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Trapianto urgente di polmone dopo una infenzione contratta a Ibiza, Niki Lauda è in pericolo di vita

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Sono gravi ma stabili le condizioni di i Niki Lauda, il tre volte campione del mondo di Formula 1 e attuale presidente non esecutivo della Mercedes. Niki è ricoverato in rianimazione a Vienna dopo essere stato sottoposto d’urgenza a un trapianto di polmone nella clinica Allgemeines Krankenhaus. Secondo il quotidiano viennese ‘Oesterreich’ l’ex pilota sarebbe in stato di coma indotto. Nella notte di mercoledì gli organi sono arrivati dalla Germania via aereo: il trapianto è stato portato a termine con successo dal primario di chirurgia toracica, Walter Klepetko, e da Konrad Hoetzenecker. L’ospedale ha fatto sapere che la famiglia non rilascerà una dichiarazione pubblica e ha chiesto il rispetto per la vita privata di Lauda, che ha dovuto interrompere in fretta le sue vacanze a Ibiza la scorsa settimana per essere ricoverato in ospedale dopo aver contratto un virus polmonare. Trascorsi alcuni giorni in terapia intensiva, le sue condizioni, dopo un iniziale miglioramento, sono peggiorate a tal punto da consigliare l’operazione di giovedì.

Niki Lauda. Ex pilota iridato Ferrari

C’è comunque cauto ottimismo da parte dei medici sulle condizioni, definite “stabili”. “Al momento tutto procede come previsto e siamo molto soddisfatti”, ha spiegato all’emittente austriaca Orf il primario di chirurgia toracica Walter Klepetko, che ha effettuato l’operazione (l’Akh è l’unico ospedale in Austria dove vengono eseguiti trapianti polmonari, tra i 100 e i 120 ogni anno). Secondo quanto riportato dai media austriaci, l’intervento si è reso necessario a causa di un’infezione polmonare da virus influenzale che avrebbe colpito Lauda dopo una vacanza a Ibiza. Il fondatore della compagnia aerea Niki durante il soggiorno nell’isola spagnola avrebbe sottovalutato i sintomi di un’influenza e quando le sue condizioni sono peggiorate, l’ex pilota austriaco di Formula 1 è rientrato in patria con il suo jet privato.

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Lazio-Milan 2-2, Moreira ribalta la partita in 112 secondi e salva i rossoneri

Lazio e Milan pareggiano 2-2 all’Olimpico. Biancocelesti avanti con Cancellieri e Noslin, poi nella ripresa Moreira realizza una doppietta in appena un minuto e 52 secondi e salva i rossoneri.

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Due partite in una e un pareggio che arriva dopo una rimonta fulminea. Lazio e Milan chiudono 2-2 all’Olimpico, con i biancocelesti padroni del primo tempo e i rossoneri capaci di recuperare due gol nella ripresa grazie a uno scatenato Moreira.

La squadra di Gattuso parte forte e trova il vantaggio già al 10′. Zaccagni mette il pallone sul secondo palo, dove Cancellieri, lasciato libero, firma l’1-0.

Noslin fa 2-0 prima dell’intervallo

La Lazio continua a spingere e costruisce altre occasioni per raddoppiare. Il secondo gol arriva al 39′ con Noslin.

L’attaccante colpisce prima la traversa e poi è il più rapido sulla ribattuta, depositando in rete il pallone del 2-0.

All’intervallo il risultato fotografa una partita nella quale la Lazio è riuscita a mettere in grande difficoltà il Milan.

Il Milan cambia volto nella ripresa

Dopo l’intervallo la gara cambia completamente. Gli ingressi di Pulisic, Moreira e Musah danno ai rossoneri maggiore velocità e aggressività.

Al 65′ Pulisic serve Moreira, che con un potente tiro al volo riapre la partita.

Il Milan non lascia neppure il tempo alla Lazio di riorganizzarsi.

Moreira, due gol in un minuto e 52 secondi

Passano appena 112 secondi e Moreira colpisce ancora. Questa volta trova il diagonale da fuori area che vale il 2-2 e completa una rimonta che fino a pochi minuti prima sembrava difficilissima.

Due reti in un minuto e 52 secondi che trasformano completamente la serata dell’Olimpico.

Nel finale la Lazio prova comunque a riprendersi la vittoria. Cisse sfiora il 3-2, ma il risultato non cambia.

Finisce 2-2: la Lazio può rimpiangere il doppio vantaggio, il Milan si prende un punto dopo essere stato a lungo alle corde.

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Ilaria Salis, pignorato il conto dopo la causa con gli ex collaboratori: a ottobre l’appello

Secondo Il Giornale, è stato avviato un pignoramento sul conto corrente di Ilaria Salis per il mancato pagamento di circa 7mila euro di spese legali. La vicenda è collegata alla causa con due ex collaboratori, che in primo grado ha portato a una condanna complessiva nell’ordine dei 300mila euro. L’eurodeputata ha presentato appello.

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Un nuovo capitolo della controversia giudiziaria che oppone Ilaria Salis a due suoi ex collaboratori parlamentari. Secondo quanto riportato da Il Giornale, sarebbe stato avviato un pignoramento presso terzi sul conto corrente dell’eurodeputata di Avs, dopo il mancato pagamento di circa 7 mila euro di spese legali.

