Collegati con noi

Uncategorized

Coppa Italia: Darmian regala semifinale a Inter, Atalanta ko

Pubblicato

del

Il caso Skriniar non distrae l’Inter, che batte l’Atalanta e vola in semifinale di Coppa Italia. A decidere la sfida contro i bergamaschi è una rete di Darmian, scelto da Inzaghi come sostituto del difensore slovacco, lasciato in tribuna dopo le voci di mercato degli ultimi giorni. L’ex Samp saluterà a giugno in direzione Paris Saint-Germain, che fino all’ultimo hanno provato a convincere l’Inter a cedere subito il giocatore: tentativo fallito, con Skriniar che quindi concluderà la stagione a Milano. “Ha fatto una scelta che rientra nei suoi diritti e noi abbiamo il dovere di rispettarla. Ma è un professionista e lo dimostrerà”, il commento dell’ad Giuseppe Marotta a Mediaset prima della sfida contro l’Atalanta. Una gara in cui l’Inter ha dimostrato di essere pronta per il derby contro il Milan di domenica sera. I nerazzurri partono bene, costringendo da subito l’Atalanta a difendersi con una pressione altissima fin dai primi minuti. Gli uomini di Inzaghi creano anche un paio di presupposti pericolosi, senza tuttavia impegnare Musso, fatta eccezione per un mancino dal limite di Barella.

I nerazzurri protestano poi per un tocco di mano di Toloi in area dopo un rimpallo, tocco su cui tuttavia sia Chiffi che il Var lasciano correre. La migliore occasione arriva a pochi minuti dall’intervallo, quando Calhanoglu centra il palo con un mancino dalla distanza a Musso battuto. Ma l’Atalanta, sorniona, è comunque pericolosa, con Zapata che spreca clamorosamente di testa da solo davanti a Onana. A inizio ripresa ci prova subito l’ex Gosens, impreciso dal limite. Dall’altra parte è invece Maehle a non concretizzare la palla giusto per il vantaggio, non approfittando di una uscita a vuoto di Onana e calciando alto da dentro l’area. L’Inter alza la pressione e ci pensa il solito tuttofare Darmian, che si veste da Lautaro e con un chirurgico sinistro porta avanti i nerazzurri, concludendo una veloce azione in verticale. Gasperini si gioca le carte Hojlund e Lookman, ma è Boga che sfiora subito il pareggio con un mancino dal limite di poco a lato. L’Atalanta alza i ritmi, ci prova anche Lookman che trova la risposta di Onana. Quando ci si aspetta l’assalto finale dei bergamaschi, però, l’Inter prende in mano il controllo della partita, riuscendo a tenere gli avversari lontano dalla propria porta senza correre più pericoli centrando così la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia.

Advertisement

Uncategorized

La sfida di Riina jr: venderó i ritratti di mio osreen

Pubblicato

del

L’ultima provocazione è di qualche mese fa. Anche allora Giuseppe Salvatore Riina, Salvuccio per i suoi, terzogenito di Totò, il capo dei capi di Cosa Nostra, aveva scelto i social per celebrare il ricordo del padre. Oggi il nuovo post, pubblicato su Facebook e Instagram, con un ritratto del capomafia.

Sotto, come avvenne a novembre, decine di commenti entusiastici con apprezzamenti per il boss. “Bellissimo grande uomo”, scrive uno, “Grande zio Totò”, il commento di un altro. E c’è anche chi chiede se il quadro sia in vendita. Domanda a cui risponde prontamente il figlio del padrino, libero dopo aver scontato una condanna a 8 anni e 10 mesi per mafia. “Adesso farò un sorta di sondaggio-sorteggio tra tutti i miei follower sia di Fb sia di Instagram, sceglierete voi stessi un ritratto tra tutti quelli che ho ricevuto, e il più votato tra tutti questi lo metterò all’asta e qualcuno di voi lo potrà avere in casa propria come opera d’arte unica – dice – Il dipinto prescelto per essere battuto all’asta sarà firmato (dietro la tela) da me e lo invierò all’aggiudicatario con un biglietto di carta redatto di mio pugno, dove sarà dichiarata l’autenticità dell’opera d’arte e che rispecchia al 100% quella che è postata in questo momento sui miei Social Network…!!!” “Bellissimo, ne voglio uno”, posta un follower, mentre un altro definisce Riina un “grandissimo uomo che non ha mai chinato il capo”.

