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Economia

Parla Yari Cecere, uno dei “30 Under 30 Europe”: “fare imprenditoria al Sud è difficile, ma ce la possiamo fare”

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Ha 25 anni e ha costruito le sue prime 100 unità abitative. Per questo è stato selezionato da Forbes tra 300 giovani talenti – 10 per categoria divisi tra: arte e cultura, finanza, media e marketing, scienze e medicina, sport, intrattenimento, industria e tecnologia, commercio e vendita online e imprenditori social – che stanno trasformando vari settori e industrie in Europa. È Nunzio Yari Cecere, ceo di Cecere Management, una holding attiva nello sviluppo di alloggi efficienti dal punto di vista energetico e sostenibile.  Nell’intervista a Juorno.it il giovane imprenditore racconta delle difficoltà di fare imprenditoria partendo dal Sud e di come è cambiato il mondo del mercato immobiliare. Yari è un ragazzo ambizioso. “Puntiamo al mercato estero e mondiale entro dieci anni”, ha detto.   

 

È di Aversa uno dei “30 Under 30 Europe” di Forbes, Yari Cecere “sta cambiando il mondo delle costruzioni sostenibili”

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Economia

Unicredit, in pista il comitato per le nomine: pressing dei sindacati

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Per il nuovo board di Unicredit e la ricerca dell’a.d, dopo l’annunciato addio di Jean Pierre Mustier, scende in pista il Comitato nomine guidato da Stefano Micossi e di cui fa parte anche il presidente designato, Pier Carlo Padoan. Un primo giro di tavolo per fare il punto e mettere a terra uno schema ed arrivare, in un tempo congruo, alle scelte corrette. Lo chiede il mercato e lo chiedono anche i sindacati che compatti invitano il consiglio di amministrazione a indicare “al piu’ presto la strada” nella convinzione che con Mustier la linea imprenditoriale “si e’ allontanata dal cuore italiano dell’azienda”. La paura di Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin e’ che “la fase di incertezza abbia conseguenze finanziarie ed economiche sull’intero gruppo”. In quel caso sarebbe ancora tutto piu’ complicato e, forse, tardi per recuperare. Nessuno ha intenzione di arrivarci e quello che si vuole evitare, in una vicenda che non e’ priva di incognite, e’ che una banca sistemica come Unicredit – e’ il ragionamento che si raccoglie – faccia passi falsi. Non puo’ permetterselo. Intanto c’e’ da registrare la tenuta del titolo (+0,4% e vicino agli 8 euro) dopo due giorni sott’acqua e dopo la presa di posizione del cda che ha chiarito che mai accettera’ operazioni che danneggino il gruppo. “Mustier ha attuato – sottolineano ancora i sindacati – una fortissima politica di riduzione dei costi, ma con una strategia di fatto inesistente sui ricavi”.

Tutto questo ha portato negli ultimi mesi, in cui il gruppo peraltro si e’ trovato ad affrontare l’emergenza Covid, ad un logoramento con il Consiglio. Quindi prima dell’arrivo dell’ex ministro Padoan che ora insieme a Micossi, al presidente, Cesare Bisoni e all’intero consiglio e’ impegnato nella ricerca di una nuova guida. Chi arrivera’ dovra’ avere l’unanimita’ del consiglio, essere apprezzato dagli azionisti internazionali e dagli investitori istituzionali. Ma anche avere un profilo professionale tale che non possano esserci veti da parte di Francoforte. Serve anche chiarezza sul fronte parlamentare. Per potere portare avanti o anche solo esaminare il dossier Mps-Unicredit anche un a.d e un consiglio piu’ propensi alla fusione dovranno poter contare su alcuni punti fermi: le norme su Dta e incentivi alle fusioni che assicurerebbero circa 3 miliardi di euro e, soprattutto, lo ‘scudo legale’ sulle cause di Mps. La mancanza di questi elementi vedrebbe un’operazione punita dal mercato e osteggiata dalla Bce. Per questo, secondo alcuni, i vari elementi e cioe’ indicazione del nuovo a.d, lista del cda, misure parlamentari e di conseguenza piano industriale, devono andare assieme.

