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Spettacoli

La Rai punta sulla fiction, avanti con i talk di Rai3

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Conferme dei programmi di Rai3, che non stanno brillando sul fronte degli ascolti, e grande spazio alla fiction nel palinsesto inverno-primavera della Rai, presentato in consiglio di amministrazione. In arrivo sugli schermi della tv pubblica le serie, già annunciate in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali a Napoli lo scorso luglio, che raccontano grandi personaggi o pezzi di storia del Paese, in linea con la nuova narrazione invocata dal nuovo corso Rai.

In cda è anche iniziato l’esame del nuovo piano industriale 2024-2026, che deve essere approvato entro gennaio e verrà approfondito nelle prossime sedute a partire da martedì 19 dicembre. Si prevede – spiega Viale Mazzini – un percorso di evoluzione di Rai in “digital media company” incentrato su un piano di rinnovamento tecnologico con investimenti incrementali nel triennio. Il progetto recepisce sia il piano immobiliare recentemente approvato dal cda, sia la valorizzazione di una quota di minoranza di Rai Way. “Un piano importante e delicato – sottolinea l’amministratore delegato, Roberto Sergio -, che prevede la possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale a sostegno di alcuni processi. Per questo, oltre all’inserimento di figure giovani e native digitali, abbiamo immaginato specifici interventi di riqualificazione professionale”.

La riunione ha visto il debutto del consigliere eletto dai dipendenti Davide Di Pietro, che ha votato contro il piano di incentivazioni all’esodo, insieme alla collega Francesca Bria. Il progetto, che prevede uno stanziamento di 30 milioni, è stato ritenuto oneroso e l’impatto sulle strutture produttive poco chiaro. Tornando alla fiction, andranno in onda all’inizio del prossimo anno Doc – Nelle tue mani 3 e La Storia per la regia di Francesca Archibugi, tratto dal capolavoro di Elsa Morante. In arrivo anche Folle D’amore – Alda Merini, tv movie con Laura Morante. E ancora La lunga notte – La caduta del Duce per la regia di Giacomo Campiotti con Alessio Boni nei panni di Dino Grandi (primo semestre 2024); La rosa dell’Istria con Andrea Pennacchi per la regia di Tiziana Aristarco, sul dramma dell’esodo istriano; Mameli di Luca Lucini e Ago Panini, con Riccardo De Rinaldis, Amedeo Gullà e Neri Marcorè, una vicenda epica che nel contesto risorgimentale della Repubblica Romana si concentra sulla giovinezza di Goffredo Mameli.

Pronte per la messa in onda Il clandestino, sei puntate con protagonista Edoardo Leo; il crime in quattro puntate Brennero; Don Matteo 14; il poliziesco Gerri; Gloria di Fausto Brizzi con Sabrina Ferilli e Massimo Ghini; La luce nella masseria, family drama che celebra la nascita della tv 70 anni dopo; Makari 3, tratto dalle opere di Gaetano Savatteri; Studio Battaglia 2, con Barbora Bobulova e Lunetta Savino. Confermati, almeno per il momento, i nuovi programmi di Rai3 che non stanno brillando sul fronte degli ascolti: Avanti popolo di Nunzia De Girolamo e Far West di Salvo Sottile. Torna sulla terza rete Riccardo Iacona con Presadiretta e Domenico Iannacone con Che ci faccio qui (slittato dall’autunno all’inverno a causa di problemi di produzione), mentre è in arrivo un nuovo programma di Edoardo Sylos Labini nella tarda serata di Rai3 dedicato a grandi figure storiche. Non compare, per il momento, nei palinsesti il nome di Massimo Giletti che dovrebbe comunque tornare a breve sulla tv pubblica, così come il conduttore de L’Eredità, che dovrebbe essere Marco Liorni invece di Pino Insegno.

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Rhianna annuncia il terzo figlio al Gala del Met

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Rihanna ama gli ingressi spettacolari al Met Gala, e oggi ha rivelato di essere incinta del terzo figlio con il rapper A$AP Rocky, uno dei “padrini” dell’evento. La cantante e imprenditrice di 37 anni è stata fotografata con addosso un completo Miu Miu attillatissimo con il pancione ben visibile, stivali al ginocchio coordinati, una stola di pelliccia marrone e un cappello cloche nero, il tutto immortalato in un ritratto pubblicato su Instagram. A$AP Rocky — co-chair dell’evento dedicato al Black dandyism — ha confermato la notizia ai giornalisti che gli hanno fatto le congratulazioni al museo: “Grazie, grazie, grazie – ha detto il rapper -, siamo felici che tutti siano felici per noi, perché noi lo siamo di sicuro”. Rihanna aveva già annunciato una gravidanza in modo spettacolare nel 2023, durante l’esibizione al Super Bowl. Lei e A$AP Rocky sono già genitori di due bambini: RZA, nato a maggio 2022, e Riot, nato nell’agosto 2023.