A novembre Salvuccio, recentemente tornato a vivere in paese, con due post su Instagram e Facebook aveva omaggiato il padre, morto in carcere nel 2017, con una sua foto incorniciata e accanto un vaso con due rose rosse. “Lui ha vissuto, vive e vivrà sempre in Noi e con Noi”, aveva scritto ben attento all’uso delle maiuscole. Il post aveva ricevuto centinaia di like e decine di commenti del tipo: “Un grande uomo con i veri valori della famiglia. Ognuno di noi combatte la propria guerra per la sua famiglia”, “Grande uomo non ne nascono più come lui sicuramente” “Totò l’imbattibile e unico”. “Recentemente un altro componente della famiglia Riina, la prima dei 4 figli del capomafia, Concetta, aveva fatto parlare di sé lanciando un appello alle istituzioni e denunciando le difficili condizioni carcerarie riservate al consorte Tony Ciavarello, detenuto a Rieti per scontare due condanne definitive. “Aspetta da giugno che gli venga rilasciata la carta di identità e ha bisogno di assistenza sanitaria urgente in carcere. Non è giusto quello che gli sta accadendo”, aveva fatto sapere suscitando molto clamore. Clamore che il padre certamente non avrebbe gradito.

Continua a leggere

Uncategorized

Il padre picchia la madre, bambina di 11 anni chiama il 112

Pubblicato

del

A Bolzano una bambina di undici anni ha chiamato il 112 perché il padre stava picchiando la madre. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Questura che ha arrestato l’uomo. Piangendo disperata, la bambina ha chiesto l’intervento urgente della Polizia per fermare il padre che stava massacrando di botte la mamma. Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti si sono imbattuti in un uomo che in evidente stato di agitazione sin da subito ha iniziato ad assumere un comportamento ostile ed aggressivo nei loro confronti. Gli agenti con non poca fatica sono riusciti ad accedere all’interno dell’appartamento, nonostante l’uomo continuasse a minacciare di morte la moglie e la figlia. Dopo aver messo in sicurezza in un’altra stanza la donna e la bambina, gli agenti hanno cercato di placare l’ira dell’uomo – un bolzanino 50enne – il quale ha però minacciato di morte anche loro. Nel frattempo la donna ha riferito di continue aggressioni subite dal marito e di non aver mai sporto denuncia per paura delle ripercussioni e per non perdere l’affidamento della bambina.

Portata in ospedale per le cure del caso, la donna ha infine sporto denuncia. Portato in Questura, l’uomo ha continuato ad affermare che non appena fosse uscito da lì, le avrebbe trovate ed ammazzate moglie e figlia. A questo punto è scattato l’arresto per i reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e minaccia a pubblico ufficiale. Il Questore Paolo Sartori, quindi, in considerazione della gravità di quanto accaduto, ha immediatamente emesso nei confronti dell’uomo la misura di prevenzione personale dell’ammonimento, disponendo altresì l’avvio della procedura per l’emissione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. “L’ intervento in soccorso dell’ennesima vittima di violenze domestiche è stato reso possibile grazie alla determinazione di questa bimba, il che ha consentito di evitare ben più tragiche conseguenze”, ha evidenziato Sartori.

Continua a leggere

Uncategorized

Calcio: arbitro Coppa del Re denuncia pressioni di Real Madrid Tv

Pubblicato

del

L’arbitro della finale di coppa del Re, domani sera a Siviglia tra Barcellona e Real Madrid, Ricardo de Burgos Bengoechea, ha puntato il dito contro la Tv del Real per la pressione che mette sui direttori di gara designati per le partita della squadra guidata da Carlo Ancelotti. Senza riuscire a trattenere le lacrime durante la conferenza stampa svoltasi alla vigilia, l’arbitro ha denunciato che “i video su Real Madrid TV ci mettono grande pressione e hanno anche gravi ripercussioni nella tua vita privata – ha detto -. Quando tuo figlio torna a casa da scuola piangendo perché gli dicono che suo padre è un ladro, è davvero dura. E’ una situazione assurda”.

De Burgos Bengoechea ha aggiunto che è il momento di “riflettere” sulla situazione attuale del calcio spagnolo, affermando che diversi suoi colleghi avevano deciso di scendere di categoria per non subire più la pressione dei massimi livelli. Il canale televisivo del Real Madrid produce ogni settimana dei video per screditare gli arbitri delle loro prossime partite. Ma la pressione è aumentata da febbraio, quando il club ha lanciato una guerra istituzionale contro un sistema arbitrale “completamente screditato” e un “sistema corrotto dall’interno” dopo le decisioni che la Liga ha preso nei suoi confronti. Il responsabile della Var, Pablo Gonzalez Fuertes, ha detto a sua volta che gli arbitri potrebbero prendere ulteriori provvedimenti sulle trasmissioni di Real Madrid TV. “Non c’è dubbio che dovremo iniziare ad adottare misure molto più serie Faremo la storia, perché non continueremo a sopportare quello che stiamo sopportando”, ha affermato, senza approfondire.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto