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Spettacoli

TV: i 40 anni della Cnn, primo canale all news al mondo

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La Cnn compie 40 anni. Il network fu lanciato il primo giugno del 1980 da Atlanta, in Georgia, ed e’ passato alla storia per essere stato il primo canale all news al mondo. Nel primo giorno di attivita’ in programmazione c’era un’intervista all’allora presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, la copertura della campagna presidenziale in vista delle elezioni, diverse notizie di cronaca. “Ora ecco le notizie” – esordi’ la presentatrice Lois Hart, che condivideva il desk con il marito David Walker. Secondo quanto si legge sul sito della stessa Cnn, il primo giorno ai telespettatori fu offerto anche un tour degli studi e il fondatore Ted Turner tenne un discorso. Ora la Cnn e’ un network globale disponibile per oltre due miliardi di persone in circa 200 paesi al mondo. Tuttavia all’epoca l’idea di un canale che trasmettesse 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana fu piuttosto rivoluzionaria nel 1980.

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Tutorial su come fare la spesa rimorchiando, la Rai sospende “Detto Fatto” e giù polemiche al vetriolo

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I fatti: un tutorial su come ancheggiare tra gli scaffali di un supermercato nella trasmissione «Detto Fatto» su Rai 2. Le polemiche politiche. La sospensione immediata del programmata parte dell’Ad Rai Fabrizio Salini, incolpevole ma preso di mira dalla politica che mal sopporta la sua indipendenza. Quelli incriminati sono i consigli della pole dancer Emily Angelillo che s’è fatta riprendere su un tacco 12 (scarpe non alla portata di tutte le casalinghe) mentre sensualmente mette prodotti presi da uno scaffale di un supermercato in un capello della spesa. E questo nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne.

La prima a tuonare via social contro il programma pomeridiano di Rai 2, condotto da Bianca Guaccero,  è stata  Valeria Fedeli, capogruppo del Pd nella commissione parlamentare di Vigilanza Rai. Per lei non ci sono dubbi: donna è stata offesa con stereotipi inaccettabili. E in effetti… “Una cosa ignobile. Indegna della Rai Servizio Pubblico” ha twittato Vittorio Di Trapani, segretario dell’Usigrai. Laura Boldrini (Pd) parla di “peggior sessismo”.
Il Pd, che da tempo chiede l’avvicendamento di Salini, approfitta per addossare ogni responsabilità della idiozia vista nel provar,,a della Guaccero all’Ad Rai e ne chiede la testa. La richiesta è di Michele Bordo, membro Pd della Vigilanza: “Quanto accaduto chiama pesantemente in causa anche i vertici della Rai a partire dall’ad Salini. In questi ultimi giorni il servizio pubblico ha dimostrato più volte una mancanza di guida editoriale, se non peggio sciatteria, con implicazioni gravissime sugli obblighi del contratto di servizio”. Ma il M5S, che difende l’ad, contrattacca con la capogruppo in Vigilanza, Sabrina Ricciardi: “In ufficio di presidenza abbiamo stabilito una serie di audizioni in merito a quanto accaduto nelle ultime settimane. Ma è chiaro che tra questi nomi non ha alcuna ragione che vi sia quello di Salini.

Il direttore di Rai2, Ludovico di Meo ammette subito che il programma “è incappato in un gravissimo errore, non certamente voluto” e che “si è sopravvalutata la carica ironica a dispetto di una chiave che è risultata chiaramente offensiva”. Subito dopo è sceso in campo Salini definendo l’ episodio “gravissimo» e estraneo allo spirito del servizio pubblico e alla linea editoriale Rai”. Scontata un’istruttoria “per accertare responsabilità”, mentre sul futuro della trasmissione si faranno “valutazioni”. A fine giornata a scusarsi è anche la conduttrice Guaccero, con un lungo post su Instagram: “Mi prendo parte della responsabilità di ciò che è accaduto.

Chiedendo scusa a tutti, per la superficialità con cui è stata gestita questa situazione da parte di tutta la nostra squadra. Sono certa della buona fede del gruppo autorale che lavora da mesi, cercando di confezionare, con grandissima fatica, un programma dignitoso e allegro nonostante tutte le difficoltà della situazione pandemica che stiamo vivendo”. La puntata incriminata è stata cancellata da RaiPlay. La sorpresa, però,  questa mattina, di prim’ora. I telespettatori di Rai2 si sorbiti la replica del programma  sospeso dall’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini. Insomma ancorata volta è andata in onda la lezione su come ‘rimorchiare al supermercato facendo la spesa’, con tanto di donna su tacchi a spillo e in miniabiti.

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Cronache

Dall’Ingv docufilm sui 40 anni dal terremoto in Irpinia

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Un docufilm sui 40 anni dal terremoto dell’Irpinia: si intitola “Irpinia 80. Viaggio nella terra che resiste”, realizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) sara’ trasmesso la sera del 23 novembre alle ore 19,34 sul canale You Tube dell’Ingv. A quell’ora infatti, di una domenica di 40 anni fa, mentre la gente era in casa in attesa della cena, una scossa di magnitudo 6,9 colpi’ Campaniacentrale e Basilicata centro-settentrionale, facendo circa 3000 morti. Protagonista del viaggio che dura 50 minuti e’ la terra dell’epicentro, l’Irpinia, che resiste pur mostrando ancora oggi i segni indelebili di quelle ferite. Le voci narranti del docufilm sono le donne e gli uomini, cittadini, istituzioni e ricercatori che hanno vissuto in prima persona gli eventi di quarant’anni fa: raccontano come le loro vite siano cambiate, sconvolte da questo tragico spartiacque. Fra i 17 intervistati vi sono il poeta e paesologo Franco Arminio, Rodolfo Console e Nicola Alessandro Pino entrambi dell’Ingv, Giuseppe Luongo professore emerito dell’Universita’ di Napoli Federico II, Aldo Zollo geofisico alla Federico II. Per l’Ingv il film e’ un omaggio ai protagonisti ma anche a chi, dallo studio di quel terremoto, ha saputo sviluppare negli anni una conoscenza sempre piu’ approfondita del fenomeno per comprendere meglio la sismicita’ del territorio italiano e mitigare i rischi ad essa associati.

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Spettacoli

Coronavirus, Gerry Scotti è guarito ed è tornato a casa

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Gerry Scotti è tornato a casa: dopo 13 giorni in ospedale con il Covid ha lasciato il suo letto nell’Humanitas di Milano. A dirlo è lui stesso, su Instagram dove ha postato una foto in cui si vede che è dimagrito, sembra abbia perso una decina di chili: “A casa, finalmente, scrive il popolare Gerry, Grazie a tutti voi, al vostro affetto e grazie a tutti i medici, infermieri e collaboratori di Humanitas che ci hanno creduto prima di me. Un abbraccio a chi ha vissuto insieme a me questa esperienza: non vi dimenticherò”.

Non è stato in terapia intensiva ma non è stata certamente una passeggiata la sua, è stato in sub intensiva, ha dovuto indossare il casco per poter respirare e, come ha spiegato nelle prime interviste rilasciate, gli ultimi 3 giorni sono stati di svezzamento: per poter tornare ad una vita normale, quella precedente al ricovero.

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