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Ambiente

Procida, liberate zanzare sterili per ridurre la riproduzione

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Troppe zanzare a Procida e così il Comune ha varato un progetto particolare: liberare zanzare sterili in modo che non possano riprodursi, a spiegarlo è lo stesso sindaco dell’isola Dino Ambrosino sul suo profilo Facebook: “Ieri pomeriggio c’è stata una tappa fondamentale del progetto Stop Zanzara Tigre. Sono stati liberati -scrive il sindaco di Procida- nei giardini della Chiaiolella migliaia di esemplari di zanzara maschio sterilizzati. Ogni settimana ne saranno rilasciati nell’ambiente 100.000, si accoppieranno con le femmine, ma non produrranno altri esemplari, in quanto sterili. Il progetto punta a dimostrare in questo modo che nel corso delle successive settimane ci potrà essere una riduzione del numero totale delle zanzare, che non riusciranno a riprodursi. Di conseguenza diminuiranno le zanzare femmine, che sono particolarmente moleste con le loro punture”.

“Il percorso è stato lungo, complesso ma esaltante. Basti pensare -scrive ancora Ambrosino – che la sterilizzazione di ogni singolo maschio è costata 3 centesimi. Il coinvolgimento della comunità della Chiaiolella, gratuito e generoso, ha invece dimostrato che si possono ridurre le condizioni in cui proliferano le zanzare, eliminando tutti i ristagni d’acqua. Un esperimento ben riuscito di Scienza Partecipata.Un grazie al prof. Marco Salvemini, a tutto lo staff di professori e ai giovani studenti delle Università e dell’Accademia di belle arti”.

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Ambiente

‘Eccellente’ il 95% delle coste balneabili in Italia

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L’estate italiana comincia con la siccità al Centrosud e con l’inflazione, però almeno l’acqua di mari, laghi e fiumi è pulita. Il 95% della costa italiana dedicata alla balneazione è di qualità “eccellente”, un percentuale superiore alla media europea. Lo certifica il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), cioè la rete delle agenzie pubbliche per l’ambiente, formata dall’Ispra nazionale e dalle Arpa regionali. Il 95,6% della costa marina italiana dedicata alla balneazione, 5.090 chilometri, spiega l’Snpa, è di qualità “eccellente”, la categoria più alta del sistema di classificazione europeo.

Le coste al top arrivano al 99,7% in Puglia, al 99% in Friuli Venezia Giulia, al 98,4% in Sardegna e al 98,2% in Toscana. Se si aggiungono i tratti con classificazione “buona” (153 chilometri, pari al 2,9% del totale), si arriva al 98,5%. Solo 32 km (0,6%) rientrano nella classe di qualità “sufficiente”, e 44 km in quella “scarsa” (0,8%). Percentuali analoghe emergono per la qualità delle acque di balneazione di laghi e fiumi. Sui 662 km su cui avviene il monitoraggio, 630 km sono bagnati da acque di qualità “eccellente”, pari al 95,2% del totale monitorato. Di qualità “buona” sono 20 km (3,1%), 6 km di qualità “sufficiente” (0,9%), 1 km di qualità “scarsa” (0,2%).

L’Snpa spiega che “si tratta di dati ormai consolidati, che confermano quanto rilevato negli anni precedenti”. Ovvero, le acque balneabili in Italia sono ottime ormai da anni. Ma non basta. A livello europeo, precisa il Servizio, le acque italiane risultano migliori della media dei paesi Ue, sulla base dei dati elaborati dall’Agenzia europea dell’ambiente. Sono due i parametri microbiologici in base ai quali viene valutata la balneabilità delle acque: le concentrazioni di Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Nell’arco del 2023, il Snpa ha prelevato circa 26mila campioni di acqua di mare e oltre 2.300 campioni di acque di fiumi e laghi, per un totale di più di 28mila campionamenti.

Complessivamente, sono 4.710 le aree su cui viene svolto il monitoraggio. Ma se le acque balneabili sono un vanto per l’Italia, in questa estate calda il problema sono le acque potabili. L’Anbi, l’associazione dei consorzi di bacino, rivela che la siccità in Sicilia è così grave che l’Autorità di bacino della Regione ha messo all’ordine del giorno “la ripresa dei prelievi idrici da pozzi contaminati da nitrati, previa la depurazione delle acque prima del loro utilizzo”. Secondo l’Anbi “ciò potrà interessare soprattutto le zone turistiche, dove sono attesi oltre 10 milioni di ospiti nel periodo di alta stagione”. In Calabria, la società regionale di gestione delle acque, la Sorical, ha annunciato “un’estate difficile”: le sorgenti sono in calo del 50%, e la diga del Menta è al 47% della massima capacità d’invaso. Sorical ha chiesto ai Comuni di chiudere di notte gli acquedotti e di invitare la popolazione a tagliare i consumi.

