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Economia

Parla Yari Cecere, uno dei “30 Under 30 Europe”: “fare imprenditoria al Sud è difficile, ma ce la possiamo fare”

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Ha 25 anni e ha costruito le sue prime 100 unità abitative. Per questo è stato selezionato da Forbes tra 300 giovani talenti – 10 per categoria divisi tra: arte e cultura, finanza, media e marketing, scienze e medicina, sport, intrattenimento, industria e tecnologia, commercio e vendita online e imprenditori social – che stanno trasformando vari settori e industrie in Europa. È Nunzio Yari Cecere, ceo di Cecere Management, una holding attiva nello sviluppo di alloggi efficienti dal punto di vista energetico e sostenibile.  Nell’intervista a Juorno.it il giovane imprenditore racconta delle difficoltà di fare imprenditoria partendo dal Sud e di come è cambiato il mondo del mercato immobiliare. Yari è un ragazzo ambizioso. “Puntiamo al mercato estero e mondiale entro dieci anni”, ha detto.   

 

È di Aversa uno dei “30 Under 30 Europe” di Forbes, Yari Cecere “sta cambiando il mondo delle costruzioni sostenibili”

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Economia

Manovra: sale a 60 euro limite di esenzione da obbligo Pos

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Sale da 30 a 60 euro il limite oltre il quale i commercianti sono esentati dall’obbligo di consentire il pagamento con carte e bancomat. Lo prevede l’ultima bozza circolata ieri della legge di bilancio all’articolo 69.

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Manovra: Leo, Irpef a tre aliquote e quoziente familiare

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“Non è vero che si vuole privilegiare il lavoro autonomo rispetto ai dipendenti. Siamo intervenuti su due comparti. Per gli autonomi con l’innalzamento a 85 mila euro del tetto della flat tax. Per i dipendenti abbiamo elevato il tetto da 600 euro a 3 mila euro della detassazione dei fringe benefit, ridotto la tassazione dal 10 al 5% sui premi di produttività e rafforzato il taglio del cuneo contributivo sui redditi più bassi”. Così, in una intervista al Messaggero, il viceministro all’Economia Maurizio Leo. “Il meccanismo sanzionatorio tributario – dice ancora – è assolutamente fuori linea rispetto ai nostri partner europei. Negli altri Paesi le sanzioni si attestano in media al 60% dell’imposta, noi arriviamo al 120% e in alcuni casi anche al 240%. Si arriva a cifre elevatissime che poi rendono difficile sanare i conti con il Fisco. Va necessariamente rivisto, va portato ai livelli degli altri Paesi”. Sull’Irpef ci sarà un percorso verso la flat tax generale? «Gradualmente e trovando le coperture, bisognerà andare verso un sistema a tre aliquote. Nel corso della legislatura vorremmo addolcire le aliquote per poi andare a un meccanismo flat, che però rispetti la progressività con meccanismi di detrazioni e deduzioni, senza metterci in contrasto con la Carta”. Si pensa di superare l’Isee nella riforma fiscale? “Ha molti limiti. Il quoziente familiare tiene conto del reddito del nucleo come sommatoria di tutti i redditi applicando poi al denominatore dei coefficienti in base alla numerosità della famiglia. È un tema sul quale si potrà lavorare nella delega”. I tempi? “Penso che a metà febbraio saremo in grado di presentarla al Parlamento”.

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Cgia: in arrivo 47 mld di Tredicesime, 11,4 mld in casse Erario

