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Natale nero in Gb per gli scioperi, pronto l’esercito

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E’ il mese nero degli scioperi nel Regno Unito e proprio per Natale il Paese rischia la paralisi in vari settori, dagli ospedali alle ferrovie fino agli aeroporti. L’inizio di questo periodo di passione per i britannici è stato suggellato oggi dalla manifestazione di migliaia di postini e altri dipendenti della Royal Mail che si sono riuniti a Parliament Square per chiedere, come del resto fanno tutte le altre categorie coinvolte nelle agitazioni, un adeguamento dei salari all’inflazione record in tempi duri di caro vita e recessione. Il messaggio è arrivato a Downing Street, a breve distanza dalla piazza davanti a Westminster, ma per ora il premier conservatore Rishi Sunak oppone il muro contro muro alle richieste dei lavoratori, in particolare nel settore pubblico. Non solo, ha mobilitato alcuni contingenti dell’esercito a fronte dei vasti scioperi in arrivo. I primi militari di sua maestà hanno iniziato l’addestramento nel controllo dei passaporti a Heathrow e Gatwick per sostituire i funzionari doganali della Border Force che si fermeranno nei maggiori scali del Regno durante il periodo delle festività natalizie. Il loro ruolo sarà fondamentale nel tentare di ridurre i gravi disagi previsti, in particolare per chi arriva in aereo dall’estero. All’incirca il 75% degli agenti della Border Force addetti ai controlli aderisce infatti al sindacato Pcs che ha indetto la mobilitazione. Sunak ha già ringraziato i militari parlando da una base della Raf. “Abbiamo tutti un enorme debito di gratitudine nei loro confronti”. E ha aggiunto: “La mia priorità è proteggere le vite e ridurre al minimo i disagi per le persone”. Altri soldati si preparano per sostituire gli addetti alle ambulanze che incrociano le braccia nelle prossime settimane, così come faranno gli infermieri: un duro colpo al servizio sanitario pubblico, l’Nhs, già appesantito da problemi organizzativi e dalla coda della pandemia da Covid. Ma molti criticano il ricorso alle forze armate che dovrebbero essere coinvolte solo in via eccezionale. Sunak ha assicurato che l’esecutivo “cercherà sempre di agire in modo equo e ragionevole” con la retribuzione del settore pubblico, ma non va oltre la dichiarazione di intenti a fronte di union decise a ottenere quanto chiedono. Al momento viene portata avanti dai Tory la linea dura: lo stesso primo ministro mercoledì ha promesso alla Camera dei Comuni “leggi più severe” per contrastare le mobilitazioni e lo ha ribadito oggi. Lo scontro coi sindacati va così avanti. Dall’altra parte, Mick Lynch, il carismatico segretario generale dell’Rmt, che rappresenta i lavoratori dei trasporti pubblici, continua ad accusare l’esecutivo di boicottare le trattative e promette di continuare le proteste a oltranza. Già quelle programmate porteranno di sicuro alla paralisi dei treni nel pieno delle festività, dal 24 al 27 dicembre. L’esito dello scontro è comunque destinato ad avere ripercussioni sul primo ministro, trattandosi di un tema molto sentito nel partito conservatore. Sunak è stato già criticato per non esprimere una certa risolutezza e non a caso lo Spectator, settimanale Tory per antonomasia, si chiede se il premier riuscirà a tenere testa alle union.

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Russia, respinto attacco di droni ucraini contro Mosca

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La Russia ha dichiarato stanotte di aver sventato un attacco di droni ucraini contro Mosca, pochi giorni prima delle celebrazioni del 9 maggio per la vittoria sulla Germania nazista nel 1945. Non è la prima volta che la capitale russa è bersaglio di simili operazioni di Kiev, sebbene rimangano rare. Il sindaco Sergei Sobyaninen ha dichiarato su Telegram che le difese aeree hanno “respinto un attacco di quattro droni diretti verso Mosca” senza causare “danni o vittime”.

L’attacco dei droni ucraini avviene pochi giorni prima della parata militare del 9 maggio nella Piazza Rossa, alla quale si prevede parteciperanno il presidente cinese Xi Jinping, il suo omologo brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e altri partner e alleati di Mosca. La commemorazione della vittoria sulla Germania nazista, avvenuta esattamente 80 anni fa il 9 maggio, è fondamentale per la narrativa patriottica del Cremlino, che insiste sul fatto che il conflitto armato contro l’Ucraina è una continuazione di quello contro Berlino durante la Seconda guerra mondiale.

In occasione delle celebrazioni del 9 maggio, il presidente russo Vladimir Putin ha proposto all’Ucraina una tregua di tre giorni, dall’8 al 10 maggio, allo scopo, a suo dire, di testare la volontà di Kiev di raggiungere la pace. Ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato domenica di “non credere” che la Russia rispetterà la tregua. I colloqui separati tra Mosca e Kiev, guidati da Washington, sono in corso da oltre due mesi e finora faticano a produrre risultati nella ricerca di una soluzione al conflitto scatenato dall’attacco russo all’Ucraina nel febbraio 2022.

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Trump riapre Alcatraz: “Ospiterà i criminali più spietati d’America”

Donald Trump ordina la ricostruzione e riapertura del carcere di Alcatraz. “Ospiterà i criminali più violenti d’America”, ha dichiarato su Truth.

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Il presidente americano annuncia su Truth il ritorno della famigerata prigione federale: sarà ampliata e usata per i detenuti più pericolosi

Donald Trump ha annunciato ufficialmente di aver ordinato la ricostruzione e la riapertura del carcere federale di Alcatraz, l’ex penitenziario simbolo della durezza del sistema carcerario americano, situato su un isolotto nella baia di San Francisco e chiuso dal 1963.

Con un post pubblicato su Truth Social, Trump ha dichiarato che la nuova Alcatraz ospiterà “i criminali più spietati e violenti d’America“. Il presidente ha inoltre anticipato che il complesso sarà “sostanzialmente ampliato” rispetto alla struttura originale, rimasta celebre per aver ospitato gangster del calibro di Al Capone e per la sua reputazione di carcere inespugnabile.

La scelta ha già provocato reazioni contrastanti negli Stati Uniti: un’operazione simbolica dal sapore fortemente propagandistico, che richiama l’idea di legge e ordine tanto cara alla narrazione trumpiana, soprattutto in vista delle prossime elezioni.

Non sono ancora stati diffusi dettagli tecnici né un cronoprogramma ufficiale per la ricostruzione. Ma l’annuncio rilancia l’uso di Alcatraz come deterrente mediatico, riportando nell’attualità una prigione che da sessant’anni era diventata solo un’attrazione turistica.

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Romania, il sindaco di Bucarest filoeuropeo Nicusor Dan al ballottaggio contro George Simion

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Sarà il sindaco di Bucarest filoeuropeo Nicusor Dan lo sfidante del candidato di estrema destra George Simion (nella foto) al ballottaggio delle elezioni presidenziali in Romania, secondo i risultati quasi definitivi del voto di ieri. Con il 99% delle schede scrutinate il leader del partito nazionalista Aur e sostenitore del presidente americano Donald Trump ha ottenuto il 40,5% dei voti e se la vedrà ora nel secondo turno con Dan, balzato al secondo posto con il 20,9% delle preferenze contro il 20,3% del candidato della coalizione di governo Crin Antonescu.

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