Il processo per arrivare ad individuare un nuovo a.d e’ ben strutturato. L’orizzonte non pare immediato anche se le pressioni non mancano. Quando si tratto’ dell’uscita di Federico Ghizzoni e dell’arrivo di Mustier ci vollero due mesi. Il mercato, comunque, ha da subito fatto partire il toto-Ceo su cui non c’e’ riscontro e che sembra piu’ una fuga in avanti che altro. Tra i piu’ accreditati Marco Morelli, che ha un curriculum di tutto rispetto e fino a poco tempo fa e’ stato proprio alla guida di quella Mps che qualcuno vorrebbe dare in sposa ad Unicredit. Ma c’e’ anche Victor Massiah che e’ uscito da Ubi con l’acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo e non ha patti di non concorrenza tali che ostacolino l’assunzione di eventuali incarichi. Si sono fanno poi i nomi dell’ex Deutsche, Flavio Valeri, dell’ex dg Roberto Nicastro che e’ concentrato sulla sua fintech al servizio delle Pmi. E tra gli interni, Carlo Vivaldi (gia’ citato all’epoca dell’uscita di Ghizzoni) e del banker dal profilo internazionale Diego De Giorgi entrato in consiglio a febbraio scorso. Quello delle banche e’ un settore in profondo cambiamento che il Covid ha accelerato tanto che Moody’s vede un outlook negativo in tutta Europa nel 2021. A pesare il contesto di attivita’ sfidante generato dalla lenta ripresa economica, dai crescenti problemi della qualita’ del credito e delle indebolite prospettive di redditivita’.

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Economia

Tridico scarica 3mila navigator: Il loro ruolo? Marginale

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Il M5S ha chiesto al ministro Gualtieri di trovare i soldi per mantenere e ampliare il reddito di cittadinanza. Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha invece elogiato gli assegni e affondato i navigator. “Se non avessimo avuto il Reddito di cittadinanza – ha spiegato in un’ intervista su Radio 24 – 3,1 milioni di persone sarebbero sul lastrico, sarebbero sprofondati. La cig e la Naspi non li avrebbero raggiunti”. Tridico ha ammesso che c’è “qualcosa da migliorare sul lato delle politiche attive” del lavoro e, alla precisa domanda se sia sbagliato legare queste politiche, cioè il servizio fornito dai navigator, e il sussidio, ha risposto “no, il legame c’è ma è marginale”. “Marginali”, ha usato queste parole. Tridico liquida così il ruolo dei quasi 3.000 del 2019 per aiutare i percettori del reddito a reinserirsi nel mondo del lavoro. Il secondo pezzo della riforma passata alla storia come Reddito di cittadinanza ma che prevedeva nuove politiche del lavoro attivo che avrebbe dovuto riformare radicalmente i famigerati collocamenti o centri per l’impiego, inutili e dispendiosi. Purtroppo la parte della formazione e della ricerca di impiego non  ha mai funzionato non per colpa dei navigatori ma da un sistema incompleto e abbandonato.

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Economia

Roma, 40mila domande per assumere 100 operatori ecologici ‘part time’

Nel settore dei servizi di igiene urbana a Roma si tratta della prima tranche del nuovo piano assunzioni, approvato lo scorso luglio dalla Giunta Raggi, che prevede nel complesso l’innesto di circa 300 nuove risorse operative per Ama

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Sono circa 40mila le candidature arrivate per partecipare alla selezione di 100 operatori ecologici part time addetti allo spazzamento nella città di Roma. Per i servizi di igiene urbana si tratta della prima tranche del nuovo piano assunzioni, approvato lo scorso luglio da Roma Capitale, che prevede nel complesso l’innesto di circa 300 nuove risorse operative per Ama. Lo ha comunicato la stessa municipalizzata per l’ambiente in una nota.

Il Centro per l’Impiego della Regione Lazio, che sta operando le verifiche tecnico-formali sul monte delle domande, trasmetterà nei prossimi giorni all’azienda l’elenco delle candidature valide pervenute entro il termine di scadenza, che era fissato alla mezzanotte del 23 novembre scorso anche per la selezione relativa a 20 addetti ai servizi cimiteriali.

L’Ama provvederà quindi a stilare la graduatoria preliminare sulla base di quanto previsto nel bando per passare alla fase 2 della selezione vera e propria. Tutte le informazioni sulla procedura per la ricerca del personale sono consultabili sul sito web dell’azienda.

Sempre per i servizi di igiene urbana, sono invece ancora aperti i bandi per partecipare ad altre due tranche del piano assunzioni:scadono infatti alle ore 12 di domani, 30 novembre, i termini per la preselezione di 125 operatori ecologici qualificati a tempo pieno, mentre c’è tempo fino alle ore 12 del 7 dicembre per presentare le candidature per la ricerca di 40 operai addetti alle officine (17 meccanici,13 elettrauti, 5 carrozzieri, 3 gommisti e 2 carpentieri).

Le candidature potranno essere presentate esclusivamente per via telematica con invio online attraverso il sito www.amaroma.it. Non potranno in nessun caso essere prese in considerazione domande inviate attraverso canali diversi da quello web indicato.

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