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Salute

Epatite colestatica acuta dopo l’assunzione di integratori a base di curcuma, ecco i prodotti ritirati dal mercato

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Salgono a 20 i casi di epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa, segnalati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e riconducibili al consumo di integratori a base di curcuma. Il Ministero della Salute aggiorna così i casi a oggi, 12giugno. “Sono in corso le verifiche per individuare la causa responsabile dei casi di epatite. In attesa delle analisi, i consumatori sono invitati, a titolo precauzionale, a sospendere il consumo di tali prodotti”, rende noto il Ministero. I casi segnalati sono correlati a prodotti di diverse marche che appresso vi elenchiamo come quelli di tutti i lotti ritirati.

Ecco gli integratori a base di curcuma ritirati dal mercato e che non devono essere usati.

  1. Piperina e curcuma più 95 – lotto 9023 scadenza febbraio 2022- Bodyline, prodotto da Phytoprime
  2. CRCMN-P – HB (Health & Beauty)
  3. Piperina e Curcuma plus  HTF Group San Marino –  lotto 2379 – prodotto da ALSA LAB
  4. Rubigen curcuma e piperina – lotto 210219 scadenza febbraio 2022 – Naturfarma
  5. Movart – lotto M80315 – Scharper S.p.A., Farmaceutici Procemsa spa Nichelino
  6. Curcuma Piperina Abbè Roland prodotto da Studio 3 Farma s.r.l.
  7. Versalis – lotto I 0187 scadenza 01/2022 – Geofarma s.r.l. – prodotto da Labomar s.r.l.
  8. Rubigen curcuma e piperina – lotto 250119 – Naturfarma
  9. Curcumin+piperin – Vegavero – prodotto da Vanatari International GMBH, Berlino
  10. Tendisulfur Forte bustine – Laborest Italia s.r.l. prodotto da Nutrilinea s.r.l.
  11. Cartijoint Forte – lotto 24/18 – Fidia Farmaceutici s.p.a. prodotto da Sigmar Italia s.p.a.
  12. Curcuma liposomiale più pepe nero – lotto 1810224, scadenza 10/21, prodotto da Laboratories Nutrimea con sede e stabilimento di produzione rue des Petits Champs 20, FR 75002, Parigi
  13. Curcuma 95% Maximum – lotto 18L264, scadenza 10/2021, prodotto da Ekappa Laboratori s.r.l. per conto di Naturando s.r.l.
  14. Curcuma complex – B.A.I. aromatici per conto di Vitamin shop
  15. Tumercur – Sanandrea
  16. Movart – lotto M70349 scadenza 08/2019 – Scharper S.p.A., Farmaceutici Procemsa spa Nichelino
  17. Curcuma Meriva 95% 520mg Piperina 5 mg – Farmacia dr. Ragazzi, Malcontenta
  18. Curcuma “Buoni di natura” – Terra e Sole
  19. Curcumina Plus 95% – lotto 18L823 – NI.VA prodotto da Frama
  20. Curcumina 95% Kline – lotto 18M861 – NI.VA prodotto da Frama
  21. Curcumina Plus 95% piperina linea@ – lotto 2077-LOT 19B914 – NI.VA prodotto da Frama
  22. Curcumina Plus 95% piperina linea@ – 18c590 – NI.VA prodotto da Frama

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Aifa, aumentato del 25% il consumo di antibiotici nel 2022

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Nel 2022 oltre 3 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici, con una prevalenza che aumenta all’avanzare dell’età, raggiungendo il 60% negli over 85, e un incremento dei consumi del 25% rispetto al 2021, che continua a registrarsi anche nel primo semestre 2023. I dati emergono dal Rapporto ‘L’uso degli antibiotici in Italia – 2022’, a cura dell’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), pubblicato sul portale dell’Agenzia.

