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Cronache

Rogo nel Casertano, nube tossica in agguato

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 E’ sotto controllo, dopo ore di intenso lavoro da parte dei vigili del fuoco, l’incendio che ha distrutto una fabbrica che produce e assembla ricambi d’auto nell’area industriale di Carinaro-Teverola (Caserta). Le fiamme hanno fatto crollare il tetto del capannone producendo una nube nera, quasi certamente tossica, che si e’ propagata per un’area molto vasta, visibile dalle citta’ di Napoli e Caserta.

I vigili del fuoco, giunti con quattro squadre – una proveniente dalla sede centrale del Comando di Caserta, due dai distaccamenti di Aversa e Marcianise e una quarta dal Comando di Napoli – e con due autobotti, il carro autoprotettori, il carro-schiuma ed il nucleo N.b.c.r. (Nucleare,batteriologico,chimico e radiologico), sono intervenuti immediatamente per circoscrivere l’incendio, ed evitare che si propagasse ad aziende vicine, tra cui un autodemolitore; i pompieri hanno gettato schiuma lungo il perimetro dell’azienda in fiamme. Dopo aver delimitato il rogo, i vigili del fuoco, servendosi di un’autoscala, hanno iniziato a gettare schiuma dall’alto verso il centro del capannone, dove continua a bruciare il materiale plastico che compone le parti di ricambio per auto; per domare del tutto il rogo ci vorranno parecchie ore. Sul posto si trova anche il nucleo di Polizia Giudiziaria del Comando dei Vigili di Caserta, che dovra’ effettuare le indagini per risalire alle cause dell’incendio, al momento ignote.

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Cronache

Rider picchiato per scooter a Napoli, condannati babyrapinatori

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Lo inseguirono e poi lo presero a claci e pugni. Volevano lo scooter che lui usava per consegnare le pizze in giro per la citta’ a Napoli. Quell’azione cosi’ brutale compiuta nella notte tra il 1 e il 2 gennaio scorso in via Calata Capodichino a Capodichino fu ripresa da un passante con lo smartphone. Il video del rider malmenato e poi investito da uno dei rapinatori in sella a un altro scooter fu pubblicato sui social e fece il giro del web in poche ore. Una settimana dopo la gang fu arrestata. Erano tutti giovani, quattro minorenni e due maggiorenni, tutti residenti tra il quartiere di Scampia e il comune dell’hinterland partenopeo di Casoria. Poco prima del ‘colpo’ ai danni del rider 50enne, ex macellaio disoccupato che ‘faticava’ con il mezzo prestattogli dalla figlia, avevano messo a segno un’altra rapina. Sempre con le stesse modalita’. Tre baby rapinatori sono stati condannati a 4 anni e 8 mesi ieri dal giudice del tribunale dei Minori parenopeo; il quarto imputato, che risponde solo di una rapina, ha incassato 3 anni e 4 mesi. Tutti sconteranno la condanna in una comunita’ di recupero in cui erano gia’ dall’arresto. I maggiorenni, Vincenzo Zimbetti e Michele Spinelli, nel luglio scorso sono stati condannati dal gup del tribunale di Napoli Nord, con il rito abbreviato, a 10 anni di reclusione.

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Cronache

Dentista no vax sospeso esercitava professione, denunciato

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Un medico odontoiatra e’ stato denunciato alla procura per esercizio abusivo della professione. Il nucleo carabinieri antisofisticazioni e sanita’ di Ragusa ha effettuato un controllo in uno studio dentistico di Siracusa dove hanno scoperto che l’odontoiatra, sospeso dall’Azienda sanitaria provinciale e dall’Ordine dei medici perche’ non vaccinato, continuava a svolgere la propria attivita’.

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Cronache

Nove arresti per agguato a due fratelli, arrestato anche un comandante dei vigili urbani

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La Polizia sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 9 presunti capi e affiliati al clan Parisi-Palermiti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’ omicidio aggravato dal metodo mafioso del 24enne Michele Walter Rafaschieri e del tentato omicidio del fratello Francesco Alessandro Rafaschieri, 34 anni, avvenuti nel quartiere Carbonara il 24 settembre 2018. Tra gli arrestati c’è anche il comandante della Polizia locale di Sammichele di Bari, Domenico D’Arcangelo. Non sarebbe però  coinvolto nel delitto ma avrebbe favorito l’attività di alcuni pregiudicati.

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