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Capolavoro di Paulo Dybala, la Juventus vince di misura con la Triestina

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La Juventus batte di misura (1-0) la Triestina nell’ultima amichevole prima dell’inizio del campionato sabato prossimo a Parma per la squadra allenata da Maurizio Sarri, assente a Trieste per motivi di salute e sostituito da Giovanni Martuscello. Il match non e’ una passerella per i bianconeri nonostante tra le due squadre ci siano due categorie di differenza con i rossoalabardati che militano in serie C. Primo tempo con la formazione tipo per la Juve con il 4-4-2, ad eccezione di Cristiano Ronaldo, rimasto a Torino. Szczesny tra i pali, Chiellini (C) e Bonucci al centro, Danilo a destra e Alex Sandro a sinistra. A centrocampo Pjanic e Khedira, sulle ali Bernardeschi a destra e Rabiot a sinistra. Davanti la coppia Douglas Costa e Dybala. Modulo speculare per i rossoalabardati di Massimo Pavanel con il 4-4-2 con Offredi in porta, linea difensiva da sinistra verso destra con Formiconi, Malomo, Labrughi (C), Scrugli; in mediana Procaccio, Giorico, Paulinho e Gatto; davanti Granoche e Gomez. Arbitro il signor Luca Zufferli di Udine coadiuvato dagli assistenti Lucia Abruzzese di Foggia e Fabio Pappagallo di Molfetta. Ci vogliono 38 minuti perche’ la Juventus riesca a sbloccare il risultato con un pallonetto di Dybala, servito da Bernardeschi, che si libera di tacco e beffa Offredi in uscita. La Joya esulta mostrando il numero 10 acclamato dai tifosi bianconeri. Triestina che comunque non sfigura davanti ai campioni d’Italia e, anzi, riesce a creare anche alcune palle gol interessanti. A inizio ripresa girandola di sostituzioni per Pavanel, formazione invariata per Martusciello. Al terzo minuto rigore per la Juve per il fallo di Offredi su Bernardeschi, sul dischetto Dybala che si fa parare il tiro centrale. Poche le emozioni della ripresa con due palle gol sui piedi di Emre Can e Higuain e i rossoalabardati che sono andati vicini al pareggio con Ferretti. Per la Juve una vittoria di misura nello stadio intitolato a Nereo Rocco da dove, nel 2012, inizio’ la lunga serie degli otto scudetti consecutivi.

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Champions League, Pep Guardiola sbanca Madrid e vede i quarti

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Rimonta pesantissima del Manchester City in casa del Real Madrid: gli inglesi passano 2-1 al Bernabeu, indirizzando la qualificazione a 90′ dalla fine del doppio confronto e con il ritorno da giocare in casa. Gabriel Jesus e De Bruyne ribaltano l’iniziale vantaggio di Isco, costringendo la squadra di Zidane ad andare a caccia di un impresa difficile all’Etihad, in programma il 17 marzo.

Tanto equilibrio e poche emozioni nelle prima battute di gara al Bernabeu, con le due squadra che si studiano senza affondare il colpo. Il primo spunto e’ degli inglesi al 21′, quando Gabriel Jesus s’incunea in area e calcia in porta, trovando la pronta risposta di Courtois. Le ‘merengues’ rispondono alla mezz’ora con Benzema, che stacca alla grande in area dopo un cross da sinistra, ma Ederson e’ fenomenale nel distendersi e salvare i suoi. A cavallo tra primo e secondo tempo ancora pericolosissimo il City, prima con Gabriel Jesus murato sulla linea dopo una smanacciata di Courtois, poi con Mahrez che calcia a lato di pochissimo al termine di un velenoso contropiede.

Nel momento migliore della squadra di Guardiola, pero’, a sbloccare la gara e’ il Real Madrid: pasticcio della difesa inglese, Vinicius ci crede e la recupera offrendola ad Isco, che tutto solo davanti al portiere controlla e fa 1-0. La reazione dei citizens arriva e al 78′ porta al pareggio di Gabriel Jesus, che vince il duello aereo con Sergio Ramos e batte di testa Courtois firmando l’1-1. La squadra di Zidane sbanda paurosamente e dopo pochi minuti incassa anche il raddoppio degli ospiti: Sterling sfugge a Carvajal che lo stende in area, De Bruyne e’ freddissimo dal dischetto e ribalta la situazione. Situazione che si complica ancora di piu’ per il Real quando Ramos commette fallo da ultimo uomo su Jesus e viene espulso, costringendo i suoi a chiudere in inferiorita’ numerica e a fare a meno di lui anche per il ritorno.

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La scelta ridicola dei calciatori bulgari del Ludogorets: a Milano con le mascherine

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Quando sono sbarcati a Milano qualcuno ha pensato che quel gruppo di ragazzoni dovesse partecipare ad una festa in maschera  invece si trattava della squadra del Ludogorets, impegnata contro l’Inter in Europa League. I calciatori indossavano  tutti le mascherine, preoccupati dal Coronavirus.

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Champions, una brutta Juventus perde a Lione: la qualificazione si decide a Torino

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Non stata una bella Juventus quella che ha perso per 1- 0 con il Lione al Groupama Stadium nel Parc Olympique Lyonnais. Una rete di Tousart al 31′ del primo tempo ha deciso la partita che i bianconeri di Sarri non sono riusciti più a raddrizzare. Ora dovranno tentare di ribaltare il risultato il 17 marzo a Torino, all’Allianz Stadium. Rudy Garcia, allenatore dei francesi schiera un 3-5-2 modello vecchia Juve e il Lione si rende pericoloso anche prima del gol, la Juve invece nel primo tempo di fatto non riesce a fare un tiro nello specchio della porta avversaria, nella ripresa prova spingere un po’ di più ma i francesi hanno già messo un ‘Tir’davanti alla loro porta.

e passare è davvero difficile. Negli ultimi venti minuti Sarri mette dentro Higuain al reduce da una lombalgia ma il tridente Pipita- Dybala- Ronaldo non sfonda lo stesso. Da registrare a pochi secondi dal 90’ un atterramento dubbio di Dybala : i bianconeri chiedono il rigore ma né  l’arbitro né il VAR ravvisano falli. Adesso la Juve si giocherà tutto nella partita di ritorno in casa, a Torino.

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