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Diritti tv del calcio, Dazn onora i suoi debiti mentre la Lega di serie A porta Sky in Tribunale per farsi pagare

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Allora: Dazn e Img, due dei tre broadcast che hanno goduto del contratto dei dirittti tv ed hanno incassato soldi dagli abbonati e pubblicità dai loro inserzionisti, hanno fatto sapere che pagano fino all’ultimo centesimo i debiti con la Lega di Serie A come da contratto in essere.  L’assemblea della lega di Serie A ha discusso e accettato i termini di pagamento proposti ufficialmente da Dazn e Img: in una lettera i due licenziatari tv hanno proposto un saldo della sesta rata in linea con i tempi della ripresa delle competizioni. Insomma hanno chiesto un poco di tempo per onorare i loro debiti. Sono circa 120 milioni di euro. Di sicuro c’è che pagano.

La loro quota arriverà. Resta aperta ed è finita in tribunale l’altra partita dei diritti Tv, quella con Sky. In “riunione è stata anche analizzata la composizione del Consiglio di Lega ed è stato stabilito che si procederà a votazione per nomina del nuovo Consigliere per completare la governance alla prima Assemblea utile”. Succederà probabilmente il 17 giugno, giorno della finale di Coppa Italia: il consigliere nominato sostituirà il dimissionario Campoccia, dell’Udinese. L’assemblea deciderà anche ilk da farsi con Sky. Avvocati all’opera. Per ora siamo alla fase di studio. A breve vedremo che tipo di guerra vorranno combattere quelli di Sky che dicono di non volersi rifiutare di pagare ma vorrebbe uno sconto che equivale a non voler pagare per l’entità della somma che si vorrebbe risparmiare.

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Insulti razzisti a Zaha, attaccante del Crystal Palace: la polizia arresta un tifoso dodicenne dell’Aston Villa

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La polizia delle West Midlands ha arrestato un ragazzino di soli 12 anni perche’ “ogni atto di razzismo non verra’ tollerato”. Il dodicenne, tifoso dell’Aston Villa, aveva inviato queste frasi sul profilo Instagram di Wilfried Zaha, attaccante di colore del Crystal Palace che, proprio oggi, ha giocato contro i ‘Villans’. “Stro… nero, faresti meglio a non segnare domani (oggi, n.d.r.), oppure verro’ a casa tua vestito da fantasma”, con tanto di immagini razziste e di cappucci bianchi del Ku Klux Klan. Il calciatore aveva denunciato l’accaduto e le forze dell’ordine si erano allertate, individuando l’autore del post, “un tifoso del Villa, di Solihull” che poi e’ stato individuato nel giovanissimo che ora e’ in arresto, “grazie a tutti coloro che hanno collaborato”, specificano le forze dell’ordine in una nota. L’Aston Villa ha gia’ fatto sapere che lo squalifichera’ a vita dai propri impianti e quindi non verra’ mai ammesso alle partite. “E’ davvero triste che il giorno della partita un calciatore si svegli e legga certe frasi – ha commentato Roy Hodgson. manager del Crystal Palace -. Si tratta di un vero e proprio abuso, e un atto di codardia. Ed e’ anche qualcosa di fronte a cui non bisogna stare zitti, ed e’ un’ottima cosa che noi, l’Aston Villa e la polizia abbiano fatto di tutto per individuare il responsabile, questo deprecabile individuo per il quale non ci sono scuse e che ora dovra’ pagare per cio’ che ha fatto”.

Ora ve l’immaginate voi se ad ogni epiteto razzista negli stadi italiani la polizia intervenisse ed arrestasse come fanno in Inghilterra, dove non si fanno problemi se l’arrestato ha appena 12 anni? Già ieri sera la polizia avrebbe arrestato il signore (si fa per dire) dello staff dell’Atalanta che ha riempito di insulti razzisti un tifoso del Napoli che aveva osato sfottere Gasperini.

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Al San Paolo il Milan con un tiro fa due gol e pareggia contro un bel Napoli sprecone

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Al San Paolo c’è il Milan, una delle squadre più in forma del campionato post covid. Non sarà un match facile per il Napoli. Gattuso mette in campo il trio d’attacco più leggero e agile: Mertens, Insigne e Callejon. Vuole una squadra molto offensiva. Ed è il Napoli a fare subito la partita.

Gli azzurri pressano il Milan nella sua area. Al minuto 13 grande azione in area del Milan da parte di Dries Mertens che mette a sede con dribbling ubriacanti tre milanisti e batte a rete: Donnarumma si oppone alla grande. Passano pochi minuti e il Napoli con un’altra azione ubriacante in area di Mertens,  la palla arriva sui piedi di Callejon che batte a rete, Donnarumma para ancora.

Sul capovolgimento di fronte, al 20 minuto,  il Milan va in gol con Hernandez.  Al minuto 34 il Napoli va in gol con Di Lorenzo che mette alle spalle di Donnarumma un pallone arrivato in area con un bel calcio di punizione da sinistra di Mario Rui.

Il secondo tempo vede sempre il Napoli in attacco e il Milan a difendere e agire di rimessa. Al minuto 60 il Napoli, dopo una pressione martellante di 10 minuti, va in gol.

E indovinate con  chi? Il solito Dries Mertens che in area impatta al volo l’assist di Callejon. Donarumma vede la palla alla fine, quando è troppo tardi ed è già in fondo al sacco. È il gol 125 del top scorer di tutti i tempi del Napoli.  Al minuto 70 fallo in area di Maksimovic su Bonaventura.

È rigore, dice l’arbitro. Kessie realizza il pareggio. Al 70 minuto il Milan con un tiro in porta e un rigore fa due reti, il Napoli con 7 azioni nitide da gol è riuscito a realizzare appena due reti. Il Milan diventa molto falloso per difendere il pareggio. Sui rossoneri arrivano cartellini gialli e una espulsione nel finale della partita. Il Napoli pressa i rossoneri, li schiaccia nella loro metacampo ma è pareggio.

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Formula 1, in Austria doppietta Mercedes e disastro Ferrari

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Doppietta Mercedes nel Gp di Stiria bis, secondo appuntamento del Mondiale di Formula 1: vince Lewis Hamilton davanti a Vallteri Bottas, terza posizine per Max Verstappen su Red Bull.

Per le Ferrari è un disastro. Charles LeClerc ha distrutto la sua monoposto è quella di Sebastian Vettel alla prima curva, a 700 metri dalla griglia di partenza. Un pastrocchio che ha mandato su tutte le furie la Scuderia e Vettel.

Il monegasco si è assunto la responsabilità della cretinata, si è cosparso il capo di cenere, ha chiesto scusa a tutti ed ha spiegato che l’errore è stato figlio della sua voglia di fare. Precisando però che non era una scusante.

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