La vicenda nasce dalla causa di lavoro promossa dagli ex assistenti Valentina Dadda e François Gelmetti, licenziati nel 2025.

La condanna da circa 300mila euro

Il Tribunale del lavoro di Milano ha condannato in primo grado Salis a corrispondere circa 150mila euro a ciascuno dei due ex collaboratori, per un totale nell’ordine dei 300mila euro, ritenendo illegittimi i licenziamenti.

La sentenza non è definitiva. L’eurodeputata ha infatti presentato appello contro la decisione.

Parallelamente, Salis aveva promosso due distinti ricorsi per ottenere la sospensione dell’esecuzione della sentenza di primo grado. Entrambe le richieste sono state respinte ad agosto, con la condanna al pagamento delle relative spese legali.

Il pignoramento del conto

È proprio da queste spese che sarebbe scaturita la nuova iniziativa.

Secondo la ricostruzione de Il Giornale, Salis non avrebbe versato i circa 7mila euro dovuti. I legali degli ex collaboratori avrebbero quindi avviato una procedura di pignoramento presso terzi sul conto corrente dell’eurodeputata.

Sul medesimo conto, secondo quanto riferito dal quotidiano, viene accreditato anche il trattamento economico legato al mandato di Salis al Parlamento europeo.

A ottobre si torna davanti ai giudici

La partita giudiziaria principale resta comunque aperta. A ottobre è prevista l’udienza d’appello sulla causa relativa ai licenziamenti.

La condanna al pagamento di circa 300mila euro è infatti una decisione di primo grado e potrà essere confermata, modificata o annullata nei successivi passaggi del giudizio.

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Allegri scuote il Napoli: «Basta chiacchiere, con il Bologna bisogna vincere»

Massimiliano Allegri non cerca alibi dopo le tre sconfitte consecutive del Napoli e chiede la vittoria contro il Bologna. Anguissa è indisponibile per un risentimento, mentre Noa Lang torna tra i convocabili dopo il caso precedente alla sfida con l’Arsenal.

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«Basta con le chiacchiere, bisogna vincere con il Bologna». Massimiliano Allegri non cerca alibi e non ne concede al suo Napoli. Tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions sono abbastanza: domani al Maradona, alle 18, contro il Bologna servono i tre punti.

Il tecnico potrebbe aggrapparsi alle assenze, che restano numerose. Non saranno disponibili Buongiorno, Marianucci, Anguissa, Giovane, McTominay e Alisson. Allegri, però, evita qualsiasi giustificazione preventiva.

«In questi momenti c’è poco da parlare»

«Per noi c’è la possibilità di iniziare a vincere in casa, cosa che non abbiamo ancora fatto», dice Allegri. Poi va direttamente al punto.

«Domani ci sono poche chiacchiere da fare, perché sappiamo il momento in cui siamo. Veniamo da tre sconfitte e in questi momenti credo che ci sia poco da parlare, ma solamente da fare».

L’avversario, avverte il tecnico, non consentirà scorciatoie. «Il Bologna ha fatto un bel risultato contro il Sassuolo, è ben allenato e ha valori tecnici. Però per noi è una partita molto importante. E questo credo sia chiaro a tutti».

Anguissa si ferma, Lang torna

Alle assenze già note si è aggiunta quella di Frank Anguissa. «Ieri ha avuto un risentimento e si è fermato», conferma Allegri.

Rientra invece Noa Lang, escluso dai convocati per la partita di Champions contro l’Arsenal dopo il caso disciplinare.

Allegri prova a chiudere la vicenda: «Di cose come quella successa con Lang ne accadono tantissime. La sua assenza con l’Arsenal non è stata una punizione. Lui ha chiesto scusa e si è rimesso in carreggiata».

Che l’olandese giochi dall’inizio, però, è tutt’altro che certo. «Non so se gioca Lang. Vediamo domani mattina, ho ancora qualche dubbio».

Allegri cerca la soluzione davanti

Nonostante l’emergenza, le alternative offensive non mancano. Allegri cita Neres, Lang, Vergara, De Bruyne, Lucca, Hojlund e Politano.

«Abbiamo giocatori offensivi, quindi vediamo domani mattina di buttare giù una formazione, sperando di indovinarla».

Dietro l’ironia resta però la necessità di trovare rapidamente una squadra capace di invertire la rotta.

«Abbiamo bisogno di tempo»

Allegri individua soprattutto nella condizione fisica una delle spiegazioni del momento difficile.

«Strutturalmente questa squadra ha bisogno di un po’ più di tempo. Ci sono giocatori che vengono da poche partite nelle gambe. Anche come struttura fisica abbiamo sicuramente un pochino bisogno di tempo».

La fiducia, assicura, resta intatta: «Sono molto fiducioso».

Il tecnico individua nel Bologna e nella successiva trasferta di Firenze i due passaggi più delicati prima della prossima sosta. Poi, nelle sue previsioni, dovrebbe cominciare un’altra fase della stagione: «Dopo la sosta la squadra sicuramente migliorerà anche sotto l’aspetto fisico e quindi cresceremo».

Prima, però, c’è il Bologna. E questa volta Allegri non lascia spazio alle interpretazioni: il Napoli deve tornare a vincere.

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