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Agroalimentare: l’assemblea dei Consorzi di tutela – dalla mozzarella, al parmigiano, all’aceto balsamico – con il ministro Centinaio a Caserta

Marina Delfi

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Le produzioni DOP e IGP come volano turistico per lo sviluppo di un’economia locale, ovvero come oggi queste produzioni diventano fondamentali anche per l’industria turistica: sarà questo l’argomento al centro della 13. assemblea dei soci di Origin Italia che si terrà a Caserta  nella sede del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana.

I lavori dell’assemblea verteranno soprattutto sul ruolo del territorio e l’importanza della sua promozione attraverso il patrimonio agroalimentare delle DOP e delle IGP.  Poi nel pomeriggio i lavori proseguiranno con una tavola Rotonda alla quale interverrà il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio e parteciperanno numerosi esperti, parlamentari, rappresentati delle organizzazioni che dibatteranno sui temi relativi alla normativa, vigilanza,  food Blockchain e turismo.

I lavori saranno aperti dal presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana nonché  dell’Associazione formaggi Domenico Raimondo e conclusi con la conferenza stampa del Presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi.

 

IL PROGRAMMA

DOP IGP, TURISMO, TERRITORIO: PATRIMONIO COMUNE 

Mario Emilio Cichetti, Direttore Consorzio Prosciutto di San Daniele DOP,  Matthias Messner, Direttore Consorzio Speck Alto Adige IGP
Francesco Liantonio, Vicepresidente Federdoc
Giovanni Bastianelli, Direttore Enit 

Luca Bianchi, Direttore Svimez
Raffaele Borriello, Direttore Generale Ismea 

Ore 16.00 Intervento 

Gian Marco Centinaio

Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo 

Ore 16.15 Pausa 

Ore 16.30 Tavola Rotonda 

CONSORZI DI TUTELA: NORMATIVA, VIGILANZA E FOOD BLOCKCHAIN 

Riccardo Deserti, Direttore Consorzio Parmigiano Reggiano DOP,  Federico Desimoni, Direttore Consorzio Aceto Balsamico Modena IGP,  Luigi Polizzi, Dirigente Mipaaft – PQAI IV,
Stefano Vaccari, Capo Dipartimento ICQRF 

Gen. B. Ciro Lungo, in rappresentanza Comando Carabinieri unità forestali, ambientali, agroalimentari – Cufaa 

Ore 17.15 Tavola Rotonda 

OPINIONE DEI LEGISLATORI 

On. Paolo Russo
Sen. Mino Taricco
On. Guglielmo Golinelli

Ore 18.10 Tavola Rotonda 

ORGANIZZAZIONE E FILIERE 

Nicola Cesare Baldrighi, Presidente Origin Italia,  Domenico Raimondo, Presidente Afidop
Lorenzo Beretta, Presidente Isit
Intervento, Assolatte 

Intervento, Assica
Intervento, Alleanza delle Cooperative Italiane – Agroalimentare 

MODERA 

Mauro Rosati, Direttore Fondazione Qualivita 

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Al Mav 5.0 la rivoluzione d’ottobre tra robotica e cucina degli antichi

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Mav 5.0 rappresenta la versione più avanzata di sempre del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, ricca di nuovi contenuti, school experience e tecnologie digitali, per la prima volta sperimentate nel campo museale, nel quale l’esperienza di visita è stata completamente rivoluzionata. Da luglio i visitatori accorsi per ammirare la mostra “Vesuvio in the box” dell’artista partenopeo Gennaro Regina hanno superato i 12.500 accessi. La conclusione dell’allestimento, protratto fino ad oggi, rientra infatti nel programma della settimana open del MAV, dal 9 al 16 ottobre, con visite e laboratori gratuiti per tutte le scuole di ogni ordine e grado. L’iniziativa si è presentata con una giornata, 11 ottobre, dedicata a dirigenti scolastici ed inseganti con l’obiettivo di illustrare le nuove offerte didattiche del museo per l’anno scolastico 2019-2020. “Una settimana che consentirà di accorciare le distanze tra il museo, il patrimonio culturale e i cittadini grandi e piccoli – ha dichiarato Luigi Vicinanza, presidente della Fondazione CIVES che gestisce il Museo con Scabec e Regione Campania. La parola chiave del Mav 5.0 è dunque “interazione” tra lo spazio, il tempo e il visitatore, un contenitore rinnovato con approfondimenti crossmediali ed esperienze sensoriali, oltre ad una vasta scelta di laboratori didattici che permettono di creare situazioni di apprendimento stimolanti dallo scavo dei reperti al nuovo gioco dell’archeologia pensato per i piccolissimi ospiti del museo, basato su uno storytelling ispirato alle tecniche dei videogiochi.

