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Napoli

Manfredi insiste: senza Governo non è possibile la ripartenza di Napoli

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L’ha detto prima di candidarsi sindaco. L’ha detto in campagna elettorale. Lo ribadisce ora che i napoletani gli hanno consegnato lo scanno di primo cittadino di Napoli, terza metropoli d’italia, capitale culturale del Mediterraneo che vive una stagione drammatica sotto il profilo finanziario. Ci sono le casse vuote. Cinque miliardi di debiti. E ogni anno si spendono oltre 250 milioni di euro per far funzionare al minimo i servizi minimi essenziali. Insomma per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi,  o “c’è l’attenzione del Governo per dare una risposta alla terza città d’Italia” oppure risalire la china è impossibile. Ancora una volta Manfredi alza il tono della richiesta, non per polemizzare con qualcuno ma per ribadire una cosa: “abbiamo ereditato una situazione difficile, dieci anni di dissesto durante i quali sono state depauperate risorse umane ed economiche”. Ora, però, spiega ai microfoni di Rai News 24 “è il momento di ripartire con grande rigore ma lo dobbiamo fare con l’aiuto del Governo perche’ da soli non ce la facciamo”. Quanto al Pnrr e al ruolo che possa avere in questa ripresa, Manfredi sottolinea che “deve rappresentare una occasione per ricostruire anche l’amministrazione perche’ senza una buona amministrazione sia i problemi semplici dei cittadini che i grandi progetti del paese sono difficili da realizzare”.

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Cronache

Auto in fiamme a Napoli, si blocca la zona collinare, traffico in tilt

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Un incendio di vaste proporzione ha creato notevoli problemi alla circolazione della zona collinare di Napoli: un’auto in fiamme in via Bernardo Cavallino per motivi da accertare, ha provocato una nuvola di fumo che ha costretto due squadre di Vigili del Fuoco ad intervenire. Non ci sono feriti, ma gli abitanti del quartiere hanno temuto il peggio. La zona è rimasta bloccata da poco dopo le 8 del mattino ed ancora si sta lavorando per mettere la zona in sicurezza. visto che si tratta di un’arteria importante delal zona collinare della città e densamente abitata

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Cronache

Napoli, incidente traghetto da Capri, bilancio aggiornato: una trentina le persone medicate

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 La nave veloce trasportava oltre 100 passeggeri tra uomini delle forze dell’ordine impegnati a Capri in questi giorni in turni per i servizi predisposti per la sicurezza del G7 dei ministri degli Esteri, e turisti. Le persone che hanno fatto ricorso alle cure dei medici o sono passate per un pronto soccorso sono una trentina, 21 i feriti in ospedale, una donna è la più grave, gli altri – questo il bollettino della Asl 1 – sono ‘policontusi’.

Lo squarcio nell’ Isola di Procida

il bollettino dell’Asl 1 di Napoli

 

Napoli, nave da Capri contro la banchina: 18 feriti, donna grave

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Cronache

Soldi falsi, ai 4 indagati sequestrati anche tre case e due magazzini

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Sequestro preventivo di beni per un milione di euro emesso dal Gip di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro soggetti gravemente indiziati dei reati di associazione per delinquere e di falsificazione e spendita di banconote contraffatte, già destinatari, di una ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento di sequestro scaturisce da accertamenti economico-patrimoniali che hanno fatto emergere significative incongruenze in un ampio arco temporale, compreso tra il 2004 e il 2022, fra i beni nella disponibilità degli indagati e dei rispettivi nuclei familiari e i redditi dichiarati o le attività economiche svolte.
Tale circostanza, sintomatica di un’illecita accumulazione patrimoniale protratta nel tempo, è alla base del sequestro preventivo per sproporzione eseguito dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza, avente ad oggetto tre abitazioni ad uso civile e due magazzini siti in Napoli nonché i rapporti bancari e finanziari risultati nella disponibilità degli indagati, anche per interposta persona. È stato inoltre sequestrato un immobile ubicato nel quartiere Pendino di Napoli, costituente la base operativa del sodalizio nonché il luogo utilizzato dagli indagati per lo smercio delle banconote contraffatte.
Il valore complessivo dei beni in sequestro ammonta a circa 1 milione di euro. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i relativi destinatari sono persone
sottoposta ad indagini e, quindi, presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Fiumi di euro falsi da Napoli anche in altri paesi d’Europa, decine di indagati e arresti in Italia e all’estero

Alla banda di falsari clan Mazzarella chiedeva pizzo “a piacere”

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