve migliorare. Ho ricordato ai ragazzi che abbiamo sempre preso gol in questi match e che quello da fare davvero è un filtro migliore”.
Calzona parla anche del modulo e della condizione di Osimhen: “ora devo dare certezze alla squadra, di solito hai anche un piano B dal punto di vista tattico, ma ora il tempo è minimo e servono certezze, si gioca col piano A, cambiare modulo mette solo confusione, ora serve essere solidi. Osimhen? Un giocatore che è stato più di un mese in Coppa d’Africa può avere un leggero calo. Sono soddisfattissimo di lui, si sta impegnando molto. E’ un giocatore importantissimo per noi, può risolverti le partite anche se non è al 100%”.
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Wsj: Trump spinge per un nuovo vertice con Kim Jong-un entro l’autunno
Donald Trump ha chiesto ai suoi aiuti di pianificare un vertice con Kim Jong-un nell’autunno 2026, possibilmente a margine del vertice Apec di Shenzhen. L’iniziativa mira a riaprire le trattative sul nucleare ed è accompagnata dalla decisione americana di ridimensionare le manovre militari con la Corea del Sud.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta sollecitando i propri collaboratori ad organizzare un nuovo incontro di persona con il leader nordcoreano Kim Jong-un già per questo autunno. A rivelarlo è il Wall Street Journal, citando fonti ufficiali statunitensi. L’obiettivo di Washington sarebbe quello di rilanciare l’iniziativa diplomatica avviata durante il primo mandato di Trump per tentare di convincere Pyongyang ad abbandonare il proprio programma di armi nucleari.
Secondo quanto emerso dalle discussioni a porte chiuse, Trump avrebbe ipotizzato di svolgere il faccia a faccia in occasione del suo prossimo viaggio in Asia previsto per novembre, quando parteciperà al vertice dell’Apec (Cooperazione Economica Asia-Pacifico) a Shenzhen, in Cina.
L’ultimo summit tra i due leader risale al 30 giugno 2019 presso il villaggio della tregua di Panmunjom, nella zona demilitarizzata tra le due Coree, occasione in cui Trump divenne il primo presidente USA in carica a varcare il confine nordcoreano. Quel breve incontro seguì i due vertici formali di Singapore (giugno 2018) e Hanoi (febbraio 2019), che tuttavia non portarono a intese definitive sulla denuclearizzazione. Negli anni successivi Pyongyang ha proseguito il potenziamento del proprio arsenale atomico a scopo deterrente.
Ad avvalorare la volontà di riaprire i canali di dialogo, Trump ha annunciato su Truth di aver dato disposizioni al segretario alla Difesa Pete Hegseth per una “sostanziale riduzione” delle esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud. La misura va incontro alle storiche richieste della Corea del Nord, che ha sempre considerato tali manovre come una provocazione diretta e una precondizione fondamentale per qualsiasi negoziato.
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Trump rispolvera la foto con Kim: «Andiamo d’accordissimo»
Donald Trump ha condiviso una fotografia dello storico incontro del 2019 con Kim Jong-un, affermando che i due vanno «d’accordissimo». Nonostante l’apertura della Casa Bianca, il negoziato con la Corea del Nord non è ancora ripartito.
Donald Trump torna a evocare il rapporto personale con Kim Jong-un. Il presidente statunitense ha pubblicato su Truth Social una fotografia che lo ritrae accanto al leader nordcoreano durante lo storico incontro del 2019 a Panmunjom.
«Nonostante l’espressione poco amichevole in questa particolare foto, ce ne sono molte in cui sorridiamo: io e Kim Jong-un andiamo d’accordissimo», ha scritto Trump.
Lo storico incontro a Panmunjom
L’immagine risale al 30 giugno 2019, quando Trump incontrò Kim nel villaggio della tregua situato nella Zona demilitarizzata che separa le due Coree. In quell’occasione il presidente statunitense attraversò la linea di demarcazione militare, diventando il primo capo della Casa Bianca in carica a mettere piede sul territorio nordcoreano.
L’incontro avrebbe dovuto favorire la ripresa del negoziato sul programma nucleare di Pyongyang, già avviato con il vertice di Singapore del giugno 2018 e proseguito senza risultati concreti ad Hanoi nel febbraio 2019.
Il dialogo ancora fermo
Nonostante i tre incontri e il rapporto personale ripetutamente rivendicato da Trump, i negoziati non hanno prodotto un accordo sulla denuclearizzazione della Corea del Nord.
Dopo il ritorno alla Casa Bianca nel 2025, Trump non ha più incontrato Kim. Washington ha comunque ribadito la disponibilità a riprendere il dialogo senza condizioni preliminari, ma finora Pyongyang non ha mostrato segnali concreti di apertura.
La pubblicazione della fotografia appare dunque come un nuovo richiamo alla diplomazia personale perseguita da Trump durante il suo primo mandato. Resta da capire se al messaggio social seguirà una reale iniziativa negoziale.
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Fossacesia, morto il padre intervenuto per difendere il figlio durante una lite
Diomede Barchiesi è morto all’ospedale di Pescara per le gravissime lesioni cerebrali riportate durante una lite sul lungomare di Fossacesia. Il cinquantenne era intervenuto per difendere il figlio diciottenne e sarebbe stato colpito da un coetaneo del ragazzo. Proseguono le indagini.


