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Il Napoli passa anche a Firenze e conserva il primato in classifica a punteggio pieno

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Vince per 2-1 e resta imbattuto il Napoli anche al Franchi contro la Fiorentina continuando la corsa al comando della classifica in serie A (21 punti). Mai doma la Fiorentina di Italiano, una squadra che ha dato filo da torcere agli azzurri, una vittoria importante e di esperienza per la conquista di tre punti pesantissimi.
Spalletti propende per la formazione tipo con Lozano al posto di Politano dal 1°. Torna in porta David Ospina; in difesa Rrahmani, Koulibaly centrali con Di Lorenzo e Mario Rui terzini; coppia a centrocampo Fabian e Anguissa con Lozano, Zielinski e Insigne alle spalle di Osimhen.


Primi minuti di studio tra le due squadre impegnate entrambe in azioni degne di nota: la Fiorentina dell’ex Josè Callejon vuole ben figurare davanti al sui pubblico e con la capolista, come ha dichiarato anche il suo Presidente Commisso. I toscani fanno pressing alto, provano a destabilizzare gli azzurri e soprattutto ad arginare le cavalcate di Osimhen.
Al 18′ Pulgar prova un destro forte e preciso, è bravo Ospina a respingere.
Passano 4’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Insigne colpo di testa di Anguissa che finisce sopra la traversa.

Al 28′ la squadra viola va in vantaggio: da calcio d’angolo pallone che diventa preda di Vlahovic al centro: sponda del serbo per Martinez Quarta che con una prodezza batte Ospina.
Tutto da rifare per gli azzurri che non demordono: al 36’ Fabian serve magistralmente Osimhen che con una delle sue involate arriva in area e Martinez Quanta tocca stenderlo: rigore per il Napoli e ammonizione per il difensore.


Dagli 11 metri Insigne tira forte ma centrale: Dragowski intuisce e devia con la mano. Il capitano non riesce a ribattere a rete ma sulla ribattuta il più veloce di tutti è Lozano, lesto a mettere in rete da due passi per l’1-1.
Il Napoli ritrova morale e gioco. Per poco Osimhen al 45’ fallisce il raddoppio. Sua una spettacolare rovesciata su perfetto cross di Zielinski che termina di poco a lato.
Giusto il risultato dopo i primi 45’: la squadra di Italiano incisiva e ben messa in campo. Gli azzurri bravi a trovare subito il pareggio e riequilibrare la partita.
La Fiorentina inizia la ripresa alzando il ritmo sulla falsa riga del primo tempo, ma è il Napoli a passare al 50’.
Schema vincente su calcio piazzato: Insigne lascia battere Zielinski. Il cross del polacco pesca Rrahmani che a sorpresa supera tutti e di testa batte Dragowski per l’1-2 della squadra di Spalletti.
Due cambi per il Napoli al 58’: dentro Politano ed Elmas, fuori Zielinski e Lozano.
Partita vivace e ricca di capovolgimenti di fronte. Al 61’ occasione per la Viola, il tiro centrale di Sottil trova pronto Ospina. Dopo un minuto Osimhen di forza da sinistra serve al centro Elmas che di un soffio manca la deviazione in rete.

Al 69′ Finisce la partita di Lorenzo Insigne, che cede il posto al rientrante Diego Demme. Il capitano mostra qualche segnale di insofferenza: aveva ancora energia da dare.
Vicino al 3-1 il Napoli al 69’ con Politano: fa tutto bene, discesa sulla destra e bel tiro che finisce fuori di poco.
Dopo l’80’ calano i ritmi al Franchi, squadre che hanno dato tanto e sono stanche.
Il Napoli sostituisce due giocatori all’83’ entrano Petagna e Mertens – al suo debutto in questo campionato dopo l’operazione alla spalla – fuori Fabian Ruiz e Osimhen, allo stremo delle forze.
Tiene duro il Napoli, porta a casa il risultato e consolida il primato in classifica.

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Rafa Benitez: Napoli può vincere lo scudetto, Inter a rischio

Rafa Benitez analizza la corsa scudetto in un’intervista al Corriere della Sera: Napoli favorito, Inter tra campionato e Champions, il peso di Lautaro e Lukaku.

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Una lunga carriera tra successi in Europa, esperienze sulle panchine di Inter e Napoli, e un occhio sempre attento al grande calcio internazionale. Rafa Benitez, intervistato dal Corriere della Sera, analizza con precisione la corsa scudetto italiana, sorprendentemente riaperta nelle ultime settimane.

Napoli favorito per lo scudetto? Per Benitez sì

«Dieci giorni fa avrei detto Inter senza alcun dubbio», ammette Benitez. «Anzi, pensavo addirittura al triplete. Ma il calcio è affascinante proprio per la sua imprevedibilità». Guardando al calendario e agli impegni europei della squadra di Inzaghi, l’ex tecnico ritiene che il Napoli abbia ora «qualche possibilità in più».

