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Lavoro

Lavoro: in Italia ripresa top in Ue nel III trimestre

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Nel terzo trimestre del 2020, il mercato del lavoro in Italia ha registrato la ripresa piu’ forte in Europa grazie al calo della cig e alla diminuzione degli inattivi. Secondo i dati Eurostat infatti, nel nostro paese si e’ registrato il maggiore calo (-1,7 punti percentuali) della fragilita’ del mercato del lavoro. A contribuire alla ripresa e’ stata soprattutto la diminuzione di ferie forzate e cig, con le assenze passate dal 24% al 7%. In Italia si e’ osservato anche il secondo aumento in Ue delle ore lavorate (+28,3%). Anche gli inattivi sono scesi: occupati e disoccupati sono saliti di 0,2 e 1,5 punti percentuali.

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Lavoro

Tridico: con il salario minimo a 8euro +3,3 miliardi ai lavoratori

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 Fissando il salario minimo a 8 euro l’ora al netto della tredicesima e del Tfr ci sarebbe un maggiore reddito disponibile per i lavoratori (saldo tra maggiore retribuzione e maggiori imposte e contributi) di circa 3,3 miliardi. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in una audizione al Senato spiegando che per le imprese ci sarebbe un aumento delle retribuzioni lorde per 4,6 miliardi. I lavoratori coinvolti sarebbero il 13,8% del totale. L’introduzione del salario minimo secondo Tridico ridurrebbe le disuguaglianze e non dovrebbe portare a una riduzione dell’occupazione cosi’ come non e’ accaduto in Germania.

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Economia

Lavoro: Ue, con Covid in Italia Neet superano il 20%

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Con la pandemia esplosa in Italia sono aumentati, e di molto, anche i giovani Neet, cioe’ le persone di eta’ comprea tra i 15 e i 24 anni che non studiano ne’ fanno formazione ne’ cercano un lavoro. L’analisi e’ stata elaborata nel rapporto trimestrale sull’occupazione pubblicato dall’esecutivo Ue. Nel nostro Paese, si legge nello studio, i giovani tra i 15 e i 24 anni che non lavorano ne’ studiano hanno raggiunto in percentuale il 20,7% nel secondo trimestre del 2020: si tratta di un dato record seguito da quello messo a segno dalla Bulgaria (15,2%) e dalla Spagna (15,1%). In generale, in tutta l’Unione europea il tasso di Neet e’ aumentato complessivamente all’11,6% nel secondo trimestre del 2020 rispetto allo stesso trimestre del 2019. Nel secondo trimestre, periodo nel quale c’e’ stato il lockdown in molti paesi, il tasso di attivita’ delle persone tra i 15 e i 64 anni e’ sceso al 72,1% in tutta l’Ue. Secondo i dati foriti da Eurostat sui Neet riferiti al terzo trimestre in Italia la percentuale dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni che non studiano e non lavorano e’ scesa al 18,3% pur restando la piu’ alta nell’Ue. Il dato e’ stato probabilmente reso possibile dalla riapertura di gran parte delle attivita’ e della ripresa dei contratti stagionali in coincidenza con l’estate. Se poi si allarga l’universo di riferimento ai 15-29enni che non studiano e non lavorano la percentuale sulla popolazione sale al 24,9% nel secondo trimestre e torna a scendere al 22,7% nel terzo trimestre con l’uscita dal lockdown. Il dato italiano e’ sempre comunque il peggiore in Europa con oltre 10 punti oltre la media Ue (14,8% nel secondo trimestre) per i 15-29enni Neet. La pandemia ha semplicemente inasprito una situazione gia’ difficile per i giovani italiani che restano tra i meno istruiti e i meno occupati in Europa. Nella media del 2019 i Neet italiani tra i 15 e i 24 anni erano il 18,1% del totale della popolazione nella fascia di eta’ considerata (con quasi un ragazzo su cinque a spasso, senza scuola e senza lavoro) mentre la percentuale in Ue si fermava al 10,1%. (5,7% in Germania, 10,6% in Francia). Nella fascia 15-34 anni, sempre nel 2019 i Neet in Italia erano il 23,8% a fronte di una media Ue del 14%,. Il dato appariva fortemente migliorato rispetto al picco registrato nel 2014 con un 27,4% ma ci si aspetta che nel 2020 il trend positivo a causa del Covid inverta ancora la rotta.

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Lavoro

Whirlpool, il Comune di Napoli lancia la campagna sui social #LuciSuWhirlpool

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Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e l’assessore al Lavoro Monica Buonanno, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle lavoratrici e dei lavoratori di Whirlpool Napoli, lanciano #LuciSuWhirlpool, una campagna social per tenere alta l’attenzione sulla vertenza dei lavoratori di via Argine. L’invito e’ a testimoniare attraverso i social la vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici con una foto, una poesia, una canzone o un qualsiasi contenuto. “Dopo diciotto mesi – sottolineano sindaco e assessore – rischia di calare il buio sulla vicenda Whirlpool Napoli. Parrebbe che a nulla siano valsi gli appelli dei lavoratori, del Comune di Napoli, della Regione, dei sindacati e degli altri attori istituzionali (e non) affinche’ venisse rispettato il patto dell’azienda con il territorio napoletano che, in periodo di pandemia, si prepara a vivere l’ora piu’ buia. Non ci stiamo, non possiamo accettarlo: dopo aver spento Palazzo San Giacomo, per far comprendere l’importanza di questa vertenza, chiediamo a tutti – al contrario – di fare luce su questa vicenda, perche’ non possiamo abbandonare centinaia di famiglie ad un destino terribile”. Per partecipare l’hashtag e’ #LuciSuWhirlpool; su Facebook taggare la pagina social dell’Assessorato al Lavoro di Napoli https://www.facebook.com/assessoratolavoronapoli/.

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