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Ischia Safari ovvero il cuore enorme di un’isola che è sempre pronta ad aiutare chi soffre

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Serve a poco scrivere, parlare o provare a convincere qualcuno della bontà di una iniziativa benefica legata alle eccellenze enogastronomiche isolane di Ischia quando al parco Idrotermale del Negombo di Lacco Ameno vedi più di tremila persone che pagano un biglietto da 50 euro per entrare perché sanno certamente di poter assaggiare fino a 40 leccornie della cucina e della pasticceria italica che conta. Ma sono persone che pensano anche di fare del bene perchè i fondi raccolti andranno ad una scuola, in questo caso di Giarre, in provincia di Catania. I numeri, a volte, dicono più di mille chiacchiere. E la quarta edizione di Ischia Safari è stata un successo straordinario. Per numero di presenze, per incasso, per la qualità eccezionale di chef, pizzaioli e pasticcieri arrivati da ogni parte di Italia. Oramai Ischia Safari, kermesse delle eccellenze enogastronomiche, arrivata alla sua quarta edizione, è un must della stagione turistica italiana, non ischitana. Non sei stato a Ischia, non hai apprezzato fino in fondo Ischia se non hai partecipato al Charity Gala Dinner dell’Albergo della Regina Isabella e/o alla kermesse del Negombo. È poco, forse, ma è sicuramente così. Oramai Ischia Safari è un appuntamento irrinunciabile che segna di fatto la fine della stagione enogastronomica turistica dell’isola d’Ischia e dunque del Belpaese. È la manifestazione, la kermesse meglio riuscita, più apprezzata e maniacalmente organizzata della stagione turistica dell’isola d’Ischia e del Bel Paese. Lo dicono i numeri delle presenze. Lo testimonia la finalità benefica.  Quest’anno, lo ricordiamo ancora, tutto il ricavato del Charity event Ischia Safari, andrà all’Istituto alberghiero intitolato a Giovanni Falcone di Giarre, provincia di Catania. Si sa, un successo spesso ha molti nomi,  differenza degli insuccessi, Nel caso di Ischia Safari, i nomi che devono essere legati a questo successo sono i due chef isolani, Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro.

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È arrivato il picco dell’influenza anche tra i bambini: ecco quali sono le indicazioni per i genitori

Alessandra Cioffi

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Da qualche settimana si è osservato in Campania un rapido aumento del numero di casi di sindrome simil influenzale tra i più piccoli. Gli studi medici e i pronto soccorsi sono sempre affollatissimi.
La raccomandazione va ai genitori per prevenire il peggioramento della situazione: mantenere la calma è fondamentale.
Il genitore in base all’età del piccolo dovrebbe assumere diversi atteggiamenti.
Per i più piccoli, in particolare sotto i 3 mesi, è necessaria la visita immediata perché rappresentano la fascia di bambini più ad alto rischio.


Per i bambini più grandi bisogna ricordare che l’uso immediato degli antibiotici è inutile e spesso deleterio perché responsabile dell’antibiotico-resistenza ovvero l’impossibilità nel tempo la di curare alcuni ceppi di batteri che diventano resistenti ai principi attivi usati in modo sconsiderato ed inutile in precedenza.
Insomma, bisogna fare attenzione.
La prima indicazione è l’uso dell’antipiretico ed il contatto con il pediatra di riferimento soprattutto in caso di presenza di alcuni sintomi di allarme: disidratazione, comparsa di sintomi neurologici e manifestazioni cutanee.

*L’autrice di questo articolo è un medico pediatra

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Il Napoli di Gattuso è senza gioco e senza idee, al San Paolo passa anche la Fiorentina

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Difesa inventata, Fabian Ruiz ancora in regia, in attacco il solito solista Insigne assieme a Milik e Callejon. Il Napoli al San Paolo contro la Viola si gioca “una partita decisiva”. Così l’ha definita Ringhio Gattuso la sfida Napoli-Fiorentina. Nel primo tempo gli azzurri provano a schiacciare la Fiorentina nella sua area ma si espone ai contropiedi dei toscani. Non sempre la pressione del Napoli sortisce qualche effetto. Molta manovra, molto possesso palla, molti passaggi, poca o nessuna difficoltà per la difesa viola a fermare le folate offensive di un  Napoli scontato e banale in attacco. Al 26 esimo la Fiorentina  va in vantaggio meritatamente con un bel gol di Federico Chiesa che riesce a sorprendere Ospina con un tiro di punta imprendibile quando è a tu per tu col portiere.

Secondo tempo con la Fiorentina un po’ più aggressiva. Al 55 minuto grande azione offensiva della Fiorentina. Chiesa viene messo da solo di fronte a Ospina ma non riesce a superarlo anche grazie alla splendida parata del portiere colombiano. Gattuso prova a fare qualche cambio, nella speranza di poter aggiustare qualcosa e cambiare il match. Entrano Demme per Allan (che se ne va direttamente negli spogliatoi) e Lozano al posto di Zielisnky. Non cambia nulla perchè il Napoli non ha gioco, non sembra essere una squadra ma si ha l’impressione di vedere in campo 11 calciatori che troppe volte sembrano giocare ognuno per conto proprio. La Fiorentina regge all’urto, non fa tirare in porta il Napoli, mette paura in contropiede.

