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Europa League, il Milan batte lo Slavia Praga 4-2 e si avvicina ai quarti

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Il Milan  si prepara a sorridere mentre si avvicina il passaggio del turno dopo una vittoria convincente per 4-2 contro lo Slavia Praga nell’andata degli ottavi di Europa League. Il primo tempo è stato il momento chiave, con tre gol segnati negli ultimi 15 minuti, tutti nati da situazioni di corner.

Tuttavia, la biografia della partita non può ignorare il momento cruciale al minuto 26, quando lo Slavia Praga si ritrova in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Diouf per un duro intervento su Christian Pulisic. Dopo poco tocca Giroud aprire le danze con assist di Leao. Nonostante l’inferiorità numerica, lo Slavia ha mostrato coraggio e determinazione, mettendo in difficoltà il Milan con la loro iniziativa e raggiungendo subito il pareggio con Doudera ma al 44 del primo tempo Reijnders, assist Florenzi, ha riportato in vantaggio i rossoneri. E dopo due minuti è arrivato il terzo gol:Lotus Cheek, assist ancora di Florenzi.

Nella ripresa lo Slavia ha trovato un assetto diverso anche in 10 uomini ed ha accorciato le distanze al 65′ con Schranz. Poi ci ha pensato Pulisci ha chiudere la partita siglando il quarto gol. Ancora con assist di Leao.

Nonostante i rossoneri fossero arrivati all’incontro con una serie di vittorie interne nelle competizioni continentali, lo Slavia Praga non ha mostrato timore reverenziale. Anche se il Milan aveva schierato praticamente lo stesso undici della precedente partita di Europa League contro il Rennes, i cechi hanno dato filo da torcere, mantenendo l’equilibrio del punteggio fino al primo tempo. Il Milan ha trovato la sua spinta nel secondo tempo, riuscendo a segnare due gol in rapida successione per mettere le cose in chiaro. Nonostante lo Slavia Praga abbia provato a reagire e abbia segnato un secondo gol, il Milan ha mantenuto la sua calma e ha chiuso la partita con un quarto gol, assicurandosi un vantaggio confortevole in vista del ritorno.

Ora, il Milan guarda avanti con fiducia al ritorno, sapendo che il compito non è ancora completato, ma con la consapevolezza di aver fatto un passo importante verso il traguardo desiderato.

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Cultura

Chailly saluta la Scala con “Nabucco”: “Verdi va diretto con uno sguardo contemporaneo”

Riccardo Chailly dirige il suo ultimo Nabucco come direttore musicale della Scala di Milano. La nuova produzione con Anna Netrebko, Luca Salsi e Francesco Meli propone una lettura contemporanea dell’opera di Verdi, con l’inserimento di un divertissement del 1848 mai eseguito in scena. Chailly: “Verdi va interpretato con uno sguardo moderno”.

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Riccardo Chailly non vuole parlare di nostalgia. Eppure il Nabucco che debutterà il 16 maggio al Teatro alla Scala segna un momento simbolico: sarà infatti la sua ultima opera come direttore musicale del teatro milanese.

Un addio importante che Chailly affronta guardando avanti, non indietro.

“Io guardo al primo Verdi come alla musica del Novecento”, ha spiegato il maestro durante la conferenza stampa di presentazione.

Un allestimento monumentale

La produzione si presenta come uno dei grandi eventi lirici della stagione.

Sul palco saliranno interpreti di primo piano come Anna Netrebko, Luca Salsi, Michele Pertusi e Francesco Meli.

La regia è firmata da Alessandro Talevi, mentre scenografie e costumi portano la firma di Gary McCann.

Il divertissement ritrovato

Elemento assolutamente inedito di questo allestimento sarà l’inserimento del divertissement composto da Giuseppe Verdiper una ripresa dell’opera a Bruxelles nel 1848.

La pagina musicale, riscoperta nel 2021, non era mai stata eseguita in forma scenica.

Il frammento sarà collocato dopo il primo coro del terzo atto e proporrà una rilettura del mito di Semiramide.

Anna Netrebko tornerà anche a mostrare le sue qualità di ballerina in una sequenza pensata come “spettacolo nello spettacolo”.

Un’opera che parla al presente

Secondo Chailly e il cast, Nabucco conserva una forza drammatica profondamente attuale.

Le guerre, il potere, l’ambizione politica e la distruzione attraversano infatti l’opera con impressionante modernità.

Veronica Simeoni, interprete di Fenena, ha sottolineato come l’opera rifletta “odio, guerre e presunzioni”.

Per il sovrintendente Fortunato Ortombina, “l’opera di Verdi ogni volta è un inno alla pace”.

L’ombra del potere contemporaneo

Nel racconto scenico di Talevi emergono chiaramente i temi dell’ambizione e della gestione del potere.

Il regista ha ammesso che alcuni aspetti del personaggio di Nabucco gli abbiano fatto pensare a Donald Trump, pur senza inserire riferimenti espliciti nell’allestimento.

“La genialità di quest’opera è che è universale”, ha spiegato Talevi, evitando attualizzazioni troppo dirette.