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Ambiente

Allarme caldo, decalogo da medici di famiglia Napoli

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«Sono anni ormai che d’estate riceviamo chiamate dai nostri pazienti per colpi di calore e altri problemi legati all’aumento delle temperature, ma non abbiamo mai dovuto affrontare un caldo come quello prospettato in questi giorni. Siamo molto preoccupati per gli effetti che le massime previste, con temperature percepite vicine ai 40, potranno avere. Non solo le persone anziane, ma tutti, dovrebbero evitare per quanto possibile di uscire nelle ore più calde e, comunque, di affrontare lunghi tratti al sole». È un vero e proprio allarme caldo quello lanciato da Luigi Sparano e Corrado Calamaro (medici di famiglia della Fimmg) a fronte dell’arrivo di Minosse, anticiclone che sta per travolgere l’Italia con temperature record su quasi tutto il Nord, il Centro e il Sud. Alla luce delle previsioni meteo che prospettano un’ondata di caldo senza precedenti, i medici di famiglia della Fimmg lanciano un appello alla popolazione, in particolare alle persone anziane e fragili, affinché adottino misure precauzionali per proteggersi ed evitare di dover ricorrere al pronto soccorso.

In Campania da domani e fino a venerdì criticità per ondata calore

«Il grande caldo può rappresentare un serio pericolo, soprattutto per coloro che soffrono di patologie croniche o hanno un sistema immunitario compromesso», chiariscono Sparano e Calamaro.

I medici di famiglia hanno anche elaborato un decalogo di consigli pratici per aiutare le persone più vulnerabili a gestire al meglio le giornate di caldo intenso:

• Rimanere idratati: Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, anche se non si avverte la sete. Evitare bevande alcoliche, zuccherate o gassate.

• Evitare le ore più calde: Non uscire e non svolgere attività fisica nelle ore più calde della giornata, solitamente tra le 11:00 e le 17:00.

• Indossare abiti leggeri: Utilizzare abiti leggeri, di colore chiaro e in tessuti naturali come cotone e lino, che permettono una migliore traspirazione della pelle.

• Prediligere ambienti freschi: Trascorrere il più tempo possibile in ambienti freschi e ventilati. Se necessario, utilizzare ventilatori o condizionatori, assicurandosi di non esagerare con la differenza di temperatura rispetto all’esterno.

• Alimentazione leggera: Consumare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura, evitando cibi pesanti e molto conditi che aumentano la sensazione di calore.

• Rinfrescarsi regolarmente: Fare docce o bagni freschi per abbassare la temperatura corporea. In alternativa, utilizzare panni umidi su polsi, fronte e collo.

• Monitorare la salute: Prestare attenzione ai segni di disidratazione o colpo di calore, come mal di testa, vertigini, debolezza, nausea o crampi muscolari. In caso di sintomi sospetti, contattare immediatamente un medico.

• Evitare l’esposizione diretta al sole: Utilizzare cappelli a tesa larga, occhiali da sole e creme solari con alto fattore di protezione quando si deve uscire.

• Pianificare le attività: Organizzare le attività giornaliere in modo da evitare le ore più calde e privilegiare le prime ore del mattino o la sera.

• Assistere i più fragili: Verificare regolarmente le condizioni di salute di familiari, amici o vicini anziani o fragili che vivono soli. Semplici ma fondamentali consigli per affrontare in sicurezza le prossime settimane di caldo intenso.

«È importante che ogni cittadino faccia la propria parte per proteggere la propria salute e quella dei propri cari», concludono i medici di famiglia.

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In Campania da domani e fino a venerdì criticità per ondata calore

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Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione del quadro meteo in atto, ha emanato un avviso di criticità per “Ondata di calore”: dalle ore 14 di domani e per una durata di circa 66 ore, potranno verificarsi condizioni di criticità. Sono previste temperature massime che, soprattutto nelle giornate di giovedì 20 e venerdì 21 giugno, potranno essere superiori ai valori medi stagionali di 5-6°C, associate ad un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne sul settore costiero, potrà superare anche il 60ö70% e in condizioni di scarsa ventilazione.

Le autorità locali competenti sono invitate a porre in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione. La Protezione civile raccomanda di non uscire nelle ore più calde della giornata, di non esporsi al sole o praticare attività all’esterno e di limitare gli spostamenti con l’auto. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio. Tenere sempre correttamente arieggiati gli ambienti. Provvedere a tenersi idratati bevendo acqua. Prestare attenzione anche agli animali domestici.

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