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Cronache

Identificati gli autori di 4 rapine violente, 13 arresti a Napoli

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I Carabinieri della compagnia di Casoria e della stazione di Casavatore hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Napoli Nord su richiesta della Procura aversana, nei confronti di 13 persone gravemente indiziate dei reati di rapina aggravata, lesioni personali gravi, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo. Altre 10 persone indagate sono ritenute responsabili a vario titolo di favoreggiamento personale e indebito utilizzo di dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti. Le indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord hanno consentito di identificare gli autori di quattro rapine: due rapine consumate a Casavatore e nel quartiere Secondigliano a Napoli ai danni di due motociclisti ai quali è stato sottratto lo scooter sotto minaccia di una pistola; una tentata rapina commessa a Giugliano in Campania ai danni del conducente di un’auto, raggiunto da un colpo di pistola al gluteo; una tentata rapina commessa a Casavatore ai danni del conducente di uno scooter che ha riportato lesioni gravi in seguito all’esplosione di un colpo di pistola alla gamba.  Nel corso delle indagini, le intercettazioni telefoniche hanno consentito di identificare 9 detenuti, di cui 8 a Poggioreale e uno a Carinola (Caserta), che facevano uso di telefoni cellulari per comunicare all’esterno del carcere con familiari e conoscenti.

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Cronache

Bambino investito e ucciso alla periferia di Perugia

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Un bambino di pochi anni è morto dopo essere stato investito in strada alla periferia di Perugia. L’incidente è avvenuto nella zona di San Sisto. Sono in corso accertamenti della polizia locale per ricostruire quanto successo.

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Eredità Agnelli: disposti sequestri per 74 milioni

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E’ stato disposto dalla procura di Torino un sequestro di beni preventivo per 74 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta che ruota intorno all’eredità di Gianni Agnelli. Il provvedimento riguarda i fratelli John, Lapo e Ginevra Elkann, il commercialista Gianluca Ferrero e il notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen.

Il sequestro è stato disposto da un gip del tribunale di Torino su richiesta della procura ed è finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di beni mobili e immobili fino a 74,8 milioni. A eseguire il provvedimento è stata incaricato il nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino della guardia di finanza. Il fascicolo è aperto per dichiarazione fraudolenta e truffa ai danni dello Stato.

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Cronache

Camorra: il pentimento shock di Luisa De Stefano, la boss del rione Pazzigno

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È un vero colpo di scena quello che emerge dalle aule di giustizia napoletane: Luisa De Stefano, leader indiscussa del gruppo camorristico delle “pazzignane”, ha deciso di collaborare con la giustizia dopo otto anni di detenzione. La notizia, riportata oggi dal Corriere del Mezzogiorno, getta nuova luce sulle dinamiche criminali di San Giovanni a Teduccio, rione di Napoli Est, dove il gotha della camorra era solito emettere le sue sentenze di morte.

Il nome di Luisa De Stefano è stato associato a crimini. Siamo in un quartiere dove sono stati commessi due omicidi di spicco  nel 2016: quello di Francesco Esposito, affiliato al gruppo Piezzo, e di Raffaele Cepparulo, scissionista del rione Sanità. Quest’ultimo agguato, avvenuto in un circolo ricreativo di via Cleopatra, costò la vita anche all’innocente Ciro Colonna, appena 19enne. De Stefano, durante una serie di udienze, ha ammesso le proprie responsabilità e ha iniziato a fornire dettagli preziosi sul ruolo del suo gruppo e dei clan rivali.

Secondo le prime dichiarazioni della neo pentita, le riunioni per decidere le sorti delle vittime avvenivano su una scala condominiale, fuori dall’abitazione di Ciro Rinaldi, storico capo dell’omonimo clan. Luisa De Stefano, tuttavia, poteva permettersi il lusso di dare del tu ai capi della malavita e di partecipare attivamente alle decisioni di vita e di morte.

Il suo pentimento, consumato in due udienze consecutive, potrebbe rappresentare un duro colpo per il cartello criminale di Napoli Est e segnare un’importante svolta nelle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia.

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