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Lewis Hamilton, il campione eclettico: si fa rapire da Will Smith, gioca a Fifa World con King Bach e va a provare una moto Yamaha in circuito

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Il suo relax è un po’ diverso da quello dei comuni mortali: Lewis Hamilton ha scelto una sessione in motocicletta in circuito per rilassarsi.  E dopo la vittoria nel mondiale, con la tensione un po’ allentata,  si è dedicato anche a giocare con i suoi amici attori: Will Smith lo rapisce in una gag perché vuole sostituirsi a lui in gara e con King Bach ingaggia una gara a Fifa World 2019 nel deserto di Abu Dhabi.

 

Su Twitter ha scritto: “Guidare una moto la considero una forma d’ arte”. Così Lewis  fresco campione del mondo di Formula 1, ambasciatore da qualche anno della MV Augusta ha dedicato un paio di giorni alla sua passione, le moto. Con una cinquantina di inglesi appassionati delle due ruote, fra i quali un gruppetto di amici fidati , è andato a Jerez de la Frontera, ha indossato una tuta nera con il solo marchio di uno sponsor, la Monster, ed è saltato in sella ad una Yamaha R1, pure quella rigorosamente anonima.

A “guidarlo” con i suoi consigli anni istruttore e gemello di Sam, pilota in Moto2. Non è bastato ad evitargli una caduta fortunatamente senza conseguenze tanto che dopo ha ricominciato a girare e ad ogni sessione di 20′ a pulire la visiera, a regolare il casco e tutti quei piccoli adempimenti di un normale appassionato che ha appassionato che ha pagato poco meno di 900 euro con altri 50 “malati” di moto.

Un campione eclettico che, come sanno alla Mercedes dove certo non sono felici di questa passione per le due ruote del loro pilota, non si può imbrigliare. Su Twitter racconta per immagini la sua vita ironicamente spericolata: di lunedì si dedica alla seduta di “motivation” con il team (ma il motivatore è sempre lui), ed è ancora lui a guidare l’omaggio a Niki Lauda, a cercare il murales di Senna per farsi fotografare vicino…

 

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Cronache

Il paziente morto resta in reparto dell’ospedale per ore perchè l’ascensore per l’obitorio è rotto

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Era ricoverato in ospedale, dove le sue condizioni di salute si sono aggravate ed e’ morto, ma non e’ stato possibile per ore trasferire la salma in obitorio perche’ l’ascensore del reparto di Medicina era rotto. E’ un’altra storia di sanita’ alle prese con problemi irrisolti e che si ripropongono quella accaduta nell’ospedale di Serra San Bruno, che ha riguardato un pensionato sessantaseienne, residente a Fabrizia, morto ieri pomeriggio. I responsabili dell’ospedale di Serra San Bruno, dove si sono registrati problemi e criticita’ anche in passato, hanno subito contattato l’azienda che ha montato gli ascensori. E i tecnici si sono messi al lavoro per riparare il guasto. Gia’ nel dicembre scorso la stessa struttura sanitaria, riconosciuta come ospedale di montagna, era stata al centro delle cronache per un ascensore in avaria, rimasto inutilizzabile per l’ultima settimana dell’anno. A gennaio, inoltre si era registrata un’insufficienza degli spazi dell’obitorio dell’ospedale, situazione che aveva costretto alla sistemazione delle bare in un corridoio adiacente. “E’ vergognoso – ha detto il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori – quanto e’ avvenuto nell’ospedale di Serra San Bruno. La Direzione del nosocomio e i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia devono individuare subito le responsabilita’ e fare in modo che episodi del genere non abbiano piu’ a verificarsi”. Sulla vicenda e’ intervenuta anche Wanda Ferro, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che ha parlato di “ennesima dimostrazione della catastrofe strutturale di una sanita’ che non e’ messa nelle condizioni di rispettare le minime condizioni di dignita’ dei pazienti e delle loro famiglie, neppure di fronte al dolore della morte”. Il ministro Grillo, ha aggiunto, valuti la situazione.

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A 9 anni è già un campione con i kart, vi mostriamo passione, grinta e riflessi da grande pilota di Alessandro Scaringia

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Alessandro Scaringia ha 9 anni ed è stato il pilota più giovane a correre sul circuito internazionale di Napoli (Sarno). Un weekend impegnativo al Wsk Super Master Series 2019, uno dei più importanti eventi kartistici del mondo. Alessandro per la prima volta è sceso in pista con altri 400 i piloti, tra i più forti al mondo. Paddock da F1 e pubblico delle grandi occasioni hanno fatto da cornice all’esordio nella WSK di Alessandro Scaringia. Con lui papà Vittorio. E proprio dalla voce di Alessandro e Vittorio ascoltiamo le emozioni della pista… 

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Muore a 22 anni sul campo di calcio per un malore

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Un calciatore di 22 anni, Rogelio Maria Pizzi residente a San Giorgio di Piano, nel Bolognese, è morto  all’Ospedale Maggiore di Bologna dopo essere stato colto da un malore durante una partita del campionato seconda categoria dilettanti. Il giovane, giocatore della Polisportiva Argelatese, dopo l’inizio del match contro la squadra X Martiri, come ricostruito dai Carabinieri, si è sentito male ed è stato subito soccorso. Il 118 lo ha trasportato all’Ospedale Maggiore ma il ragazzo è deceduto. Tanti i messaggi di cordoglio apparsi in serata anche sui social come quello della Lega Nazionale Dilettanti Emilia Romagna, che in un post su Facebook ha espresso vicinanza alla famiglia del 22enne, o del sindaco di Argelato, Claudia Muzic: “Sono vicina alla famiglia, alla squadra – ha scritto – e a tutti gli amici che stanno vivendo questo incubo assurdo. Non ci sono parole solo silenzio e dolore”.

La salma del giovane è stata portata alla Medicina Legale, in attesa degli accertamenti che saranno disposti dalla Procura. A quanto si apprende, potrebbe essere eseguita un’autopsia o comunque un esame medico legale per chiarire le cause precise della morte. Nell’impianto sportivo di Argelato dove si stava svolgendo la partita c’era un defibrillatore, con personale addestrato per utilizzarlo, e le prime manovre rianimatorie sono state eseguite subito, ancora prima dell’arrivo del 118. Non risulta che il 22enne, che era stato regolarmente sottoposto alla visita sportiva, soffrisse di particolari patologie.

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