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Cronache

Consigliere dei Verdi, aggredito da un parcheggiatore abusivo

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“Un parcheggiatore abusivo mi ha aggredito e spinto nella serata di sabato all’esterno del Teatro Bellini, a Napoli. Mi si e’ scagliato contro non appena accortosi che lo stavo video-denunciando in diretta. Con i soliti modi da ‘brave persone che devono portare il pane a casa’, mi ha minacciato e spinto, per poi darsi alla fuga quando si e’ reso conto che stavo chiamando la polizia. Sono solo prepotenti e vigliacchi, non fermeranno la nostra battaglia”. Lo dice Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi. “E’ il secondo episodio violento in un mese, ma se credono di metterci paura hanno sbagliato a fare i conti. Assurdo che, dopo la mia aggressione, la polizia – aggiunge Borrelli – non mi abbia potuto raggiungere in auto perche’ un autobus e’ rimasto incastrato per le auto. Una situazione figlia di un parcheggio selvaggio del sabato sera, orchestrato proprio dal parcheggiatore abusivo. Quando, a piedi, gli agenti mi hanno raggiunto, ho identificato il farabutto e l’ho denunciato. Si stanno ormai appropriando della nostra citta’, sono praticamente ovunque, e sembra che nessuno voglia fare qualcosa. C’e’ addirittura chi li difende, chi accetta mestamente quello che ormai e’ diventato un fenomeno quasi ‘normale’. Ma non e’ affatto cosi’ in un Paese civile. Ma ci sono anche persone che sono stufe di questa situazione. In via Santa Maria di Costantinopoli, a due passi, un cittadino, grazie all’app YouPol, ha denunciato in tempo reale un parcheggiatore. La sua denuncia ha permesso l’arresto dell’abusivo che ha provato pure a scappare alla vista degli agenti. Non mi stanchero’ mai di chiedere al ministero dell’Interno, Lamorgese, di predisporre misure piu’ dure per la repressione dei parcheggiatori abusivi e, soprattutto, la firma dei decreti per prevedere l’arresto” conclude l’esponente dei Verdi.

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Cronache

Scontro frontale tra due vetture, due ragazze uccise e 5 feriti gravi: bilancio provvisorio

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#Brescia, in un violento scontro frontale tra due autovetture sulla SS42 ad #Esine sono rimasti coinvolti 7 giovani. Al momento accertati dal 118 i decessi di due ragazze. I vigili del fuoco che sono intervenuti assieme al 118, Carabinieri e Polizia stanno estraendo dalle lamiere delle vetture i giovani. Il bilancio già drammatico potrebbe ancora aggravarsi.

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Cronache

Solo in Italia: il detenuto Formigoni ci fa sapere che lo sfascio della sanità lombarda è colpa del Governo

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In una trasmissione televisiva, su La 7, c’è un ospite d’eccezione o eccezionale. Un politico arrestato, giudicato e condannato al carcere per corruzione che però è in detenzione domiciliare. Parliamo di Roberto Formigoni. E che cosa dice questo ex Governatore distintosi per corruzione? Che “la Lombardia è stata colpita da una bomba atomica e tutti hanno fatto errori, a partire dal governo”, ma il modello sanitario della regione “è stato profondamente cambiato dalla giunta successiva”, quella di Roberto Maroni. Come dire, se oggi fa schifo la sanità della Lombardia, la colpa è dell’altro Robero, Maroni. L’ex presidente della Regione Lombardia, intervistato anche dal Corriere della Sera, ha potuto farci conoscere queste fondanti opinioni perchè autorizzato dal magistrato di sorveglianza

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Cronache

Carceri, detenuto suicida a Siena: era isolamento Covid

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Un giovane italiano, detenuto nel carcere di Siena e in isolamento per Covid-19, si e’ tolto la vita impiccandosi con una coperta. E’ successo nella tarda serata di martedi’. L’uomo avrebbe avuto problemi di dipendenza ed era in carcere per l’accusa di maltrattamenti in famiglia. La procura di Siena ha intanto aperto un fascicolo e disposto l’autopsia. Sul detenuto suicida a Siena e anche sul decesso di due reclusi nel carcere di Prato e’ intervenuto in serata il garante dei detenuti della Toscana Giuseppe Fanfani che ha parlato di un “inaccettabile dramma continuo”: “La Toscana – afferma in una una nota – e’ scossa da tre morti in carcere sulle quali ancora non vi sono notizie ufficiali. Al mio ufficio nulla e’ pervenuto ma da quanto e’ dato sapere sono tre i detenuti morti nelle nostre strutture penitenziarie”. “Ieri a Prato, dopo giorni di agonia, un giovane ventenne di nazionalita’ turca che aveva tentato il suicidio domenica scorsa e’ morto. Pare soffrisse di problemi psichiatrici. Oggi – dichiara Fanfani – nel carcere di Prato e’ deceduto a seguito di un malore un giovane magrebino di 35 anni. Le cause sono ancora tutte da accertare”. C’e’ poi il detenuto che si e’ tolto la vita a Siena, “trasferito da altro istituto, e posto in isolamento per motivi sanitari legati al Coronavirus”. Per Fanfani “queste situazioni sono la conseguenza, difficilmente evitabile, di esasperazione psichica dovuta alle terribili e talvolta inumane condizioni in cui la detenzione carceraria viene eseguita”.

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