Al minuto 73 grandissima azione di contropiede di Chiesa che da destra lancia un pallone a 40 metri sul lato sinistra. Luperto si fa saltare, la palla va a Vlahovic (appena entrato al posto di Cutrone) che batte a rete e mette alle spalle di Ospina. È il gol del raddoppio. Per ora la gestione Gattuso in campionato è da retrocessione: 4 partite fatte, 3 sconfitte e una vittoria. Al fischio finale i calciatori del Napoli se ne sono scappati negli spogliatoi in ordine sparso. I Viol,a hanno festeggiato in campo. I tifosi del Napoli hanno fischiato gli azzurri. Prima dell’arrivo di Gattuso la media punti di Ancelotti era 1,40 a partita. Pessima media, roba da licenziamento. Con Gattuso la media è scesa a  0,60 punti a partita. Si vedrà quali valutazioni farà al società per rimediare questa situazione che sembra assurda ma che invece è realtà. E la realtà va affrontata.

 

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Cina, sono 1700 i casi di virus “misterioso”

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I casi del ‘virus misterioso’ che ha causato un focolaio nella citta’ cinese di Wuhan sarebbero molti di piu’ della cinquantina identificati finora, e arriverebbero a 1700. Lo affermano gli scienziati dell’Imperial College di Londra, in base a un calcolo che tiene conto del fatto che tre sono stati ‘esportati’ all’estero. Al momento due casi dell’infezione, dovuta a un coronavirus ‘parente’ della Sars, anche se molto meno letale, si sono verificati in Thailandia e uno in Giappone, tutti in persone provenienti dalla citta’ cinese di Wuhan che ha 11 milioni di abitanti e un aeroporto internazionale. Secondo gli esperti, riporta la Bbc, proprio il fatto che il virus, che finora ha fatto due morti, sia stato ‘esportato’, fa pensare che il focolaio di partenza sia molto piu’ ampio. Una proiezione basata sul traffico aereo da Wuhan, spiega Neil Ferguson, l’autore principale dello studio pubblicato per ora solo sul sito dell’Universita’, porta appunto a 1700 casi. Un focolaio di questa portata, sottolinea l’esperto, fa pensare ad una possibilita’ di trasmissione da uomo a uomo, finora esclusa dall’Oms e dalle autorita’ cinesi. “Non c’e’ bisogno di essere allarmisti – afferma – ma l’ipotesi dovrebbe essere presa in considerazione seriamente”. Al momento, oltre a Thailandia e Giappone, anche Singapore e Hong Kong hanno intensificato i controlli negli aeroporti, e anche gli Usa hanno annunciato misure simili negli aeroporti di San Francisco, Los Angeles e New York. Secondo il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie il rischio di esportazione di un caso in Europa e’ ‘basso’, anche se ci sono tre aeroporti che hanno voli diretti con la citta’ di Wuhan. Il mercato da cui si e’ originato il focolaio, scriveva nei giorni scorsi l’Organizzazione mondiale della Sanita’ (Oms) e’ stato chiuso il primo gennaio. “Le prove raccolte suggeriscono che il focolaio e’ associato all’esposizione al mercato di Wuhan – si legge nella nota – e in questo momento non ci sono segnalazioni di infezioni tra gli operatori sanitari e prove evidenti di trasmissione da uomo a uomo”. E dopo una battaglia giocata in gran parte fuori dai laboratori, sui social media e a colpi di hashtag, la Cina ha pubblicato, una settimana fa circa, su una piattaforma online liberamente accessibile, la parte iniziale della sequenza genetica del virus misterioso. La sequenza e’ stata depositata nelle GenBank, la banca dati punto di riferimento internazionale per i dati genetici. Tutti i ricercatori del mondo hanno ora la possibilita’ di studiare la mappa genetica e di analizzarla per dare un’identita’ a questo nuovo virus, cosi’ enigmatico da non avere ancora un nome. Per i ricercatori la malattia di cui e’ responsabile e’ infatti una “polmonite virale dalle cause sconosciute”, come rilevano gli esperti dei Cdc cinesi. Secondo il past president della Societa’ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) e ordinario di infettivologia all’Universita’ di Milano, Massimo Galli, l’ipotesi suggerita da ricercatori dell’Imperial College di Londra “e’ da considerarsi verosimile”. “Tenendo conto di vari dati di popolazione e’ stato da loro calcolato che le probabilita’ che una persona con l’infezione si possa imbarcare su un volo internazionale sarebbe di 1 a 574. Poiche’ sono gia’ tre le persone con l’infezione scese da un volo che le ha portate fuori dalla Cina, il conto totale e’ presto fatto (574×3=1722 infettati). Questo pero’ non vuol dire che sia probabile trovarci prossimamente il virus ‘in casa’”. Il virus, per gli infettivologi, non e’ simile ne’ a quello della Sars, emersa in Cina nel 2002 e responsabile di 8.098 casi con 774 decessi, ne’ a quello della Mers, isolato per la prima volta a Londra nel 2012 in un paziente con una grave sindrome respiratoria proveniente dal Medio Oriente e di cui si segnalano in tutto 2494 casi, con 858 morti.

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