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Coronavirus, al matrimonio decine di invitati contagiati: morti i genitori degli sposi

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La storia arriva dall’Iran. Ed è una storia tragica i cui tempi vengono dettati dal Coronavirus, epidemia non ancora sotto controllo nel Paese del golfo persico. Alla festa di matrimonio decine di invitati sono stati contagiati e sono poi morti i genitori  di entrambi gli sposi. Morti dopo essere stati contagiati dal Covid19 durante una festa di matrimonio a Urmia, nell’ovest dell’Iran. A rendere nota la vicenda è stato il rettore dell’università di Scienze mediche della città, Javad Aghazadeh. Lo scienziato rettore, citato dall’agenzia ufficiale di Stato Irna, ha aggiunto che decine di altri invitati sono risultati positivi al test del nuovo coronavirus. Mercoledì scorso le autorità iraniane sono tornate a vietare le cerimonie per i matrimoni e i funerali dopo una recrudescenza nella diffusione del virus, che fino ad ora ha provocato quasi 13.000 morti nel Paese. Almeno stando alle cifre ufficiali.

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Sul Daily Mail il video esclusivo di Greg Floyd che implora i poliziotti di non ucciderlo

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Il tabloid britannico Daily Mail ha pubblicato in esclusiva per la prima volta le drammatiche immagini delle webcam di due dei tre agenti accusati dell’uccisione dell’afroamericano George Floyd a Minneapolis, morto soffocato dopo che un poliziotto ha tenuto il ginocchio sul suo collo per quasi nove minuti. Il video comincia con l’agente Thomas Lane che bussa sulla portiera dell’auto di Floyd con una torcia e, quando il conducente la apre, gli punta la pistola alla testa.

“Signor ufficiale, per favore non mi spari”, implora Floyd aggiungendo che ha appena perso la madre. L’uomo singhiozza mentre gli agenti lo spingono fuori della vettura e lo ammanettano. Floyd prova poi a resistere al tentativo dei poliziotti di farlo sedere nella parte posteriore della loro auto sostenendo che soffre di claustrofobia e ansia. Improvvisamente si ritrova sul marciapiede col ginocchio dell’agente Derek Chauvin sul collo. Floyd dice ripetutamente che non riesce a respirare e invoca sua mamma ma la sua voce diventa sempre piu’ debole. “Probabilmente moriro’ cosi'”, sussurra.

Floyd più volte ripete ai poliziotti don’t shoot me – non mi sparate. Sembra terrorizzato. Forse anche oltre il consentito. Che cosa ne poteva sapere che sarebbe stato ucciso. Perchè aveva terrore dei poliziotti. Che non gli hanno sparato, ma uno di loro l’ha tenuto faccia a terra e con un ginocchio sul collo per così tanto tempo da farlo morire asfissiato.

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Trump, indagine procura Nyc è sempre caccia a streghe

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Rinnovando la richiesta di acquisire le dichiarazioni fiscali personali e aziendali di Donald Trump negli ultimi otto anni, la procura di New York ha lasciato intendere che sta indagando il presidente per una possibile frode bancaria e assicurativa. Per aver gonfiato il valore della sua ricchezza e dei suoi immobili, come riportano “indiscussi” articoli di stampa di un anno fa e che costituiscono la base legale delle indagini, ha spiegato il procuratore Cyrus Vance. Per il tycoon sara’ un’altra battaglia contro il tempo, per evitare di consegnare i documenti prima delle elezioni. Una battaglia in cui ha anche meno tempo del previsto per chiudere il gap con il suo rivale Joe Biden, che nella media dei sondaggi di RealClearPolitics lo supera di 7,4 punti a livello nazionale (49,4% a 42%) e ha un margine di sicurezza in quasi tutti gli Stati in bilico. Se infatti all’Election day mancano ancora 92 giorni, al tycoon resta meno di un mese e mezzo per tentare la rimonta perche’ gli elettori di alcuni ‘swing State’ chiave cominceranno a ricevere gia’ a settembre le schede per votare per corrispondenza o anticipatamente. E quest’anno si prevede un aumento del voto per corrispondenza a causa della pandemia, oltre ad un numero piu’ basso di indecisi che decidono negli ultimi giorni di campagna. Il primo Stato a spedire le schede sara’ il North Carolina, il 4 settembre, cioe’ tra un mese. Altri quattro “battleground state’ – Pennsylvania, Michigan, Florida e Minnesota – inizieranno a votare per posta o anticipatamente entro la fine di settembre, ossia anteriormente al primo dibattito presidenziale fissato per il 29 di quel mese. Arizona, Ohio e Iowa avvieranno l”early voting’ subito dopo, nei primi sette giorni di ottobre. Per questo nei giorni scorsi il presidente ha suggerito di rinviare la data delle elezioni, anche se non ha l’autorita’ per farlo, e continua a twittare che il voto per posta – sempre piu’ allargato dai governatori dem e tradizionalmente piu’ favorevole al loro elettorato – equivale ai brogli. Senza nessuna prova, certo, ma allarma il caos di New York, dove a sei settimane dalle primarie non si conosce ancora l’esito di due gare per i ritardi nel conteggio di 400 mila schede, complice pare anche l’inefficienza delle Poste americane. Questo non impedisce alla campagna di Trump di lanciare una offensiva pubblicitaria concentrata proprio negli Stati col voto anticipato e di sollecitare i suoi sostenitori a chiedere le schede per votare per corrispondenza ed evitare che Biden ipotechi la vittoria: perche’ anche una parte dell’ ‘early vote’ potrebbe far cambiare direzione alle elezioni negli Stati in bilico dove il successo e’ deciso da un esiguo numero di schede. Finora, anche nelle primarie di quest’anno, i democratici hanno surclassato i repubblicani nella richiesta di schede via posta. Inoltre si prevede che gli incerti dell’ultima settimana, che quattro anni fa premiarono il tycoon con un vantaggio di 3 punti, scenderanno dal 13% del 2016 al 10%. Danneggiato dalla gestione della pandemia e dal crollo dell’ economia, il presidente spera di risalire nei sondaggi con l’annuncio di un vaccino contro il coronavirus e brandendo l’arma di una controinchiesta parlamentare contro Biden sui suoi rapporti con l’Ucraina e la Cina. Ma l’ex vicepresidente ha ancora un asso da giocarsi: la scelta della vice, in una shortlist ridotta ora a cinque nomi. La mossa e’ attesa nei prossimi giorni.

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Coronavirus, giravolta di Trump: i patrioti indossano la mascherina

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I patrioti indossano la mascherina”: è il titolo di una e-mail a firma Donald Trump inviata ai suoi fan. Nel testo il presidente americano invita a indossarla contro la pandemia, con un dietrofront totale. “So che c’è stata qualche confusione intorno all’uso della mascherina, ma penso che sia qualcosa che tutti dobbiamo provare a fare quando non siamo in grado di mantenere la distanza sociale”, si legge.

“Non amo indossarla”, ammette il tycoon, sottolineando pero’ che essa “potrebbe aiutarci a tornare al modo di vivere americano che molti di noi giustamente amavano prima di essere colpiti cosi’ terribilmente dal virus cinese”. “Il mio pensiero e’ che non abbiamo nulla da perdere e potenzialmente tutto da guadagnare, incluso il prossimo capitolo del nostro Paese, e tenere cose aperte, che siano le scuole o le attivita’ economiche”, prosegue.

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