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La mano fu tranciata di netto in un incidente a Lacco Ameno, i medici dell’ospedale Pellegrini la riattaccarono: l’arto amputato funziona benissimo

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Un intervento durato 11 ore.Un intervento chirurgico che ha consentito ai medici di riattaccare la mano ad un uomo cui era stato staccata all’altezza del polso mentre guidava l’auto con l’arto sinistro steso fuori dal finestrino. L’incidente è accaduto nella notte del 25 agosto a Lacco Ameno (Ischia), ma solo ora i medici hanno verificato che l’intervento è perfettamente riuscito, tanto che l’uomo ha cominciato a muovere le dita. L’intervento, eseguito al Pellegrini di Napoli dall’equipe di chirurgia della mano composta dai dottori Armando Fonzone Caccese e Francesco Paolo Fonzone Caccese, ha richiesto complesse tecniche microchirurgiche per ripristinare la vascolarizzazione dell’arto, strappato dalla sua sede.

Ospedale Cardarelli di Napoli.

“L’eccezionalita’ del caso non dipende dal reimpianto in se’, un tipo di intervento considerato ordinario per un reparto come questo – spiegano i chirurghi -, ma dal tipo di meccanismo traumatico caratterizzato da una gravissima mortificazione dei tessuti che di solito rende proibitivo ogni tentativo di recupero dell’arto amputato”. Subito dopo l’incidente, arrivati i soccorsi l’uomo era stato portato all’ospedale di Lacco Ameno per ricevere le prime cure e successivamente, a causa della gravita’ delle lesioni riportate, trasportato in eliambulanza all’ospedale Cardarelli di Napoli e da li’ trasferito al pronto soccorso dei Pellegrini arrivando presso la struttura alle 5 di mattina. Da quell’orario in poi e’ cominciato l’intervento che e si e’ concluso alle 17. A distanza di circa 10 giorni dall’accaduto l’arto risulta perfettamente vitale ed il paziente, spiegano i chirurghi, riesce ad effettuare dei piccoli movimenti con la mano ricostruita.

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Schianto contro bus alle porte di Roma, morti 2 ventenni

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L’auto che invade la corsia opposta e lo schianto, fortissimo, contro un autobus di linea che non lascia scampo a due amici ventenni. Tragedia nella notte alle porte di Roma. L’incidente e’ avvenuto intorno alle 5 su via Tiburtina a Tivoli Terme. Ancora una volta in una notte del fine settimana sulle strade resta il sangue di vite giovanissime. Al volante della macchina il 20enne Thomas Adami, accanto a lui l’amico Matteo Antonio Calabria di 19 anni. A quanto ricostruito finora Adami, per cause ancora da accertare, avrebbe perso il controllo della vettura e, dopo aver invaso la corsia opposta, si e’ schiantato contro un autobus di linea Cotral che stava rallentando e accostando in prossimita’ della fermata. L’impatto e’ stato violentissimo e all’arrivo dei soccorritori per i ragazzi non c’era piu’ nulla da fare. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri della stazione di Tivoli Terme che si occupano dei rilievi.

