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Napoli, vigilia di Champions serena con un brivido: lo scherzo delle Iene al geloso Insigne, ma finisce tutto in risate

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Una vigilia di Champions all’insegna dell’allegria, delle sfide in allenamento, delle battute. Malcuit prova a tirare in porta accompagnato dalla “ola”dei colleghi, Mertens pubblica il suo piede caldo, il destro, coperto dal ghiaccio…Insomma il 5-1 all’Empoli con cazziata alla difesa da parte di Mister Ancelotti ha dato un quid in più a tutto l’ambiente, preparato ad affrontare il PSG. Molti dicono che don Carlo confermerà la stessa formazione di Parigi ma conoscendolo non è per niente certo. Le Iene l’hanno, gli hanno tirato un brutto scherzo. La trasmissione cult di Mediaset, un po’ giornalismo d’inchiesta e un po’ cazzara, in onda su Italia 1, nella punta che andrà in onda domenica prossima,  mostrerà uno scherzo ai danni di Lorenzo Insigne, il campione del Napoli.
Complici dello scherzo la moglie di Insigne (Genny) e un amico di famiglia. Oggetto dello scherzo quello terribile del sospetto della corna.  Lorenzo, ingelosito da strani comportamenti della sua signora, imbeccato opportunamente,  ha raggiunto la moglie in un locale napoletano noto per la movida, per beccarla con un presunto regista che le faceva il filo.Lo scherzo, di quelli davvero terribili per cattiveria e velenosità, è riuscito alla grande. Alla fine risate da parte di tutti, ma per Lorenzo sembrava una di quelle serate che non finivano mai, col matrimonio che poteva finire a ramengo. Al termine delle riprese  Lorenzo ha postato su Instagram una foto insieme alla moglie con scritto nella didascalia «My life» con tanto di cuore. Come si è arrivati alle risate, però, lo scoprirete solo guardando le Iene domenica prossima, su Italia 1. Uno scherzo terribile davvero  quello messo a segno delle iene più ciniche e cattive e cazzimmose che mai.

 

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Cronache

Violenza e calcio, l’agguato ai napoletani fu pianificato il giorno di Natale dai capi ultras riuniti a casa del morto Daniele Belardinelli

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Il “giorno di Natale” in casa di Daniele Belardinelli, l’ultras del Varese morto negli scontri di Santo Stefano, ci fu “un incontro che è stato certamente propedeutico all’organizzazione dei fatti del giorno seguente”. Lo scrive il gip Guido Salvini nell’ordinanza di arresto del capo curva interista Nino Ciccarelli e di un altro ultras del Varese Alessandro Martinoli. La stessa vedova di Belardinelli ha messo a verbale che a Natale col marito e Marco Piovella, arrestato, c’erano Martinoli e “altri ultras dell’Inter”.

Nell’ordinanza, infatti, viene riportata la testimonianza della vedova di Belardinelli, sentita il 14 gennaio scorso, la quale ha raccontato che anche Martinoli, arrestato oggi, “ha trascorso il 25 dicembre insieme a Marco Piovella”, al marito e “ad altri ultra’ dell’Inter”. E che Martinoli “e’ rimasto a dormire a casa di Belardinelli anche la notte del 25 dicembre e il 26 dicembre dopo pranzo si è recato a Milano per la partita insieme a Belardinelli”. Martinoli, stando alle dichiarazioni della vedova, era anche “presente all’Ospedale” dove venne portato l’ultras del Varese dopo essere stato investito e alla fine degli scontri. Martinoli, tra l’altro, stando sempre al verbale della donna, ha raccontato a lei, come ricostruisce il gip, che “si era avvicinato a suo marito quando egli stava per essere caricato sulla macchina e portato in ospedale”. Per il gip, poi, dalla testimonianza della donna “si deduce che Martinoli il giorno di Natale si è accordato con Belardinelli e altri ultras per recarsi a Milano”. E Piovella, che aveva messo a verbale di essere stato a Natale a casa di Belardinelli, “non ha riferito”, scrive il giudice, che c’erano anche altri ultra’ “e quindi ha cercato di mantenere il silenzio in merito alla presenza di un gruppo di persone appartenenti all’area ultra’ di Varese, almeno quattro” per un incontro “propedeutico” al blitz contro i napoletani.

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Si commuove Dries Mertens quando viene premiato dal suo papà come “calciatore belga che ha segnato di più all’estero”

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Si è commosso quando è salito sul palco ed ha visto che a premiarlo era stato chiamato suo padre Herman: per Dries Mertens il trofeo intitolato a Raimond Braine, storico attaccante suo connazionale, come calciatore belga che ha segnato di più all’estero, è arrivato inaspettato anche se meritatissimo.

Una bella serata, una premiazione emozionante che ha raggrumo il momento clou quando il calciatore belga ormai naturalizzato napoletano, accompagnato dalla moglie Kat Kerkhofs, ha avuto il trofeo dalle mani del suo papà. I due si sono abbracciati per il piacere del pubblico.

L’attaccante azzurro sul suo profilo Instagram ha pubblicato le foto, ha ringraziato gli organizzatori del Gala, @hln_be e @vtm.be ( i media che hanno supportato l’evento) e tutti quelli che gli hanno permesso di vincere e di portare a casa la “scarpa d’Oro”, molto importante nel suo Paese.

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Squalifica di Koulibaly, in Corte di Appello della Figc ci saranno il calciatore e il presidente De Laurentiis

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Sarà discusso domani alle 13.30 alla Corte d’Appello della Figc il ricorso del Napoli contro la seconda giornata di squalifica inflitta a Kalidou Koulibaly, per l’espulsione contro l’Inter del 26 dicembre scorso. A discutere il ricorso ci saranno lo stesso giocatore senegalese e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis che ha mal digerito la squalifica e non ha fatto mistero del suo profondo disappunto per la gestione della gara al Meazza sotto il profilo dei cori beceri e razzisti contro Kalidou Koulibaly. il calciatore era stato espulso per doppia ammonizione dopo aver applaudito a seguito della prima ammonizione per un fallo di gioco. Il senegalese ha già scontato la prima giornata di squalifica. A rigore di regole le due giornate di squalifica sono quelle previste dal regolamento, occorre capire se i giudici di appello vorranno contestualizzare quell’applauso di Koulibaly all’arbitro (sempre educato, compito, correttissimo il calciatore in campo e fuori) e capire che era un gesto frutto di quel clima razzista creato allo stadio. Stadio poi chiuso parzialmente per razzismo. Ad assistere il Napoli ci sarà il legale di fiducia del club, Mattia Grassani.

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