Benitez non nasconde il suo affetto per Napoli, dove ha allenato due anni: «Lì ho vinto due titoli e credo di aver dato il via a un cambiamento culturale. Volevo internazionalizzare il Napoli e in qualche modo ci siamo riusciti».

L’Inter tra campionato e sogno Champions

Benitez vede l’Inter di Inzaghi ancora fortissima, ma sottolinea: «Giocare la Champions ti sottrae inevitabilmente energie mentali. La gara col Barcellona sarà decisiva. In campionato conteranno i nervi saldi più della rosa lunga».

E sulla propria breve esperienza nerazzurra dice: «In sei mesi ho vinto due trofei. Avevo la consapevolezza che serviva un ricambio generazionale. Non sempre le idee coincidono, ma resto convinto delle mie scelte».

Inzaghi e Conte, due filosofie diverse

Ragionando sui tecnici protagonisti della corsa scudetto, Benitez distingue bene i caratteri: «Inzaghi è misurato, solido, trasmette calma. Conte invece si alimenta della tensione, trae energia dal suo temperamento battagliero. Entrambi vincenti, ma con approcci opposti».

Lautaro e Lukaku gli uomini decisivi

Se deve scegliere un uomo chiave per la volata finale, Rafa non ha dubbi: «Lautaro per l’Inter, Lukaku per il Napoli. Due attaccanti determinanti. Senza dimenticare due cervelli in mezzo al campo come Lobotka e Calhanoglu».

L’amore per la panchina

Infine, quando gli chiedono se sente la mancanza della panchina, Benitez sorride: «Sono un uomo di calcio, mi aggiorno continuamente, amo il mio lavoro. Faccia lei».

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Calcio: Coppa del Re, follia Rudiger, rischia pesante squalifica

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Il Clasico valido per la finale di Coppa del Re è stato vinto dal Barcellona ai tempi supplementari al termine di una partita ricca di episodi e colpi di scena. Nel finale, però, il Real Madrid oltre alla partita ha perso anche la testa protestando in modo troppo veemente nei confronti dell’arbitro.

Alla fine i giocatori espulsi nella squadra di Carlo Ancelotti sono così stati addirittura tre, ma a rischiare moltissimo è soprattutto uno di loro: Antonio. Nel finale dei tempi supplementari, col Barcellona avanti per 3-2 grazie al goal realizzato da Koundé, il Real Madrid ha protestato in modo veemente contro l’arbitro: alla fine il direttore di gara ha estratto ben tre cartellini rossi per proteste nei confronti di Lucas Vasquez, Jude Bellingham e Antonio Rudiger.

A rischiare più di tutti però sarebbe l’ex difensore, tra le altre, di Roma e Chelsea. Rudiger ha perso letteralmente la testa dopo un fischio dell’arbitro in favore del Barcellona ed ha lanciato un oggetto, sembra la borsa del ghiaccio, in direzione del direttore di gara che ha estratto il cartellino rosso mentre i compagni cercavano di trattenere Rudiger per evitare il peggio. Ora il difensore dei blancos rischia una pesante squalifica.

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De Laurentiis accelera: nuova cittadella sportiva del Napoli a Qualiano entro il 2026

Il Napoli si prepara a costruire il suo nuovo centro sportivo a Qualiano. De Laurentiis vuole iniziare i lavori entro settembre 2025 e inaugurare i primi campi nel 2026, anno del Centenario del club.

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Un incontro tra gli emissari di Aurelio De Laurentiis e il gruppo Coppola ha scongiurato l’ipotesi di uno sfratto immediato per il Napoli dal centro tecnico di Castel Volturno. Sebbene il contratto scada il 31 dicembre, nessuno intende obbligare il club a lasciare la struttura senza aver trovato una nuova sede definitiva.

Qualiano in pole per il nuovo centro sportivo

Tra le diciotto soluzioni valutate, l’area di Qualiano è ormai la prescelta: un terreno vastissimo, privo di vincoli urbanistici e già destinato a usi sportivi. Qui il Napoli vuole costruire la nuova cittadella sportiva, grazie a un accordo vicino alla firma con i proprietari locali.

L’obiettivo: inaugurazione nel Centenario del club

De Laurentiis ha promesso: «Entro il 1° settembre inizierò i lavori». L’obiettivo è chiaro: completare la prima parte del centro – tre campi da gioco, la foresteria, gli spogliatoi e la palestra – entro il 2026, per festeggiare il Centenario della fondazione del Napoli.

Le alternative scartate: Monterusciello, Napoli Est, Marianella

Negli ultimi mesi De Laurentiis ha personalmente ispezionato diverse aree, da Monterusciello a Napoli Est, passando per Marianella. Tuttavia, nessuna ha soddisfatto le esigenze del club, che ora punta tutto su Qualiano.

Una cittadella sportiva all’avanguardia

Il progetto prevede 25 ettari di terreno, 10 campi da gioco, palestre, piscine, centro benessere e una mini arena da 900 posti per le squadre giovanili e femminili. L’investimento stimato supera i 45 milioni di euro. Il nuovo centro sarà moderno, ecosostenibile e strategico per il futuro del club.

 

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