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Mercato: rivolta anti Bonucci a Roma, Soulè piace a molti

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E’ rivolta nell’etere romano a tinte giallorosse e sui social del tifo dopo che si sta facendo concreta la possibilità che Leonardo BONUCCI possa approdare alla Roma durante il mercato del gennaio. Il giocatore, che vuole lasciare l’Union Berlino, è stato proposto e Josè Mourinho avrebbe dato il proprio assenso anche perché consapevole dei paletti che il club di Trigoria deve rispettare. Un difensore d’esperienza a costo zero e che costrebbe solo un milione d’ingaggio al tecnico, e alla società, andrebbe bene. Ma non ai tifosi, agli occhi dei quali Bonucci rappresenta un simbolo della Juventus e per questo le radio locali per tutto il giorno sono state tempestate di telefonare di supporter desiderosi di dire il loro no all’ex bianconero. Sui social è scattato l’hashtag #Bonucci out. Così il gm dei giallorossi Thiago Pinto e i suoi collaboratori sono costretti a cercare alternative, e il nome più caldo è quello di Thilo KEHRER, in uscita dal West Ham.

La Roma ha già preso informazioni per prenderlo in prestito. L’altro nome che gira è quello di NINO, difensore del Fluminense, che però il club carioca lascerà partite solo in cambio dei sette milioni della clausola di rescissione, visto che il giocatore ha ancora un anno (fino a dicembre 2024) di contratto. La Roma può quindi prenderlo solo se riuscirà a cedere SMALLING in Arabia Saudita. I giallorossi rischiano invece di farsi sfuggire MARCOS LEONARDO, perché la punta del Santos ha offerte da Newcastle e ora anche Arsenal.

Al Milan si fa la conta degli assenti e tra difesa e centrocampo la lista è molto lunga. In più in casa rossonera ci sono BENNACER in partenza per la Coppa d’Africa e KRUNIC che avrebbe rinnovato la richiesta di essere ceduto al Fenerbahce, dove sembrava destinato già la scorsa estate. Ma la dirigenza proverà a convincerlo a rimanere fino a giugno, intanto si punta su un giovanissimo, il 17enne OUEDRAOGO dello Schalke 04, un ragazzo molto promettente. Per l’attacco il nome più gettonato è quello di GUIRASSY, bomber dello Stoccarda che però la società tedesca non vuole fra partire nel mezzo della stagione: se ne riparlerà in estate. Il problema è che al Milan un attaccante serve subito, nonostante i progressi di Jovic e del giovanissimo Camarda.

L’Inter si muoverà solo per trovare un sostituto dell’infortunato Cuadrado, perché TAREMI, centravanti del Porto, è un obiettivo per la prossima estate. Intanto, nella finestra invernale di mercato, dovrebbe arrivare ad Appiano Gentile il 24enne canadese Tajon BUCHANAN, che i nerazzurri seguono da un anno. Bisogna però raggiungere un accordo con il Bruges. Per il futuro piace anche il difensore centrale brasiliano ROGER, 18enne del Vasco da Gama: suo zio, e agente, è l’ex portiere nerazzurro Julio Cesar. La Fiorentina cerca invece un esterno d’attacco e un terzino destro. In fase offensiva piace molto Jan-Niklas BESTE, 24enne dell’Heidenheim, il cui costo, sui 10 milioni, sarebbe adatto alle casse viola.

L’alternativa è Pedro DE LA VEGA, 22enne talento del Lanus. Dovrebbe invece andarsene BREKALO, che in viola non ha inciso e sembra destinato alla Dinamo Zagabria. Per il terzino destro la pista più percorribile è quella che porta ad Andrei RATIU, romeno classe ’98 attualmente al Rayo Vallecano. La Juventus ha promesso al Frosinone di lasciargli Matias SOULE’ fino al termine della stagione, ma in realtà valuta le offerte giunte dall’Inghilterra, che arrivano ai 25 milioni. Cifra che la dirigenza bianconera investirebbe per strappare KOOPMEINERS all’Atalanta, se la Dea deciderà di cedere subito l’olandese. Intanto dalla Juve verso la Ciociaria partirà, anche in questo caso in prestito, il giovane e promettente difensore Dean HUIJSEN: come dire, un altro gioiello per Di Francesco.

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Champions, Copenaghen – Napoli: la sirenetta si veste d’azzurro

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Il tifo azzurro non conosce confini. A Copenaghen, a poche ore dal calcio d’inizio della sfida di Champions tra la squadra locale e il Napoli, anche la celeberrima Sirenetta si veste d’azzurro. Al collo della statua simbolo della città compare una sciarpa speciale: non solo un rimedio al freddo nordico, ma un segno identitario. La sciarpa del Napoli.

