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Cronache

Vaccini obbligatori per mandare i figli a scuola, basta una autocertificazione

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Ci sarà anche un emendamento dedicato ai vaccini nel decreto Milleproroghe. Il governo, dopo le audizioni degli esperti riguardo l’ingresso a scuola degli studenti non vaccinati e i rischi di un ritorno di malattie che pensavamo debellate, vuole dare valore di legge a quanto contenuto nella circolare del ministro della Salute Giulia Grillo riguardo l’autocertificazione. Dopo che le associazioni dei presidi hanno detto che per entrare a scuola serve il certificato, perché richiesto da una norma (il dl Lorenzin) che prevale sulla circolare, al ministero alla Salute e alla Camera hanno deciso di intervenire. Resta dunque l’obbligo della vaccinazione, per quanto riguarda la effettività del rispetto dell’obbligo basta l’autocertificazione al posto dei certificati. È evidente che dichiarazioni false o reticenti equivalgono a reati e come tali punibili. Di fatto la norma prorogherà la possibilità di autocertificare, prevista nel dl Lorenzin per l’anno scolastico 2017-2018, all’anno scolastico 2018-2019. Il termine per presentare poi i documenti di cui si certifica l’esistenza sarà sempre il 10 marzo, ovviamente  del 2019.
Tecnicamente l’emendamento sostituirà quello che diceva che veniva cancellato l’emendamento Taverna che appunto permetteva a tutti di entrare a nidi e materne.
Le opposizioni, tra cui gli ex ministri Lorenzin e Madia, hanno protestato per il nuovo emendamento, che deve essere come gli altri ancora votato in commissione.

L’autocertificazione ha senso soprattutto nelle Regioni che non hanno un’anagrafe vaccinale. In quelle che ce l’hanno addirittura informatizzata le scuole vedono in tempo reale i dati della Asl sulle vaccinazioni al singolo allievo. Così la posizione di chi autocertifica che il figlio è in regola verrebbe valutata immediatamente. Sarà facile, quasi in tempo reale, scovare chi dichiara il falso rischia. In ogni caso il ministero della Salute ha ha già deciso di controllare le autocertificazioni chiedendo all’Arma dei Carabinieri, tramite i Nas ma anche Arma territoriale, di fare controlli nei nidi e nelle materne, le uniche scuole aperte finora in tutta Italia.

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Cronache

Duplice omicidio a Orta di Atella, uccisi un avvocato e il fratello: interrogato un operaio

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Un duplice omicidio ha sconvolto la tranquillità di Orta di Atella, nel Casertano, nelle prime ore di oggi. Le vittime, Marco e Claudio Marrandino, due fratelli rispettivamente di 40 e 29 anni, sono state brutalmente assassinate nei pressi dell’uscita dell’asse mediano tra Orta di Atella e Succivo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri del Comando provinciale di Caserta.

Claudio Marrandino

Secondo una prima ricostruzione, i fratelli Marrandino stavano viaggiando a bordo di una Bmw bianca quando sono stati vittime di un agguato. Marco Marrandino, un avvocato di 40 anni, è stato ucciso all’interno dell’abitacolo, mentre suo fratello Claudio è stato raggiunto dai colpi mentre tentava di fuggire, venendo ucciso all’esterno del veicolo.

I carabinieri della compagnia di Marcianise hanno rapidamente avviato le indagini e, poco dopo, hanno fermato un operaio di 53 anni, che è in caserma sottoposto ad interrogatorio. L’uomo è stato bloccato vicino all’ingresso dello svincolo dell’asse mediano Nola-Villa Literno, lo stesso luogo in cui è avvenuta la tragedia. Tra l’operaio e i due fratelli ci sarebbe stata una violenta lite della quale ancora non si conoscono i motivi e neppure si sa se le vittime conoscevano l’uomo.

Marco Marrandino

Al momento, non sono ancora chiari i motivi che hanno portato a questo violento atto, e le indagini sono in corso per ricostruire nel dettaglio la dinamica e il movente dell’omicidio. Gli inquirenti stanno lavorando senza sosta per raccogliere tutte le informazioni necessarie e assicurare alla giustizia il responsabile.

Questo ennesimo episodio di violenza ha scosso profondamente la comunità locale, che ora attende risposte dalle autorità su quanto accaduto. Il duplice omicidio dei fratelli Marrandino sottolinea ancora una volta la necessità di intensificare gli sforzi per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in una zona già segnata da episodi di criminalità.

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Cronache

Uccisa in mare a Napoli: legali, nuovo accertamento tecnico

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Il sostituto procuratore Vincenzo Toscano ha disposto un accertamento tecnico irripetibile sui due cellulari sequestrati ieri dagli inquirenti: il primo è quello dell’indagato, il secondo appartiene invece all’amico di Cristina che si trovava con lei sul kayak. L’accertamento si svolgerà oggi alle 12. Lo si apprende da Giesse Risarcimento Danni, la societa’ cui si e’ rivolta la famiglia della vittima per tutelare i propri interessi. La stessa Giesse – tramite l’avvocato fiduciario Gianluca Giordano – ha nominato come consulente tecnico di parte l’ingegnere Gianluca Biocca.

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Cronache

Camorra, fermato Emanuele Libero Schiavone: è il figlio del boss pentito del clan dei casalesi Francesco Sandokan Schiavone

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Dopo gli spari nei pressi del municipio di Casal di Principe, in provincia di Caserta, arrivano i primi fermi per camorra: c’è il figlio del boss Sandokan. Secondo quanto si apprende, la scorsa notte i carabinieri del comando provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un decreto emesso d’urgenza dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di Emanuele Libero Schiavone, scarcerato da poche settimane e, soprattutto, pochi giorni dopo la decisione del padre – il capoclan dei Casalesi Francesco “Sandokan” – di collaborare con la giustizia. In manette anche Francesco Reccia, a sua volta figlio di Oreste, ritenuto elemento di spicco della criminalità organizzata casalese. Al momento non trapelano altri dettagli, ma pare sia l’immediata risposta di forze dell’ordine e magistratura all’inquietante episodio avvenuto pochi giorni fa a Casal di Principe, nel pieno della campagna elettorale.

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