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Mattarella riparte deciso, sponda a Draghi su Pnrr

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Comprensione piena delle preoccupazioni del premier Mario Draghi che non ha gradito l’anarchia politica e parlamentare di questi giorni, deciso appoggio all’attuazione del Pnrr e un richiamo alle forze politiche a non mettere in secondo piano la lotta alle disuguaglianza, fattore indispensabile per ridare “dignita’” al Paese. Sergio Mattarella riparte con piglio deciso a fa capire subito che il suo secondo settennato non sara’ all’insegna della compiacenza. Nessuno sconto alle forze politiche che lo hanno rivoluto al Quirinale nonostante le sue forti perplessita’: il presidente della Repubblica ha ben presente la rotta da seguire che, peraltro, e’ stata tracciata con scrupolosa chiarezza nel suo discorso di insediamento. Che dopo Draghi ci siano solo le elezioni sembra chiaro a tutti, ma e’ bene ricordarlo, soprattutto dopo quanto successo nella notte dei coltelli nelle Commissioni affari costituzionali e Bilancio, quando improbabili alleanze incrociate hanno mandato sotto il governo per ben quattro volte in due ore. Non e’ il momento di aprire una lunghissima campagna elettorale in vista delle elezioni politiche che a regime sono previste nella primavera del 2023. E’ il momento di lavorare, come e piu’ di prima. La sfuriata del premier ai partiti e’ stata anticipata, condivisa ed approvata dal Quirinale che segue con preoccupazione sia l’incattivirsi della crisi ucraina che la manifesta fragilita’ della maggioranza di governo. Dopo Draghi non c’e’ solo il nulla ma anzi la catastrofe: il cammino del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) si bloccherebbe per mesi e l’affidabilita’ del Paese tornerebbe quella dei tempi piu’ bui. Non sono questi i presupposti che hanno portato un Parlamento plaudente a rieleggere Mattarella. Non e’ questo che vogliono i cittadini alle prese con il caro bollette e certo non lo vuole il ceto produttivo del Paese che ha appena iniziato a toccare con mano la ripresa. Ma il presidente va oltre e manifesta il suo pensiero con gli atti: la sua prima visita fuori Roma sara’ a Norcia. E non e’ casuale. Proprio in quelle zone devastate dal terremoto si materializzano i tre cardini del suo discorso d’insediamento: lotta alle disuguaglianze, dignita’ e Pnrr. Nel recupero di quei territori lanciati nelle difficolta’ dal sisma si misura la capacita’ di uno stato moderno di governare, in quelle aree si mette alla prova il senso di solidarieta’ e, sempre li’, si verifica la capacita’ di messa a terra degli enormi fondi europei. La visita avverra’ venerdi’ prossimo e il giorno dopo ecco che il presidente passera’ a Corviale, il famoso “serpentone” di Roma. Un enorme palazzo lungo un chilometro che ospita quasi 5000 persone diventato un simbolo, certo non l’unico, delle periferie degradate della capitale. Si tratta del plastico richiamo a quelle “periferie esistenziali” citate dal presidente nel suo discorso, metafora di una dignita’ da ritrovare, di una marginalita’ sociale che frena lo sviluppo dell’intero Paese. Manca ancora la definizione delle visite all’estero del presidente ma lo staff dei collaboratori e’ ancora da completare. Soprattutto manca il nuovo consigliere diplomatico dopo che il precedente, Emanuela D’Alessandro, e’ stata indicata come nuovo ambasciatore a Parigi.

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Esteri

Mar Rosso: Iran, attacchi Usa-Gb in Yemen accrescono tensioni

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L’Iran ha condannato gli ultimi attacchi di Stati Uniti e Gran Bretagna sullo Yemen, affermando che i due Paesi stanno cercando di accrescere “le tensioni e le crisi” nella regione. “Con tali attacchi, l’America e la Gran Bretagna cercano di intensificare le tensioni e le crisi nella regione e di espandere la portata della guerra e dell’instabilità”, afferma in una nota il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani, citato da The Times of Israel. Gli  obiettivi sono Houthi. “Certamente, questo tipo di operazione militare arbitraria e aggressiva, oltre ad aggravare l’insicurezza e l’instabilità nella regione, non porterà a nulla per questi paesi aggressori”, aggiunge Kanani, che condanna Londra e Washington anche per non aver adottato un’azione “immediata ed efficace” per fermare la guerra di Israele contro Hamas a Gaza.