Il gesto porta la firma del professore Bruno Siciliano, tra i massimi esperti mondiali di robotica, napoletano e tifosissimo. Un’azione semplice e ironica che racconta molto: la passione che viaggia, la città che si riconosce ovunque, il Napoli che diventa linguaggio universale. Un dettaglio che scalda l’attesa e ribadisce, con leggerezza, che l’azzurro sa parlare a tutte le latitudini.

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Premio Coni alla Curva Volpi, sul palco anche tifosi con Daspo: scoppia il caso a Chieti

Alla festa provinciale dello sport del Coni di Chieti premiata la Curva Volpi: sul palco anche tifosi con Daspo. Il Coni: “Riconoscimento alla tifoseria, in buona fede”.

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Alla “festa provinciale dello sport” organizzata dal CONI a Chieti, il premio per l’“attaccamento alla città” assegnato alla Curva Volpi si è trasformato in poche ore in un caso. Le foto del ritiro della targa hanno mostrato sul palco, insieme ai rappresentanti della tifoseria, anche sostenitori sottoposti a Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive). Le immagini hanno rapidamente fatto il giro del web.

Un palco istituzionale

Prima e dopo la delegazione della Curva Volpi, sul palco erano saliti atleti, dirigenti e insigniti delle Stelle al merito sportivo, oltre a rappresentanti e al comandante della Polizia Locale. La compresenza ha amplificato l’eco della vicenda.

La memoria di Michael Luciani

La tifoseria neroverde era stata invitata dal delegato provinciale del Coni, Massimiliano Milozzi, per ritirare una targa in memoria di Michael Luciani, giovane tifoso del Chieti Calcio scomparso lo scorso ottobre in un incidente stradale. Sul sito dell’amministrazione comunale compare un post celebrativo della serata e del premio speciale alla Curva Volpi per “l’attaccamento alla città e ai colori neroverdi”.

I Daspo e le contestazioni

Osservando le immagini, è emerso che nella delegazione figuravano quattro ultrà colpiti da provvedimenti di Daspo emessi dal questore di Chieti, con durate dai 2 ai 9 anni. Tra loro anche Francesco Salvatore, destinatario di Daspo per presunti scontri con la tifoseria dell’Avezzano. Il Diego Ferrara ha preferito non commentare.

La replica del Coni Abruzzo

Il CONI Abruzzo ha risposto tramite il presidente Antonello Passacantando:
“La targa destinata alla Curva Volpi è stata attribuita alla tifoseria nel suo insieme, e non ai singoli, per l’attaccamento alla società sportiva e l’impegno sociale e solidale dimostrati nel tempo. Non vi era conoscenza preventiva sull’identità di chi avrebbe materialmente ritirato il riconoscimento. Tutto si è svolto in buona fede, con l’intento di valorizzare un gesto di inclusione e memoria”.

Presunzione e profili amministrativi

Il Daspo è un provvedimento amministrativo e non una condanna penale. Resta il dibattito sull’opportunità e sulle modalità di rappresentanza in eventi istituzionali, tema che il Coni regionale dice di aver affrontato senza intenzioni improprie.

In sintesi: un riconoscimento simbolico alla tifoseria, nato per ricordare un giovane scomparso, ha acceso una polemica per la presenza sul palco di tifosi sottoposti a Daspo. Il Coni rivendica la buona fede e il carattere collettivo del premio; il caso resta oggetto di discussione pubblica.

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Napoli a Copenaghen, Højlund: “Qui ho ricordi speciali, ma veniamo per vincere”

Alla vigilia di Copenaghen-Napoli, Højlund parla del ritorno nella sua città e dell’obiettivo vittoria per tenere vive le speranze Champions.

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“È bellissimo tornare qui, in uno stadio particolare dove ho tanti ricordi belli, caldo e con tifosi che creano atmosfera. Ma veniamo con la determinazione di vincere”. Così Rasmus Højlund, alla vigilia della sfida di UEFA Champions Leaguecontro il FC Copenhagen, nella città dove è nato e cresciuto calcisticamente.

Obiettivo tre punti

Per il Napoli la partita è decisiva: “Siamo pari punti con il Copenaghen. Abbiamo poi un’altra gara in casa con il Chelsea, ma ci arriveremo meglio se vinciamo domani”, ha spiegato Højlund, sottolineando l’importanza di sbloccare la corsa agli spareggi.

Infortuni e mentalità

Il danese non nasconde le difficoltà: “Siamo stati un po’ sfortunati con gli infortuni, ma il gruppo è forte. Abbiamo la mentalità giusta per andare avanti in classifica”. Un messaggio di fiducia in un momento delicato del calendario.

Con Lukaku anche da seconda punta

Sulla possibile convivenza offensiva con Romelu Lukaku, Højlund è chiaro: “Per me va benissimo giocare anche da seconda punta. Lukaku è un grande attaccante, lo guardavo quando giocavo qui a Copenaghen. Possiamo giocare insieme, lo ha dimostrato negli anni. Io sono cresciuto con due attaccanti”.

Una notte speciale per Højlund, tra emozioni personali e ambizioni europee del Napoli.

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