Una rivoluzione d’Ottobre, con il visitatore al centro dell’esperienza di visita totalmente immerso nell’esperienza di conoscenza al Museo Archeologico Virtuale. Dalla biglietteria automatizzata alle guide virtuali che si materializzano al passaggio lungo il percorso, dai contenuti extra sul proprio smartphone, alle nuove installazioni inedite dedicate alle pitture pompeiane ed ercolanesi. Un Virtual Drone sulla città porterà il visitatore ad allungare lo sguardo fino alle antiche città romane, con “Interactive Museum Area” l’installazione dedicata a Villa dei Papiri potrà ascoltare le voci degli abitanti di Herculaneum, toccare con mano i reperti virtuali, sentire i profumi dei giardini, gustando il cibo che mangiavano gli antichi abitanti. La didattica coinvolgerà i 5 sensi con attività di ricostruzione dei momenti storici su reperti e rievocazione delle lettere di Plinio il Giovane a Tacito, testimonianza unica e diretta dell’eruzione che distrusse Ercolano e Pompei. Vi sarà una caccia al tesoro archeologico presso il sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. L’offerta è interconnessa lungo un filo rosso di ricostruzione delle stratificazioni sociali antiche da Pompei alle ville di Boscoreale al plesso di Oplonti, dalle ville di Stabia fino agli insediamenti di Neapolis, con visite al MAN. Non mancano gli itinerari naturalistici che ricalcano il percorso epico del Vesuvio. Grande attenzione anche ai percorsi di innovazione con il laboratorio di robotica educativa e coding per i più piccoli. Ma anche attività di riproduzione delle eruzioni vulcaniche e dei calchi da scavo archeologico.

Un percorso ludico-sensoriale volto alla (ri)scoperta di profumi e sapori di un tempo passato ma non dimenticato è la school experience con il Cuoco delle Menadi. Il laboratorio si dividerà in una prima parte di introduzione all’alimentazione tipica dei romani, con l’ausilio di un banchetto tematico opportunamente allestito, dove verranno illustrate le fasi del banchetto romano e il tipo di cibo, diverso per classi sociali, i patrizi godevano di un pranzo con alimenti differenti da quelli che sfamavano i loro servi, mentre nella seconda parte gli allievi potranno realizzare un tipico “panis” dell’epoca, in uso ancora oggi nella zona di Sarno, da portare e infornare a casa. “L’obiettivo è aprire la mente degli studenti ad una didattica antropologica che li ricongiunga alle radici, partendo dalla conoscenza del cibo di tutti i giorni. In modo divertente ripercorriamo secoli di storia antica – ci dice Pasquale Sarnataro Cuoco delle Menadi e chef dell’associazione “Archeocucina” costituita dieci anni fa con 3 colleghi esploratori della storia dei cibi, un’archeologa e un’esperta in didattica. “Abbiamo iniziato con uno studio sull’alimentazione e preparazione dalla preistoria – ci racconta – fino a giungere alla gastronomia delle popolazioni italiche e poi a quella di Roma dalle origini dell’Impero fino al V sec. d. C. Da Pontecagnano a Cuma, le ricette del nostro territorio sono rimaste le stesse da millenni – ci spiega – testimoni di straordinarie contaminazioni con la vicende del tempo, con la civiltà greca che introdusse vini pregiati ed alimenti esotici, contribuendo a trasformare la pratica del cibarsi in tempo di convivialità, “simposium” per giocare, per incontrarsi, discutere di filosofia ed arte.” Il cibo ci insegnano gli antichi è un luogo prediletto di interazione che resiste anche alle eruzioni e ai secoli.

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È morto Beppe Bigazzi: aveva inventato la figura del ‘gastronomo’ in tv a La prova del Cuoco

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Addio a Giuseppe Bigazzi, Beppe per tutti: giornalista e gastronomo, presenza che non passava inosservata ne “La prova del Cuoco” con Antonella Clerici. Aveva 86 anni, era malato da tempo; a dare l’annuncio della scomparsa è stato lo chef Paolo Tizzanini, del ristorante L’Acquolina di Terranuova Bracciolini, suo caro amico.

“A cerimonia avvenuta vi comunico la perdita di un amico fraterno un grande uomo in tutti i sensi”, ha scritto Tizzanini su Facebook. Iniziò la sua carriera, la seconda della vita, curando una rubrica di gastronomia sul quotidiano Il Tempo, poi ha scritto libri, in televisione ha portato la “Borsa della spesa” nel 1995; dal 2000 ha partecipato a “La prova del cuoco”: venne sospeso per aver portato intromissione una ricetta con carne di gatto ma poi nel 2013 era tornato in tv.

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Franco Pepe pizzaiolo dell’anno per Food and Travel Italia

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Ancora un riconoscimento per Franco Pepe e per il suo “Pepe in grani”, un tempio della pizza a Caiazzo,nel Casertano. Si tratta del premio come pizzaiolo dell’anno per Food and Travel Italia che gli è stato consegnato al Forte Village a Santa Margherita di Pula, Cagliari.
Un riconoscimento che arriva dopo i tre spicchi per la Guida del Gambero Rosso, ottenuti con il punteggio più alto, e il titolo come Ambasciatore del Gusto dell’anno.

“Non posso che essere felice per questa stagione, ha detto Franco Pepe, i riconoscimenti sono la spinta per fare sempre meglio, da condividere con tutto il mio staff e soprattutto con chi mi ha permesso di arrivare fin qui: voi!”

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