Emerge anche come l’utilizzo al Sud sia nettamente superiore rispetto alle regioni settentrionali. Nel 2022 e nel primo semestre del 2023 si osserva dunque un importante incremento dei consumi di antibiotici erogati in regime di assistenza convenzionata dopo la riduzione del 2020-2021, legata alle misure di contenimento per contrastare la pandemia. Nel 2022 si registra così un incremento del 25% dei consumi rispetto al 2021.

Quasi il 90% del consumo di antibiotici a carico del Ssn viene erogato in regime di assistenza convenzionata, cioè dispensato dalle farmacie territoriali pubbliche e private e rimborsate dal Ssn. I maggiori livelli d’uso si riscontrano per gli uomini nelle fasce più estreme, per le donne nella fascia tra i 20 e i 69 anni. Nella popolazione pediatrica i maggiori consumi si concentrano nella fascia di età compresa tra 2 e 5 anni, in cui circa 1 bambino su 2 riceve almeno una prescrizione di antibiotici. Il 76% delle dosi utilizzate è stato erogato dal Servizio Sanitario Nazionale. A fronte di un consumo complessivo a livello nazionale di 21,2 DDD (Dosi Definite Die, ovvero la dose necessaria a coprire una giornata di terapia nell’adulto)/1000 abitanti die, anche nel 2022 si confermano le differenze tra regioni e aree geografiche già osservate negli anni precedenti, con livelli di consumo superiori al Sud rispetto al Nord (24,4 vs 18,7 DDD/1000 abitanti die). Analogamente ai consumi, la prevalenza d’uso del Sud (43,3%) è nettamente superiore a quella del Nord (28,9%).

Al Sud, evidenzia il Rapporto Aifa, si rileva anche una spesa doppia rispetto alle regioni del Nord (19,1 vs 13,3 euro pro capite) determinata da un maggior consumo di antibiotici e da un ricorso a farmaci più costosi. Quanto al tipo di farmaci, le associazioni di penicilline si confermano anche nel 2022 gli antibiotici più utilizzati a livello nazionale (circa il 36% dei consumi totali). Nel 2022, inoltre, si conferma il trend in peggioramento del rapporto tra il consumo di antibiotici ad ampio spettro rispetto al consumo di antibiotici a spettro ristretto che passa dall’11,0 del 2019 al 13,6 del 2022.

Tale indicatore mostra come l’Italia abbia un importante ricorso a molecole ad ampio spettro, che hanno un maggior impatto sulle resistenze antibiotiche, anche più elevato rispetto agli altri Paesi Europei (13 vs 4). Anche in ambito ospedaliero si registra un aumento della proporzione del consumo di antibiotici ad ampio spettro e/o di ultima linea sul totale del consumo ospedaliero, collocando l’Italia ben al di sopra della media europea (53,9% vs 37,6%).

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Farmaco per anemia frena malattia della vista grave e rara

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Un farmaco già in uso per l’anemia mediterranea potrebbe guarire una malattia ultra-rara della vista che riguarda meno di 50 famiglie sparse in tutto il mondo, nota come vasculopatia retinica con leucoencefalopatia cerebrale e manifestazioni sistemiche, o RVCL-S. Lo rivela uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation e condotto alla Washington University School of Medicine di St. Louis. Silente per anni, la malattia si manifesta quando i pazienti raggiungono la quarta decade di vita, con perdita progressiva della vista, declino cognitivo, demenza e mini-ictus. Da cinque a 20 anni dopo, la malattia è fatale. Il farmaco può stabilizzare la vista dei pazienti affetti da Rvcl-s.