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In arrivo quasi 47 miliardi di euro di tredicesime, di cui 11,4 finiranno nelle casse dell’Erario. I pensionati cominceranno a riscuoterla giovedi’ prossimo; i dipendenti pubblici e quelli privati, invece, entro le prossime tre o quattro settimane. Lo afferma l’Ufficio studi della Cgia che ha gia’ fatto i primi conti: quest’anno l’ammontare complessivo tocchera’ i 46,9 miliardi di euro, di cui 11,4 verranno “assorbiti” dal fisco. I destinatari di questa gratifica ammontano a 33,9 milioni di italiani: 16,1 milioni di pensionati e 17,8 milioni di lavoratori dipendenti. In complesso, i beneficiari incasseranno un ammontare lordo pari a 46,9 miliardi di euro. Se a questo importo sottraiamo gli 11,4 miliardi di ritenute Irpef che finiranno nelle casse dell’erario, nelle tasche degli italiani rimarranno 35,5 miliardi netti. Probabilmente una buona parte di questa mensilita’ aggiuntiva sara’ spesa nel mese di dicembre per pagare, in particolar modo, le bollette di luce e gas, la rata del mutuo, il saldo dell’Imu della seconda abitazione, ma e’ altrettanto auspicabile che la rimanente parte venga utilizzata per rilanciare i consumi natalizi. Una voce, quest’ultima, che ha una incidenza molto importante sul bilancio annuale di molti artigiani e di altrettanti piccoli commercianti.

IN LOMBARDIA, LAZIO E VENETO IL PIU’ ALTO NUMERO DI PERCETTORI A livello geografico la regione che presenta il piu’ alto numero di beneficiari della tredicesima mensilita’ e’ la Lombardia: tra lavoratori dipendenti e pensionati, le persone interessate saranno quasi 6,2 milioni. Seguono i 3,25 milioni di percettori presenti nel Lazio e i 2,98 milioni residenti in Veneto. Appena fuori dal podio scorgiamo i 2,82 milioni di abitanti in Emilia Romagna e i 2,58 del Piemonte. La regione meno interessata, anche perche’ demograficamente la piu’ piccola d’Italia, e’ la Valle d’Aosta. I cittadini valdostani che riceveranno questa gratifica ammontano a quasi 79 mila.

META’ DIPENDENTI RICEVONO ANCHE LA 14ESIMA Va ricordato che per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, tutti i Ccnl prevedono, per legge, la tredicesima mensilita’. Infine, secondo una stima dell’Ufficio studi della Cgia, sono tra i 7,5 e gli 8 milioni i lavoratori dipendenti del settore privato che beneficiano anche della 14esima (pari a poco piu’ della meta’ dei dipendenti privati totali). I principali contratti nazionali di lavoro che prevedono questa mensilita’ aggiuntiva che tradizionalmente viene erogata a luglio sono: l’agricoltura, l’alimentare, l’autotrasporto, il commercio/turismo/ristorazione e il comparto pulizia/multiservizi.

QUEST’ANNO PREVISTI 9,5 MILIARDI DI ACQUISTI NATALIZI L’Ufficio studi della Cgia stima che la spesa per i regali natalizi di quest’anno dovrebbe toccare almeno la stessa soglia registrata l’anno scorso, quando sfioro’ i 9,5 miliardi di euro. Niente a che vedere, tuttavia, con quanto spendevamo prima della grande crisi del 2008-2009, quando per i regali natalizi gli italiani facevano acquisti per 18/19 miliardi di euro. La contrazione registrata in questi ultimi anni in parte e’ anche ascrivibile al fatto che molti italiani anticipano a novembre l’acquisto dei regali, approfittando del “black friday”. Con meno acquisti, tuttavia, a pagare il conto sono stati soprattutto i negozi di vicinato, mentre gli outlet e, almeno in parte, la grande distribuzione organizzata sono riusciti ad ammortizzare il colpo. Speriamo che anche grazie alle tredicesime, in questo ultimo mese dell’anno si torni a spendere intelligentemente, ridando cosi’ fiato alla domanda interna che, purtroppo, e’ destinata a contrarsi.

I REGALI PIU’ DIFFUSI Tendenzialmente anche quest’anno i generi alimentari dovrebbero confermarsi la tipologia di regalo natalizio piu’ gettonato dagli italiani: seguono i giocattoli, i prodotti tecnologici, i libri, l’abbigliamento/scarpe e gli articoli per la cura della persona. Non c’e’ alcun dubbio che i cosiddetti regali “digitali” subiranno una decisa impennata: potendo essere acquistati senza doversi recare presso i negozi fisici, sicuramente subiranno un ulteriore aumento. In particolare gli abbonamenti a piattaforme streaming e buoni regalo per acquistare online.

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