Il bilancio di dodici anni alla Scala

Pur evitando toni malinconici, Chailly ha riconosciuto il valore del percorso compiuto alla Scala. Il maestro ha parlato di un lavoro durato dodici anni con coro e orchestra per costruire un nuovo approccio ai lavori giovanili di Verdi. Un percorso che considera uno dei risultati artistici più importanti della sua esperienza milanese.

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Sinner domina il derby con Pellegrino e vola ai quarti di finale di Roma

Jannik Sinner batte Andrea Pellegrino 6-2, 6-3 nel derby azzurro degli Internazionali d’Italia e vola ai quarti di finale del torneo di Roma. Il numero uno del mondo affronterà il vincente tra Rublev e Basilashvili. Applausi anche per il gesto finale di Sinner che sulla telecamera ha scritto: “Grande Andrea”.

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Jannik Sinner continua la sua corsa agli Internazionali d’Italia e conquista i quarti di finale superando nel derby italiano Andrea Pellegrino.

Sul Centrale del Foro Italico il numero uno del mondo si impone con autorità in due set, 6-2, 6-3, confermando uno stato di forma impressionante.

Pellegrino lotta ma Sinner controlla il match

Il tennista di Bisceglie prova a restare aggrappato alla partita soprattutto nel secondo set, sostenuto anche dall’entusiasmo del pubblico romano.

Ma Sinner gestisce il ritmo con lucidità e qualità superiori, senza mai dare realmente la sensazione di poter perdere il controllo del match.

La differenza si vede soprattutto negli scambi da fondo campo e nella continuità mentale del numero uno al mondo.

Ora i quarti contro Rublev o Basilashvili

Con questa vittoria Sinner accede ai quarti di finale dove affronterà il vincente della sfida tra Andrey Rublev e Nikoloz Basilashvili.

L’obiettivo resta quello di riportare il titolo maschile degli Internazionali d’Italia nelle mani di un italiano cinquant’anni dopo Adriano Panatta.

Il gesto di Sinner conquista il pubblico

A colpire il pubblico, oltre alla vittoria, è stato soprattutto il gesto finale di Sinner.

Al termine della partita il campione altoatesino ha scritto sulla telecamera con il pennarello:

“Grande Andrea”

Un omaggio elegante e sportivo rivolto al connazionale Pellegrino, protagonista di un torneo straordinario partito dalle qualificazioni.

Roma sogna con il suo numero uno

Il Foro Italico continua a vivere giornate da record di pubblico e entusiasmo. Con Sinner ancora in corsa, cresce la speranza di vedere finalmente un italiano trionfare a Roma dopo mezzo secolo. E il numero uno del mondo continua a dare l’impressione di poter davvero scrivere un’altra pagina storica del tennis italiano.

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Economia

Mps, il Cda conferma la maggioranza di amministratori indipendenti: ecco la nuova governance

Monte dei Paschi di Siena comunica che il nuovo consiglio di amministrazione nominato ad aprile 2026 è composto in larga maggioranza da amministratori indipendenti. Tra i nomi confermati figurano Cesare Bisoni, Flavia Mazzarella, Carlo Corradini e Corrado Passera. Centrale il ruolo dei comitati su rischi, sostenibilità e digitalizzazione.

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Banca Monte dei Paschi di Siena conferma che il nuovo consiglio di amministrazione risulta composto “in larga maggioranza” da amministratori indipendenti. La verifica è stata effettuata dal board dopo le nomine approvate dall’assemblea degli azionisti dello scorso 15 aprile 2026. L’istituto senese sottolinea così il rafforzamento della governance e degli equilibri interni del nuovo Cda.

Chi sono gli amministratori indipendenti

Secondo quanto comunicato dalla banca, risultano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dallo statuto diversi componenti del consiglio.

Tra questi il presidente Cesare Bisoni e la vicepresidente vicaria Flavia Mazzarella.

Confermata l’indipendenza anche per Carlo Corradini, presidente del Comitato Rischi e Sostenibilità.

I nomi nei principali comitati

Nel nuovo assetto di governance figurano inoltre:

  • Patrizia Albano
  • Livia Amidani Aliberti
  • Paolo Boccardelli
  • Antonella Centra
  • Paola De Martini
  • Massimo Di Carlo
  • Paola Leoni Borali
  • Nicola Maione
  • Corrado Passera

Focus su rischi, sostenibilità e digitalizzazione

La struttura dei comitati conferma la centralità di alcuni temi strategici per la banca.

Tra questi emergono soprattutto gestione dei rischi, sostenibilità, remunerazione e innovazione digitale.

Particolare rilievo assume il Comitato IT e Digitalizzazione, considerato sempre più centrale nel processo di trasformazione tecnologica del settore bancario.

Mps punta sulla stabilità della governance

La comunicazione arriva in una fase delicata per il sistema bancario italiano ed europeo, caratterizzata da attenzione crescente su governance, trasparenza e gestione dei rischi.

Per Monte dei Paschi la presenza di una larga componente indipendente nel consiglio rappresenta anche un segnale verso mercati e investitori istituzionali.

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