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Esteri

007 Kiev, ‘russi si aspettino nuove sorprese in Crimea’

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Il capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov ha annunciato su Telegram nuove “sorprese per gli occupanti russi in Crimea” e ha raccomandato alla popolazione civile di non utilizzare il cosiddetto ponte di Kerch che collega alla Russia alla penisola annessa da Mosca nel 2024. “La guerra della Russia contro l’Ucraina è iniziata non due anni fa, ma dieci anni fa, con l’occupazione della Crimea ucraina. Tuttavia, né lo Stato ucraino né gli ucraini hanno accettato di riconoscere il diritto dell’aggressore alla terra di Crimea”, ha detto, sottolineando che “la resistenza della popolazione locale ucraina contro gli occupanti non è diminuita nemmeno per un momento, nonostante le repressioni”.

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Sanità, summit a Napoli sulla sfida della I.A. per i grandi ospedali

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Professionisti della sanità, industrie farmaceutiche, direttori generali: tutti a rapporto per la terza edizione di “Open meeting // Grandi Ospedali”, la due giorni che affronta le più attuali sfide del settore. L’appuntamento, presentato oggi (20 febbraio) al Ministero della Salute, è in programma a Napoli per il 28 e 29 maggio 2024, all’AORN A. Cardarelli e AOU Federico II. L’Open Meeting – arrivato alla sua terza edizione dopo quelle di Firenze e di Roma – è stato introdotto dai saluti del ministro della Salute, Orazio Schillaci, e da quelli del presidente Fiaso, Giovanni Migliore. “In questo momento di trasformazione radicale della sanità – dice il ministro della Salute Orazio Schillaci – è stimolante sapere che nei nostri ospedali si stanno portando avanti idee e progetti per individuare le soluzioni migliori per rafforzare la capacità del sistema di rispondere efficacemente ed in modo sostenibile alle esigenze dei cittadini, approfondendo temi attuali e coerenti con il processo di riforma del Servizio Sanitario Nazionale che stiamo implementando”.

Ne è seguita una tavola rotonda, volta ad illustrare i risultati raccolti in passato e le prospettive future, alla quale hanno preso parte Antonio D’Amore (Direttore Generale, AORN A. Cardarelli, Napoli; Vice Presidente Fiaso), Daniela Donetti (Direttore Generale, Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, Roma), Giuseppe Longo (Direttore Generale, AOU Federico II, Napoli), Paolo Petralia (Direttore Generale, ASL 4 Liguria; Vicepresidente Vicario Fiaso) e Giuseppe Quintavalle (Direttore Generale, Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata, Roma). “Oggi la sanità – ha spiegato Petralia – si trova a dover affrontare sfide nuove e complesse. Dai processi di digitalizzazione, che spaziano dalla dematerializzazione dei documenti all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, fino alla necessità dei Grandi Ospedali di rimanere tali, cioè centri d’eccellenza.

Questo significa riuscire a progredire nella ricerca contro le malattie più complesse, come quelle rare, e verso nuove ed eventuali pandemie, ma anche rimanere aperti verso il territorio, dalla presa in carico dei pazienti alla cure successive. Questioni rispetto alle quali lavoriamo per fornire risposte puntuali, anche mediante momenti come questo”.

All’Open Meeting, infatti, sono già in programma oltre 40 laboratori tematici destinati a coinvolgere professionisti del settore sanitario muniti di competenze e provenienza diverse, grandi aziende dei settori Pharma e Biotech, direttori generali di aziende sanitarie pubbliche e private. Tutti pronti a lavorare in sinergia per due giorni consecutivi, guidati dagli Ambassador, i top manager della sanità che promuovono un’ottica circolare: “Dobbiamo sempre passare – specifica Petralia – dall’idea alla ricaduta concreta sull’attività dei Grandi Ospedali”.

In questo senso, nell’introdurre gli obiettivi del futuro prossimo sono stati evidenziati i risultati raccolti nelle scorse due edizioni e che hanno riguardato – tra i molteplici temi trattati – la creazione di un ambiente favorevole alla ricerca, la digitalizzazione dei Grandi Ospedali, le competenze e la comunicazione interna, le politiche messe in campo per la medicina di genere, l’approccio in tema di malattie rare, chirurgia e robotica. Temi che saranno oggetto di ulteriore approfondimento all’Open meeting 2024, con l’obiettivo di elaborare strategie ancora più aderenti alle nuove esigenze della sanità pubblica e privata.

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