La Rvcl-s è caratterizzata dai piccoli vasi sanguigni compromessi che causano perdita di sangue nella retina, nel cervello, nei reni e nel fegato. Di qui l’idea di provare il farmaco usato nell’anemia falciforme, crizanlizumab, per alleviare il dolore causato dagli ingorghi di sangue nei piccoli vasi dei pazienti con anemia. Ebbene, undici pazienti con Rvcl-s hanno partecipato allo studio clinico per due anni ricevendo due dosi di crizanlizumab nel primo mese, seguite da infusioni mensili successive. Dopo due anni di trattamento con il farmaco, i partecipanti allo studio hanno visto i loro sintomi stabilizzarsi, un segno che la perdita di integrità dei piccoli vasi sanguigni stava rallentando. Gli esami oculistici di routine hanno rivelato che la visione dei partecipanti si era stabilizzata. Preservare la vista in una malattia che spesso porta alla cecità ha il potenziale di dare ai pazienti ulteriori anni per leggere, guidare e godere delle attività che portano loro felicità. In uno studio parallelo, i ricercatori esamineranno l’impatto del farmaco sulle lesioni cerebrali. Se i blocchi dei vasi sanguigni nella retina si correlano con le lesioni cerebrali in questi pazienti, la retina potrebbe essere utilizzata come biomarcatore per la malattia negli altri organi.

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Streptococco fra bambini, carenza di alcuni antibiotici

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Ci sono carenze di alcuni antibiotici legati all’aumento di casi di streptococco, in particolare fra i bambini nonostante le scuole chiuse. Ma i farmaci equivalenti sono disponibili per fare fronte alla domanda, rassicurano i farmacisti. E l’Europa gia’ in passato ha consigliato di far fronte anche con le formulazioni galeniche, alternative preparate in farmacia. La questione è ora al centro dell’attenzione in alcune Regioni come l’Emilia Romagna e la Lombardia, ma anche in ambito europeo dove si lavora per monitorare le carenze negli stati membri. A Como, come riferisce la stampa locale, nelle farmacie ci sono casi in cui gli antibiotici si dispensano anche in forma sfusa per ottimizzare la disponibilità limitata.

Il medico deve comunicare dosaggio e durata e il farmacista consegna al paziente l’esatto quantitativo. Il caso più recente di carenza è quello dell’amoxicillina, che desta particolare preoccupazione: rappresenta l’antibiotico d’elezione per lo streptococco e, dunque, un farmaco di prima scelta per l’età pediatrica. Una carenza, quella dell’amoxicillina, acuitasi a partire corso delle ultime settimane, complice l’esplosione proprio di casi di streptococco e scarlattina tra i bambini. L’assessore alla Salute della Regione Raffaele Donini ne ha parlato in Consiglio Regionale solo alcuni giorni assicurando l’impegno per far fronte al problema, anche cercando di ridurre gli sprechi. Ma sull’approvvigionamento degli antibiotici contro lo streptococco, il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia ricorda che “il farmaco equivalente ha le stesse caratteristiche farmacologiche e terapeutiche del farmaco di marca e rispetta i tre requisiti fondamentali necessari ad ogni farmaco per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio: qualità, sicurezza ed efficacia”.

“Tutti gli equivalenti disponibili sul mercato – prosegue Tobia – sono stati autorizzati dall’AIFA e sono efficaci come i farmaci di marca perché contengono lo stesso principio attivo nella medesima quantità; sono inoltre uguali per numero di unità posologiche, forma farmaceutica e via di somministrazione”. Esistono comunque diverse alternative terapeutiche – sottolinea infine il segretario di Federfarma – a partire proprio dagli equivalenti, che hanno un minor costo per la scadenza del brevetto del principio attivo. Lo streptococco è un batterio comune che può causare diverse infezioni, molte delle quali si manifestano frequentemente nei bambini, come faringiti, tonsilliti e infezioni delle vie respiratorie superiori.

La carenza non riguarda solo l’Italia ma anche altri paesi, a causa dell’elevata domanda, problemi produttivi, l’impatto della guerra, della pandemia e della crisi energetica sui costi dei principi attivi e packaging. Oltre alla faringite e alla tonsillite, ciò che lo Streptococcus Pyogenes (Sbea) può determinare nei bambini colpiti è anche la glomerulonefrite acuta (Apsgn), condizione che può portare allo sviluppo della malattia renale cronica. E a tal proposito, i dati che sono stati resi noti in occasione dell’ultimo congresso Sinepe (Società Italiana di Nefralogia Pediatrica) dimostrano infatti che, nell’ultimo anno, sono raddoppiati i casi.

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