I pompieri hanno estratto i corpi dalle lamiere dell’auto che nell’impatto si e’ praticamente accartocciata nella parte anteriore. L’autopsia, che si terra’ presso l’Istituto di medicina legale della Sapienza, contribuira’ a chiarire le cause e la dinamica del tragico incidente che ha visto l’auto dove si trovavano i due giovane invadere completamente la corsia opposta nel momento in cui arrivava il bus che viaggiava in direzione Roma. Tra le ipotesi l’alta velocita’ e l’asfalto bagnato dalla pioggia. Al vaglio degli investigatori le immagini registrate da alcune telecamere che si trovano nei pressi del punto in cui e’ avvenuto l’incidente. I due studenti, amici da tempo, erano usciti ieri sera e quando e’ avvenuto lo schianto percorrevano via Tiburtina verso Tivoli. Sia l’auto sia l’autobus sono stati posti sotto sequestro. Le salme dei ragazzi sono stati portati all’istituto di medicina legale della Sapienza a disposizione dell’autorita’ giudiziaria. Medicati sul posto dal 118 il conducente del bus e un passeggero che era a bordo. Il tratto di strada e’ stato chiuso per alcune ore e il traffico deviato. E sempre ieri sera a Roma un incidente ha coinvolto il conduttore Giancarlo Magalli. Un brutto incidente che fortunatamente non ha avuto conseguenze per Magalli. La sua auto per cause da accertare si e’ schiantata contro il guardrail su via Cassia bis ed e’ andata distrutta. Magalli fortunatamente e’ rimasto illeso. Lo stesso conduttore sulla sua pagina Facebook ha pubblicata la foto della sua Smart distrutta commentando: “Incidente brutto ma non si e’ fatto male nessuno, per fortuna”. I dati sugli incidenti stradali, almeno quelli sul 2019, danno drammaticamente in aumento i morti nel week end quasi sempre giovanissimi. Nei primo nove mesi dello scorso anno in 566 incidenti mortali ci sono stati infatti 620 morti – contro i 588 che sono deceduti nello stesso periodo del 2018 – e fra loro 194 erano persone giovani, con meno di 30 anni. I dati sono stati raccolti dalla Polizia stradale e dall’Arma dei carabinieri. In particolare, gli incidenti mortali con coinvolgimento di veicoli a due ruote, come le moto e gli scooter, sono stati 206, pari al 36,4% del totale. Inoltre, nel 35,5% degli incidenti con morti (pari a 201 casi), l’incidente e’ avvenuto per la perdita di controllo del veicolo da parte del conducente. Per quanto riguarda la fascia oraria, tra le dieci di sera e le sei del mattino sono avvenuti 175 incidenti mortali con 203 persone decedute.(

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Condanna definitiva per abusi su minore, si suicida un 63enne

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Un uomo di 63 anni, che temeva di finire in carcere in seguito ad una condanna per violenza sessuale divenuta ormai definitiva, si e’ suicidato impiccandosi in un serra non molto lontano dalla sua abitazione. Il fatto, del quale ha dato notizia oggi il quotidiano ‘Il Centro’, e’ accaduto l’altra sera a Miglianico (Chieti). L’uomo era stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione per abusi su una bambina di 8 anni per un fatto accaduto nel 2008: l’altro ieri la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dal legale dell’uomo, l’avvocato Stefano Sessano, il quale ha comunicato l’esito dell’udienza al suo assistito. Il 63enne, che per questa vicenda si era detto innocente, poco prima di suicidarsi ha postato sul suo profilo Facebook, un messaggio rivolto a sua madre. Il caso era venuto alla luce in seguito al racconto fatto dalla vittima ad una psicologa della scuola e all’apertura di un’indagine.

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Massoneria e mafia, quando la mafia dei colletti bianchi entra nelle istituzioni

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Le dichiarazioni del sindaco Luigi de Magistris sono state rilasciate a margine del convegno sulle “masso-mafie” nell’epoca contemporanea”. Un interessante dibattito organizzato dal Comune di Napoli al teatro Mercadante. Un convegno in cui si é discusso di rapporti tra mafia e politica ed i legami oscuri tra mafie e istituzioni che condizionano la vita democratica del nostro Paese. Tra i temi del dibattito anche il difficile lavoro svolto nelle indagini calabresi dalla magistratura che agisce in territori di frontiera, le testimonianze e le storie di quanti lottano contro le mafie. Al convegno c’erano come relatori cil Sindaco Luigi de Magistris, il Procuratore Nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, il giornalista de Il Fatto Quotidiano Antonio Massari, l’avvocato Fabio Repici, impegnato nella difesa delle vittime di stragi mafiose ed il magistrato componente del CSM Michele Ciambellini. Modera la giornalista di Micromega ed Articolo 21 Rossella Guadagnini. Erano presenti gli studenti delle ultime classi degli istituti superiori della città.

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