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Spettacoli

Morta a Palermo l’attrice Serena Barone

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E’ morta stamane a Palermo l’attrice Serena Barone. Aveva 64 anni. Il suo nome è legato al Teatès di Michele Perriera e ad altri protagonisti del mondo teatrale come Franco Scaldati, Claudio Collovà, Emma Dante, con la quale ha lavorato anche al cinema: ha interpretato una delle “Sorelle Macaluso” nell’omonimo film della regista. Compagna del critico teatrale Guido Valdini, Barone “era Serena di nome e di fatto – ricorda l’attrice Giuditta Perriera, che ha lavorato con lei in numerosi spettacoli diretti dal padre -. Ironica e dolcissima, s’avventurava nei personaggi rimanendo sempre se stessa e creando un legame fortissimo con tutti. Ne ‘La cantatrice calva’ di Eugène Ionesco faceva la parte di un pendolo, un oggetto, con tutta la serietà che il ruolo e il mestiere richiedevano”. I funerali saranno mercoledì alle 10.30 al cimitero del Rotoli, a Palermo.

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Nicoletta Romanoff: «Ho perso mio fratello, ma la fede mi ha salvata. Oggi sono felice anche nel dolore»

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Dall’apparente vita da principessa alla quotidianità vissuta con concretezza, passando per un dolore profondo che ha segnato la sua esistenza: Nicoletta Romanoff, attrice e oggi anche scrittrice, si racconta in un’intervista intensa al Corriere della Sera in occasione dell’uscita del suo primo libro, Come il tralcio alla vite (Rizzoli).

Una principessa con i piedi per terra

«Sarà che per dieci anni ho fatto ginnastica artistica, avevo un bel portamento… ma mamma mi tagliava i capelli corti e pratici», racconta Romanoff, smontando con autoironia l’immagine di nobile algida. Figlia di Giuseppe Consolo e discendente degli zar di Russia, dice: «Il sangue blu è più culturale che reale. Mio nonno Nicola parlava sempre di storia. Diceva: se non hai letto un libro almeno otto volte, lo hai solo sfogliato».

Il dolore indicibile per la perdita del fratello

Per la prima volta, Nicoletta racconta la morte del fratello Enzo Manfredi, che a 21 anni si tolse la vita nel 1997. «Con lui se n’è andata una parte di me. Avevo 18 anni e 12 giorni. Da allora mi sono sentita divisa». La ferita è ancora aperta: «Non ci sono risposte, ma da quel momento la fede è diventata parte fondamentale della mia vita. Dio è la mia ancora».

Una maternità precoce che l’ha salvata

A soli 19 anni è diventata madre. A 21 ha avuto il secondo figlio. «Mi ha salvata. Mi ha ridato speranza». La maternità ha significato anche rinunce: «Ho detto tanti no. I registi non ti aspettano. Ma non mi sono mai pentita». Anche quando ha rinunciato a un ruolo importante in un film francese con Daniel Auteuil: «C’era troppo eros. Ho pensato ai miei figli».

Il cinema arrivato per caso

Romanoff non cercava il cinema. «Ero a Parigi, volevano modelle alte e magre. Ma mi dicevano: con quella parlantina andrai lontano». E così è stato. Scelta tra 600 candidate per Ricordati di me di Muccino: «Ero talmente preparata da sapere le battute al contrario». Con Gabriele Muccino ha imparato a lasciarsi andare, con Carlo Verdone ha scoperto la leggerezza sul set: «Un maestro gentile».

L’amore, la famiglia, il presente

Conobbe Giorgio Pasotti durante una fiction nel 2004: «Con lui ho avuto mia figlia Maria. È stata una storia importante e voglio proteggerla». Oggi è sposata con Federico, un amore ritrovato dopo trent’anni. «Ci conoscevamo da sempre, i nostri nonni abitavano nella stessa palazzina».

La fede come bussola di vita

«La fede è come mangiare bene e allenarmi. Ci parli con Dio, ti confidi». Un equilibrio interiore costruito anche grazie al dolore, come dopo la perdita recente del padre, morto in mare nel luglio 2024. «Credevo di essere vaccinata alla sofferenza. Ma lo strazio è l’amore che non puoi più dare».

Una felicità costruita anche nel dolore

Oggi Nicoletta Romanoff si dice serena, felice, nonostante tutto: «La felicità la trovi anche nel dolore. Basta saperla vedere nelle piccole cose. E anche la sofferenza, alla fine, si trasforma in amore».

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