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Maltempo, la tempesta Ciara sferza Parigi: raffiche di vento oltre i 150 km/h alla Tour Eiffel

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Raffiche di vento a 152 km/h questa notte in cima alla Torre Eiffel a Parigi durante il passaggio della tempesta Ciara che sta sferzando il nord Europa. La capitale di Francia si è risvegliata con alberi caduti e parchi chiusi per sicurezza, anche se la situazione sta progressivamente tornando alla normalità e i danni sono limitati. Traffico sospeso all’aeroporto di Beauvais e voli in ritardo o annullati a Orly e Roissy-Charles-de-Gaulle.

Ventisette dipartimenti francesi restano in allerta arancione, con punte di vento a 200 km/h segnalati sulla costa Atlantica. 130.000 i nuclei famigliari rimasti senza corrente elettrica e disagi anche in strada. Secondo BFM-TV, un camion si e’ rovesciato sull’autostrada tra Bruxelles e Parigi causando un’interruzione temporanea del traffico. In Francia sono oltre 2.000 gli interventi realizzati questa notte dai pompieri. A Lille, strappata dalla forza del vento parte della facciata di un hotel del centro. Secondo Meteo France, la tempesta Ciara si sposta ora verso sud, tra le Alpi e la Corsica, per quanto riguarda il territorio francese.

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New York, coronavirus: se continua così saranno scavate fosse comuni nei parchi cittadini

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Nello Stato di New York  potrebbero decidere di far ricorso a fosse comuni scavate nei parchi pubblici. La misura, come riferisce il New York Times, è fra quelle contemplate per far fronte all’emergenza delle sepolture per le vittime del coronavirus. Nello Stato il numero delle persone contagiate ha superato 130 mila, 10 mila casi solo nelle ultime 24 ore, ha detto il governatore Andrew Cuomo, dati che ne fanno il più colpito degli Stati Uniti. Se gli obitori cittadini non dovessero più riuscire  far fronte alle sepolture allora potrebbe scattare un piano di emergenza che prevede la sepoltura nei parchi.

 

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Coronavirus, Boris Johnson si aggrava: è in terapia intensiva perchè ha bisogno di ossigeno

Sal Sparace

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Ora c’è anche un comunicato stampa ufficiale di Downing Street che certifica la difficile situazione che attraversa il primo ministro Boris Johnson. “Da domenica sera, – scritto nel comunicato –  il Primo Ministro è stato curato dai medici dell’ospedale St Thomas di Londra, dopo essere stato ammesso con persistenti sintomi di coronavirus. “Nel corso di questo pomeriggio, le condizioni del primo ministro sono peggiorate e, su consiglio del suo team medico, è stato trasferito all’unità di terapia intensiva dell’ospedale.  Il Primo Ministro ha chiesto al Segretario agli Esteri Dominic Raab, che è il Primo Segretario di Stato, di sostituirlo temporaneamente.  Il Primo Ministro – è scritto sempre nel comunicato stampa – sta ricevendo un’eccellente cura e ringrazia tutto lo staff del National Health Service (Servizio Sanitario Nazionale)  per il loro duro lavoro e dedizione”.  Johnson è stato dunque trasferito in terapia intensiva (unità di terapia intensiva) del St Thomas affinché possa avere le migliori cure in caso di necessità. Che la situazione sia difficile lo testimonia anche il tweet del capo dell’opposizione, il neo leader dei Labour Keir Starmer.  “Notizia terribile. Tutti i pensieri del Paese sono con il primo ministro e la sua famiglia in questo momento così incredibilmente difficile” ha scritto in un tweet  Starmer dopo il trasferimento di Johnson in terapia intensiva al St Thomas hospital di Londra.

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Incubo coronavirus in Spagna, cala il numero dei morti ma sono 13.055 e 135.032 contagiati

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Il numero di morti per coronavirus sono calati in Spagna per il quarto giorno consecutivo: 637 i decessi registrati. Il ministero della salute ha dichiarato che il numero, il piu’ basso in 13 giorni, ha portato il totale dei morti a 13.055, secondo solo all’Italia. Anche il numero di nuove infezioni ha rallentato, aumentando del 3,3 per cento a 135.032, in calo rispetto al 4,8 per cento del giorno prima.

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